In Italia si sta iniziando a raccogliere firme per una legge popolare, nella speranza che il cielo si schiarisca, seguendo così l’esempio degli Stati Uniti. Lì, sebbene in tre stati le proposte di legge siano state approvate, il cielo è rimasto lo stesso di prima. Ora si continua a lavorare per contrastare lo scempio in alto, concentrando le proposte su un controllo pubblico dell’inquinamento atmosferico che deve essere garantito; devono essere effettuate misurazioni controllate pubblicamente.
Nel 2017 ci siamo concentrati su questo aspetto, perché, come disse Fabio Mini nel 2012 a Firenze al pubblico in sala, se sappiamo cosa viene disperso lassù, abbiamo dei punti di riferimento per poter proseguire con altri passi.
I dati riportati di seguito analizzano l’inquinamento atmosferico causato dal traffico aereo civile e militare. Non è certo il caso di ignorare il traffico aereo civile: dopotutto, la NATO ha dispiegato lì il suo «Single Fuel Nato » e controlla l’approvvigionamento degli aeroporti.
ANNI NOVANTA: LA NATO INTRODUSSE UN CARBURANTE STANDARDIZZATO – E IL CIELO INIZIO’ A CAMBIARE
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Il trasporto aereo, civile e militare, è una fonte crescente di inquinamento atmosferico e acustico. Studi dell’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE), coordinati dalla Dott.ssa Antonella Litta, evidenziano danni legati a inquinamento atmosferico, rumore e inquinamento da sostanze persistenti (PFAS).
Emissioni in alta quota: Gli aerei inquinano direttamente la stratosfera (sopra gli 8-10 km), potenziando l’effetto serra e il riscaldamento globale.
Emissioni in rapida crescita: Le emissioni dell’aviazione sono aumentate significativamente dal 1990, con un impatto doppio rispetto ad altri settori in alcune aree.
Emissioni militari: Spesso escluse dagli accordi internazionali, le attività militari aeronautiche contribuiscono in modo non trascurabile alle emissioni totali e inquinanti.
Trasporto aereo civile e militare: impatto su clima
A. Litta
Introduzione
Il trasporto aereo, un settore in costante espansione, già a partire dagli anni ‘90 del secolo scorso ha una responsabilità rilevante nell’inquinamento atmosferico, inquinamento acustico e per quanto riguarda il cambiamento climatico.
Questo perché i prodotti della combustione del cherosene e della benzina avio, che alimentano i motori aeronautici, alterano e inquinano l’atmosfera.
Gli aerei che volano poi ad una altitudine al di sopra degli 8/10 mila metri di altezza, alterano e inquinano direttamente anche la stratosfera, contribuendo in modo specifico al fenomeno del surriscaldamento del pianeta.
Negli ultimi decenni, fatta eccezione per i periodi di lockdown legati alla pandemia da SarsCov2-Covid19, c’è stata una rilevante crescita del trasporto aereo soprattutto per quanto riguarda il settore del trasporto merci e quello dei voli low cost, solitamente legato al turismo definito anche “mordi e fuggi”. Un tipo di turismo praticato da una minoranza della popolazione mondiale che però impatta fortemente sull’ambiente e il clima.
Nel 2024 si sono registrati 38,2 milioni di voli a livello mondiale e circa 40 milioni di voli per il 2025 con un incremento del 4.6% e con ulteriori previsioni di crescita per il 2026 (www.iata.org).
A fronte di questi rapidi incrementi c’è da segnalare che i piani di risanamento della qualità dell’aria predisposti nelle principali città in Italia, Europa, USA e Asia, non inseriscono ancora la riduzione e la razionalizzazione del traffico aereo tra le misure per contrastare l’inquinamento dell’aria e l’aumento della temperatura del nostro pianeta.
Già nel 1999 però gli scienziati dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change- Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico) raccomandavano di disincentivare l’uso disinvolto del trasporto aereo con tasse o prelievi ambientali, con il commercio dei diritti di emissione e favorendo il trasporto ferroviario dei passeggeri (https://www.ipcc.ch/report/aviation-and-the-global-atmosphere-2/).
A subire i danni sulla salute e sul benessere psicofisico sono soprattutto le persone che vivono in prossimità di scali aeroportuali e i lavoratori delle strutture aeroportuali. Oltre agli effetti causati dell’inquinamento dell’aria, che si somma all’inquinamento prodotto da altre fonti, subiscono danni causati dall’inquinamento
Atti della Accademia Lancisiana
Anno Accademico 2025-2026
Vol. 70, n° 1, Gennaio – Marzo 2026
ECM “Fondamenti di Medicina Ambientale. Interconnessioni tra Salute umana e Salute degli ecosistemi naturali”
Accademia Lancisiana ETS e ISDE ITALIA – Medici per l’Ambiente
13 gennaio 2026
DOCUMENTO INTEGRALE Trasporto aereo civile e militare: impatto su clima,
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