Le guerre in corso nelle regioni dell’Europa orientale e del Medio Oriente hanno creato ampie zone prive di traffico aereo, visibili come spazi vuoti sulla mappa.

 Innanzitutto: il paradosso dei voli low cost nel pieno della crisi – perché i prezzi su alcune rotte stanno calando (fino al 44%)?

Secondo un’analisi condotta dal Financial Times sulle tariffe di Google Flights, tra il 9 aprile e il 6 maggio i prezzi per i voli di luglio verso il Mediterraneo sono diminuiti su 27 delle 50 principali rotte europee. Il caso più significativo è la tratta Milano-Madrid, che ha visto un crollo del 44%. Su altre 15 tratte europee, tra cui collegamenti chiave come Londra-Nizza e Manchester-Palma, si registrano diminuzioni dei prezzi tra il 10% e il 15%. Articolo di maggio.

Un dettaglio: l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha recentemente pubblicato un rapporto di emergenza che autorizza l’uso del «Jet A», che non è più così diffuso come il «Jet A-1». Sto preparando un articolo su questo argomento. Vorrei sottolineare fin da ora che il JET-A è meno tossico del JET-A1. L’introduzione del Jet-A1 negli anni ’90 non ha portato a un miglioramento della qualità dell’aria, anzi, è stato proprio il contrario.

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TRAFFICO AEREO ANCORA IN CRESCITÀ: I DATI ACI EUROPA

La crisi mediorientale e il rincaro dei prezzi dei biglietti per il caro petrolio non sembra avere frenato il traffico aereo europeo. Secondo i dati di Aci Europe relativi al primo semestre, infatti, nel periodo preso in considerazione c’è stata ancora una crescita, anche se limitata al 2,6%. Un risultato su cui pesa l’andamento del secondo trimestre, +1,3%, dopo il +4,3% del periodo gennaio marzo.

Un dato importante riguarda il traffico internazionale, che per la prima volta cresce meno rispetto a quello domestico: una testimonianza di come gli spostamenti si siano spostati entro i confini del Vecchio Continente. “È importante sottolineare che questa è più una storia di shock e pressioni dell’offerta che di indebolimento della domanda – ha sottolineato il d.g. Olivier Jankovec -. Gli europei continuano a dare priorità ai viaggi aerei mentre i nordamericani continuano a visitare il nostro continente in numeri record quest’estate”.

In questo contesto bene l’andamento dell’Italia, che ha visto i flussi crescere del 4,2%, ben oltre la media, un dato superiore anche alla Spagna. Londra Heathrow è rimasto l’aeroporto più trafficato d’Europa, gestendo un record di 40 milioni di passeggeri nella prima metà del 2026. Questo ha rappresentato un aumento dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

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