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I fatti sono chiari: nel giugno 2025 le autorità statunitensi, insieme a partner internazionali, provarono lo scoppio di un nuovo virus emorragico durante la Coppa del Mondo FIFA 2026. Esercitarono l’isolamento e il trasporto di pazienti infetti attraverso i confini nazionali e provarono per la prima volta la loro nuova unità mobile di biocontenimento. Se questo rappresenti un atto di precauzione o un altro elemento, è tutto da vedere. Abbiamo visto altre esercitazioni, alcune delle quali piuttosto bizzarre.  L’esistenza di questa esercitazione, tuttavia, non è speculazione. È nero su bianco in un factsheet ufficiale del Dipartimento della Salute degli Stati Uniti.

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Un anno prima della Coppa del Mondo provato: le autorità statunitensi hanno simulato lo scoppio di un virus nuovo durante la FIFA 2026

Mentre milioni di tifosi di calcio seguono attualmente la Coppa del Mondo FIFA 2026 negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, un documento poco notato del Dipartimento della Salute degli Stati Uniti è finito sotto i riflettori. Esso mostra: già un anno prima le autorità americane, insieme a partner internazionali, esercitavano esattamente lo scenario che oggi fa sobbalzare molti — lo scoppio di una malattia virale nuova e altamente pericolosa durante il torneo.
L’esercitazione si chiamava “Tranquil Passport” e si è svolta dal 24 al 27 giugno 2025. A guidarla è stata l’Administration for Strategic Preparedness and Response (ASPR), un’agenzia del Dipartimento della Salute degli Stati Uniti. Ufficialmente l’obiettivo era testare la capacità degli Stati Uniti di trasportare pazienti con quelle che vengono definite “High-Consequence Infectious Diseases” (HCID) — malattie infettive altamente pericolose — su lunghe distanze.
Ma ciò che è realmente esplosivo si trova nella descrizione dello scenario.
“Uno scoppio di una febbre emorragica virale nuova (non ulteriormente specificata) si verifica durante la Coppa del Mondo FIFA 2026.”
In altre parole: un anno prima che il Mondiale iniziasse realmente, le autorità statunitensi provarono uno scoppio virale proprio durante questo evento globale di massa.

Il caso serio sulla carta

L’esercitazione non si limitò a giochi di ruolo teorici. Più di 50 agenzie e organizzazioni furono coinvolte — tra cui agenzie federali, forze di primo intervento locali e regionali, partner internazionali e organizzazioni non governative. Si esercitò il trasferimento di un gruppo di pazienti infetti dal Canada agli Stati Uniti, dove sarebbero stati portati in centri di cura speciali.
Fu impiegata per la prima volta la nuova Portable Biocontainment Unit (PBCU) — un’unità di isolamento mobile ad alta sicurezza in grado di trasportare fino a dieci pazienti contemporaneamente. Può essere trasferita su camion o con velivoli militari C-130 e dispone di filtri HEPA, monitoraggio della pressione, videosorveglianza e sistemi di accesso a chiusa.

Precauzione o preparazione a quanto previsto?

Naturalmente gli Stati conducono regolarmente esercitazioni di protezione civile. Le autorità stesse sottolineano che si trattava della verifica di processi e capacità esistenti.
Tuttavia la scelta dello scenario solleva domande.
Perché non è stata simulata una pandemia generale? Perché non uno scoppio durante un qualsiasi grande evento? Perché proprio la Coppa del Mondo FIFA 2026? E perché una “febbre emorragica virale nuova” — cioè una malattia della stessa categoria associata a Ebola o Marburg?
Il documento non dà risposte.
Fra prudente precauzione e crescente sfiducia
Dalla pandemia di Covid-19 molti cittadini guardano con scetticismo agli scenari ufficiali di crisi. Esercitazioni come “Event 201” sono state retrospettivamente oggetto di accese discussioni, sebbene anche esse ufficialmente servissero solo alla preparazione. In questo contesto è probabile che il fatto che uno scenario così concreto relativo al Mondiale sia stato provato già un anno prima dell’evento susciti nuove discussioni.
Questo non significa che un tale scoppio sia imminente o addirittura pianificato. Non ci sono prove in tal senso.
Significa però che il pubblico apprende solo ora quanto dettagliatamente le autorità avevano già preparato in anticipo procedure di emergenza per uno dei più grandi eventi sportivi del mondo.

Conclusione

I fatti sono chiari: nel giugno 2025 le autorità statunitensi, insieme a partner internazionali, provarono lo scoppio di un nuovo virus emorragico durante la Coppa del Mondo FIFA 2026. Esercitarono l’isolamento e il trasporto di pazienti infetti attraverso i confini nazionali e provarono per la prima volta la loro nuova unità mobile di biocontenimento.
Se questo rappresenti un atto di prudente precauzione responsabile o un altro elemento di un’architettura di sicurezza sempre più orientata alla costante prontezza alle crisi, le opinioni saranno divergenti.
L’esistenza di questa esercitazione, tuttavia, non è speculazione. È nero su bianco in un factsheet ufficiale del Dipartimento della Salute degli Stati Uniti.
Fonte: Tranquil Passport: Testing the Nation’s Special Pathogen Readiness Ahead of the FIFA World Cup

Tradotto dall’ articolo orginale uncut-news.ch. (2026, June 16). Offizielles Dokument enthüllt: Neuartiges hämorrhagisches Fieber bei der WM 2026 bereits 2025 durchgespielt. https://uncutnews.ch/2026/06/16/

Documenti citati 

Administration for Strategic Preparedness and Response. (2025). ASPR Portable Biocontainment Unit (PBCU) fact sheet. U.S. Department of Health and Human Services. https://aspr.hhs.gov/Tranquil-Passport/Documents/ASPR-Portable-Biocontainment-Unit-Factsheet.pdf

National Emerging Special Pathogens Training and Education Center (NETEC). (2025, July 2). Tranquil Passport: Testing the Nation’s Special Pathogen Readiness Ahead of the FIFA World Cup. https://netec.org/2025/07/02/tranquil-passport-testing-the-nations-special-pathogen-readiness-ahead-of-the-fifa-world-cup/

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