Di Maria Heibel – Nogeoingegneria.com

Bernard Vonnegut e il brevetto US3019989 : “Atmospheric Space Charge Modification”

Il brevetto US3019989A, intitolato “Atmospheric Space Charge Modification”, descrive un metodo per modificare la carica elettrica spaziale dell’atmosfera su vaste aree, con l’obiettivo dichiarato di attenuare, neutralizzare o intensificare temporali e tornado. Fu depositato nel 1954 da Bernard Vonnegut per Arthur D. Little Inc. e concesso nel 1962.

Il brevetto considera la Terra e la ionosfera come i due elettrodi di un gigantesco condensatore atmosferico. Secondo l’ipotesi illustrata nel documento, i moti convettivi delle nubi trasportano particelle cariche — ioni, nuclei di condensazione, goccioline, cristalli di ghiaccio e grandine — contribuendo alla separazione delle cariche nei temporali.

L’invenzione mira quindi a intervenire sulla quantità e sul segno delle cariche presenti nell’aria, modificando il cosiddetto space charge, cioè la densità di carica elettrica distribuita nel volume atmosferico.

Il sistema prevede una rete di stazioni distribuite su aree molto estese, dell’ordine di almeno 1.000 miglia quadrate — circa 2.600 km² — e preferibilmente fino a circa 10.000 miglia quadrate.

Le stazioni dovrebbero:

– generare particelle fini o utilizzare aerosol già presenti nell’aria;

– impartire a tali particelle una carica elettrica positiva o negativa;

– immetterle nell’atmosfera, sfruttando correnti ascensionali e vento;

– collocarsi eventualmente a monte del temporale, così che le particelle vengano trasportate verso la nube.

Il tasso di immissione di carica indicato nelle rivendicazioni è compreso tra circa 1 e 20 microampere per miglio quadrato.Per caricare le particelle il brevetto propone diversi sistemi:

– scariche a corona prodotte da fili o punte ad alta tensione;

– fonti radioattive;

– fiamme o filamenti riscaldati;

– induzione elettrostatica;

– elettrizzazione per attrito;

– aerosol artificiali prodotti tramite spruzzatura, condensazione o reazioni chimiche.

Il documento propone anche fili sospesi tramite palloni o aquiloni. I fili, estendendosi nell’atmosfera, produrrebbero scariche a corona e contribuirebbero a modificare il campo elettrico locale.Effetto previsto sui temporaliL’invenzione contempla due modalità opposte.

Obiettivo

Intervento previsto

Ridurre o neutralizzare un temporale

Immettere particelle prevalentemente cariche negativamente per compensare la carica atmosferica positiva

Intensificare una perturbazione elettrica

Immettere particelle cariche positivamente per aumentare la carica spaziale

Modificare una nube in movimento

Rilasciare particelle nelle correnti d’aria a monte della nube

Ridurre il campo elettrico al suolo

Utilizzare generatori distribuiti per compensare la carica atmosferica locale

Influenzare un tornado

Ridurre la probabilità della sua formazione, nell’ipotesi che il fenomeno abbia una componente elettrica rilevante

Il brevetto si basa in parte su ipotesi sull’elettrificazione dei temporali e sulla possibile natura elettrica dei tornado. Descrive un’architettura tecnica e una serie di rivendicazioni per tentare di farlo. Inoltre, il brevetto è ormai scaduto e non fornisce evidenza di un’applicazione operativa su scala meteorologica.

Esperimenti successivi al brevetto

Il brevetto non rimase solo teorico. Tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta Vonnegut, insieme a C.B. Moore e ad altri collaboratori, realizzò esperimenti sul campo per verificare la possibilità di modificare lo space charge atmosferico. Furono utilizzati lunghi fili orizzontali (fino a 14 km) mantenuti a tensioni dell’ordine di 10–20 kV, capaci di generare correnti di corona di circa 1 milliampere. Le misure, effettuate anche da aereo, mostrarono che la carica artificiale si miscelava rapidamente nello strato limite e produceva perturbazioni significative del gradiente di potenziale elettrico di bel tempo fino a 10 km e più sottovento. Quando era presente convezione, la carica veniva trasportata verso l’alto dalle correnti ascensionali.

Esperimenti condotti nel 1960 in Illinois dimostrarono inoltre che i cumuli di bel tempo che si formavano nelle zone in cui era stata rilasciata carica artificiale presentavano variazioni nette di polarità e intensità del campo elettrico rispetto a nubi simili formatesi nelle vicinanze. Questi risultati, pubblicati su Journal of Geophysical Research (1961 e 1962), confermarono che era possibile influenzare l’elettrificazione iniziale delle nubi modificando lo space charge di partenza. Non dimostrarono, tuttavia, la capacità di controllare temporali maturi o tornado.

Il brevetto si inserisce in un filone di ricerca più ampio. Nel 1960 Vonnegut pubblicò l’articolo “Electrical theory of tornadoes”, in cui sosteneva che l’energia elettrica di un temporale intenso potesse contribuire alla formazione e al mantenimento di un tornado, sia attraverso riscaldamento locale dell’aria sia attraverso l’accelerazione di particelle cariche. L’idea di intervenire sullo space charge atmosferico era quindi coerente con questa visione: se la carica di partenza influenza l’elettrificazione della nube, modificarla poteva, in ipotesi, ridurre la probabilità di fenomeni estremi.

In sintesi, US3019989A descrive una forma di modificazione meteorologica elettrica: una rete di generatori dovrebbe alterare la carica spaziale dell’atmosfera per influenzare l’elettrificazione delle nubi e, secondo l’ipotesi dell’inventore, attenuare o rafforzare temporali e tornado.

Si tratta di una proposta davvero notevole per gli anni Cinquanta. Bernard Vonnegut cercava di collegare l’elettrificazione delle nubi, la fisica delle scariche atmosferiche e la modificazione meteorologica in un unico schema sperimentale. Gli esperimenti successivi mostrarono che la tecnica era realizzabile e capace di influenzare l’elettrificazione delle nubi giovani, ma non che fosse possibile “spegnere” o “accendere” temporali e tornado su scala meteorologica.

Dati su Vonnegut

Bernard Vonnegut lavorò praticamente fino alla fine della sua vita: morì il 25 aprile 1997, a 82 anni. Non si ritirò in realtà mai dall’attività scientifica.  Dopo il pensionamento ufficiale del 1985, continuò a pubblicare e a collaborare con altri ricercatori.

Principali tappe della carriera

1945–1950 circa: lavorò presso i laboratori di ricerca della General Electric a Schenectady. Nel 1946 scoprì che lo ioduro d’argento poteva agire come nucleo di congelamento nelle nubi, una scoperta fondamentale per lo sviluppo della semina delle nubi.

1952–1967: trascorse circa quindici anni presso la società di ricerca Arthur D. Little, occupandosi di elettricità atmosferica, precipitazioni artificiali, fulmini e modificazione meteorologica.

Dal 1967: entrò nell’Atmospheric Sciences Research Center e nel Dipartimento di Scienze dell’atmosfera della State University of New York ad Albany, dove divenne Distinguished Professor.

Dopo il 1985: pur essendo formalmente in pensione, pubblicò più di trenta lavori e rimase attivo nella ricerca.

1996–1997: pubblicò ancora lavori su raffreddamento evaporativo, correnti discendenti nei cumulonembi, elettrificazione delle nubi e misurazione delle precipitazioni. Due articoli erano ancora in corso di pubblicazione al momento della sua morte.

Nell’ultima fase della sua carriera si concentrò soprattutto su:

– elettrificazione dei temporali;

– fulmini e fenomeni luminosi associati;

– correnti ascensionali e discendenti nei cumulonembi;

– scambi tra troposfera e stratosfera;

– fisica della grandine e delle precipitazioni;

– problemi metodologici nella ricerca sull’elettricità atmosferica.

Quindi, Vonnegut rimase scientificamente attivo fino al 1997. La sua produzione tarda mostra che continuava a pubblicare e a proporre interpretazioni originali anche dopo il pensionamento formale. È inoltre interessante che la sua attività comprendesse sia ricerche applicate — come la semina delle nubi — sia studi più speculativi sull’interazione tra elettricità atmosferica, temporali e tornado. Bernard Vonnegut depositò o co-depositò circa 28 brevetti statunitensi tra il 1945 e il 1987. La lista ufficiale dell’Università di Albany comprende dispositivi per la meteorologia, la fisica degli aerosol, la misurazione dei fluidi, l’elettricità atmosferica e la strumentazione scientifica. 

Brevetti principali

Anno

Titolo

Numero

1945

Deicing Means

US2385662

1949

Manufacture of Ice — con Robert Smith-Johannsen

US2491837

1950

Method of Crystal Formation and Precipitation — con Vincent J. Schaefer

US2527230

1950

Method of Generating Silver Iodide Smoke

US2527231

1952

Rotating Disk Icing Rate Meter — con R. E. Katz

US2585604

1952

Moisture Indicating Instrument

US2596744

1952

Condensation Nuclei Generator

US2606270

1953

Surface Tension Measuring Device

US2627177

1954

Method and Apparatus for Measuring the Concentration of Condensation Nuclei

US2684008

1955

Means for Measuring Individual Aerosol Particles

US2702471

1956

Means for Detecting Aerosol Particles

US2730005

1956

Apparatus for Measuring the Temperature of Moving Compressible Fluids

US2764023

1956

Halogen Vapor Detector

US2774652

1957

Vortex Whistle Measuring Instrument for Fluid Flow Rates and/or Pressure

US2794341

1959

Generation of Electric Fields

US2881335

1959

Apparatus for Measuring True Speed of Moving Compressible Fluids

US2887879

1959

Low Energy Miniature-Size Recorder

US2897038

1959

Glass Fiberization Method

US2916773

1961

Means for Detecting and Measuring Aerosols

US2986923

1961

Record Members to Provide a Visible Trace of Movement of a Mechanical Stylus

US2992128

1962

Atmospheric Space Charge Modification

US3019989

1965

Monitor and Spectrometer for Atmospheric Particulate Matter — con Charles B. Moore

US3178930

1965

Method for Producing Particles of High Charge Density — con Arnold W. Doyle e David Read Moffett

US3210007

1965

Corona Current Sensing Device — con Peter R. Leavitt

US3215997

1975

Freezing Nucleant — con Henry Chessin e Richard E. Passarelli Jr.

US3877642

1977

Two-Way Fluid Meter Pump

US4017208

1981

Rainfall Intensity Sensor — con Terry E. Battalino

US4305280

1987

Oscillatory Anemometer

US4671108

Fonti primarie del testo:

Esperimenti sullo space charge (fili lunghi, misure da aereo, effetti sui cumuli)

Vonnegut, B., Maynard, K., Sykes, W. G., & Moore, C. B. (1961)
Technique for introducing low-density space charge into the atmosphere
Journal of Geophysical Research, 66(3), 823–830.
DOI: 10.1029/JZ066i003p00823
→ Descrive l’uso di un filo orizzontale di 4,5 km a 12 kV che genera circa 1 mA di corrente di corona e inverte il campo elettrico di bel tempo fino a 10 km sottovento.

Vonnegut, B., Moore, C. B., Stout, G. E., Staggs, D. W., Bullock, J. W., & Bradley, W. E. (1962)
Artificial modification of atmospheric space charge
Journal of Geophysical Research, 67(3), 1073–1083.
DOI: 10.1029/JZ067i003p01073
→ Esperimento con filo di 14 km che rilascia circa 1 mA di carica; misure da aereo mostrano miscelazione rapida e perturbazioni del campo elettrico fino a oltre 10 km sottovento; trasporto verso l’alto in presenza di convezione.

Vonnegut, B., Moore, C. B., Semonin, R. G., Bullock, J. W., Staggs, D. W., & Bradley, W. E. (1962)
Effect of atmospheric space charge on initial electrification of cumulus clouds
Journal of Geophysical Research, 67(10), 3909–3922.
DOI: 10.1029/JZ067i010p03909
→ Esperimenti del 1960 in Illinois: i cumuli di bel tempo formatisi nelle zone trattate mostrano variazioni nette di polarità e intensità del campo elettrico rispetto alle nubi vicine non trattate.

Teoria elettrica dei tornado

Vonnegut, B. (1960)
Electrical theory of tornadoes
Journal of Geophysical Research, 65(1), 203–212.
DOI: 10.1029/JZ065i001p00203

 

Con il supporto di GROK e GEMINI AI

Per chi desidera farsi un quadro più ampio sull’argomento

CAPITOLO 10 – MANIPOLAZIONE ATMOSFERICA VIA FREQUENZE

APRITI CIELO! MANIPOLAZIONE DEL TEMPO E DEL CLIMA. QUANTO É REALE?

Se volete essere aggiornati sulle ultime novità, iscrivetevi al CANALE TELEGRAM https://t.me/NogeoingegneriaNews

IMPORTANTE!: Il materiale presente in questo sito (ove non ci siano avvisi particolari) può essere copiato e redistribuito, purché venga citata la fonte. NoGeoingegneria non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale ripubblicato.Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.