https://framerusercontent.com/images/iggjJsamtCG8SvYFkzXTMWtT4.png?width=3260&height=1816

La proliferazione di proposte di geoingegneria “riparativa” sta diventando impressionante. La sensazione di «caos su caos» si fa sempre più intensa. E con questo non intendo il caos naturale che caratterizza la biosfera.  Questa volta partecipano anche italiani, a “creare soluzioni.” 

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Wow. Geoingegneria contro il cambiamento climatico

I ricercatori esplorano modi per invertire lo scioglimento del ghiaccio artico e riportarlo in mare

Una di queste idee funziona così: il ghiaccio artico si scioglie e le acque defluiscono in mare, giusto? Allora perché non pompare quell’acqua di nuovo sul ghiaccio e lasciarla congelare, per ispessire le lastre di ghiaccio marino? In pratica si tratta di trivellare il ghiaccio marino, pompare acqua di mare da sotto sulla superficie del ghiaccio durante l’inverno e lasciare che l’aria artica la congeli, formando uno strato aggiuntivo.

Un gruppo di ricercatori di diverse università ha sperimentato questa tecnica su 1 km² nella baia di Cambridge, a Nunavut (Canada), ottenendo fino a circa 30 cm di ghiaccio in più. Il ghiaccio risultante era più riflettente (più “luminoso”), il che favorisce l’azione climatica perché aumenta l’albedo e rallenta il successivo scioglimento.repository.cam.ac+2  VEDI M Ramesh, “Wow. Geo-engineering against climate change”…

VEDI The Hindu Business Line (13 luglio 2026). https://www.thehindubusinessline.com/business-tech/geo-engineering-against-climate-change/article71214908.ecethehindubusinessline

 Leggiamo sulla Repubblica:

Ricongelare il ghiaccio artico per frenare la fusione. La startup: “Risultati incoraggianti”

di Luca Fraioli

L’ad di Real Ice, Andrea Ceccolini: “Tra gennaio e marzo abbiamo spruzzato acqua su una superficie ghiacciata di 400 per 450 mt per ispessire il ghiaccio. E i risultati preliminari ci dicono che l’esperimento è riuscito”

Abbiamo aggiunto oltre 50 centimetri di spessore al ghiaccio artico”. Andrea Ceccolini è l’ad di Real Ice, startup con sede a Londra e con un obiettivo che potrebbe sembrare “folle” (come ha scritto il Guardian): ricongelare il Polo Nord che si sta sciogliendo. “Siamo alla quarta campagna invernale e i risultati sono molto incoraggianti”, racconta l’imprenditore italiano, che aveva anticipato i suoi progetti a Italian Tech. “Questa volta, tra gennaio e marzo abbiamo spruzzato acqua su una superficie ghiacciata di 400 per 450 metri. Il primo obiettivo era verificare se effettivamente la nostra tecnica ci permette di ispessire il ghiaccio. E i risultati preliminari ci dicono di sì: di circa mezzo metro appunto”. Come funziona? CONTINUA https://www.repubblica.it/green-and-blue/2026/06/22/news/ghiaccio_artico_geoingegneria_real_ice-425419457/

Risultati scientifici del progetto “Real Ice” (Cambridge Bay)

Artificial Flooding Leads to Thicker and Brighter Arctic Sea Ice” https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2025EF007894

Centre for Climate Repair, University of Cambridge, “Sea ice thickening”. https://www.climaterepair.cam.ac.uk/ArcticRepair

 

Approfondimenti giornalistici e critiche

First experiment to thicken Arctic ice with seawater shows promise — but there’s a big catch”, Live Science (5 luglio 2026).  https://www.livescience.com/planet-earth/arctic/first-experiment-to-thicken-arctic-ice-with-seawater-shows-promise-but-theres-a-big-catch

Scientists flooded Arctic sea ice on purpose, and the ice grew thicker and stayed brighter”, Earth.com (3 giugno 2026) https://www.earth.com/news/scientists-flooded-arctic-sea-ice-on-purpose-and-the-ice-grew-thicker-and-stayed-brighter/

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IL FOLLE PROGETTO DEGLI SCIENZIATI PER RICONGELARE IL POLO NORD

CLIMATE ENGINEERING: INCONTRI NON COSÌ SEGRETI DI CHI VUOLE MODELLARE IL CLIMA (DAL 2009 FINO AD OGGI)

 

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