Israele e USA puntano a dotarsi di un sistema d’arma laser spaziale
Israele si è posto l’obiettivo di diventare il primo Paese a schierare un sistema d’arma laser in grado di colpire dallo spazio. Il Ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che questa tecnologia rafforzerebbe la deterrenza israeliana, anche contro quelli che ha definito “nemici con grandi risorse”. “Uno degli obiettivi principali che io e il Primo Ministro ci siamo prefissati è quello di reclutare le menti migliori”, ha dichiarato, come riportato dal Jerusalem Post. (1)
Il Congresso americano sta cercando di integrare in modo permanente la tecnologia di difesa statunitense e israeliana.
In che modo le armi a energia diretta potrebbero cambiare il modo di condurre la guerra?
Recentemente, il Pentagono ha confermato il successo di alcuni test condotti su nuove armi a energia diretta (spesso abbreviate come DEW), all’interno del programma denominato “Golden Dome for America”. Queste tecnologie rappresentano un cambio di paradigma nella difesa militare moderna.
A differenza delle armi tradizionali che utilizzano proiettili o esplosivi, le DEW colpiscono il bersaglio attraverso energia elettromagnetica altamente concentrata. Tra le tipologie più note figurano:
Laser: fasci di luce ad alta intensità.
Microonde e fasci particellari: onde che trasportano energia distruttiva. Questi sistemi operano alla velocità della luce, rendendoli estremamente rapidi e potenzialmente efficaci contro minacce agili come droni e missili da crociera.
Le armi a energia diretta sono da tempo un elemento distintivo della fantascienza e perfino dei fumetti per bambini. Si pensi agli iconici phaser di Star Trek o alle spade laser e ai blaster di Star Wars. Ma potrebbero risalire a migliaia di anni fa: le leggende narrano del matematico greco Archimede, che avrebbe usato specchi per dirigere la luce solare e creare un “raggio della morte” in grado di bruciare le navi romane.”
Per tutto il XX secolo, scienziati e militari hanno lavorato sulla fattibilità di tali armi; un esempio ben noto è la Strategic Defense Initiative (SDI) di Edward Teller ai tempi del presidente americano Ronald Reagan.
Ora stanno diventando prioritarie?
La ragione principale sarebbe di natura economica e strategica, spiega questo articolo:
La capacità di produrre in massa droni economici ed “usa e getta” per attaccare le forze nemiche e le infrastrutture sta cambiando il modo in cui viene combattuta la guerra; l’esempio più notevole si trova nel conflitto in corso a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022. Secondo l’Associated Press, un attacco ucraino contro obiettivi russi avvenuto questa settimana potrebbe aver coinvolto fino a 660 droni usati per colpire impianti di produzione di petrolio ed energia
.I droni potrebbero avere un ruolo anche nella guerra degli Stati Uniti con l’Iran. Secondo un rapporto della CNN, un pilota statunitense abbattuto nella nazione mediorientale ha dichiarato di aver visto uno sciame di droni iraniani librarsi in aria e muoversi all’unisono, una formazione che ha descritto come simile a una “medusa”. Questi sviluppi hanno spinto gli strateghi militari a chiedersi se tali attacchi di sciami di droni potrebbero avere successo contro gli Stati Uniti, sia sul territorio nazionale che presso le basi militari in tutto il mondo. Abbattere tali droni con missili convenzionali rappresenta un dispendio di risorse che favorisce l’attaccante. Le DEW offrono un mezzo per contrastare questa strategia senza gravare sulle risorse finanziarie del difensore. Con gli attacchi di droni economici, “il tuo nemico può mandarti in bancarotta, quindi dobbiamo schierare questi laser”, ha detto l’ex pilota della Marina statunitense Matthew “Whiz” Buckley a Katie Pavlich di NewsNation. “L’economia sta iniziando a livellare il campo di battaglia”. (2)
Queste armi permettono una gestione più modulare della forza. Non devono necessariamente distruggere l’obiettivo; possono essere calibrate per arrecare danni minimi, neutralizzare minacce o persino agire come sistemi non letali per disperdere folle (come l’Active Denial System, che surriscalda la pelle senza causare danni permanenti). In parole povere, possono friggere i cervelli senza uccederti.
Esistono limiti significativi da affrontare, prima di tutto il meteo. La nebbia, la pioggia e le tempeste disperdono l’energia dei fasci, riducendo drasticamente la gittata e la precisione del laser.
E un dettaglio non indifferente: Rimangono dubbi sugli effetti a lungo termine che queste tecnologie possono avere sul corpo umano. Questo aspetto è diventato particolarmente controverso a causa del possibile (sebbene non ufficialmente confermato) coinvolgimento di tecnologie simili in casi di malessere riscontrati tra funzionari statunitensi, fenomeno noto come “sindrome dell’Avana”.
In sintesi, gli Stati Uniti stanno investendo su queste tecnologie per adattare la propria difesa alla guerra moderna, dove la minaccia dei droni sta rendendo i sistemi di difesa tradizionali troppo costosi e complessi da gestire.
NOTA: La giornalista investigativa Catherine Herridge indaga da anni sui casi di sindrome dell’Avana, sia all’estero che negli Stati Uniti. Lunedì ha dichiarato a Katie Pavlich che la teoria non è così inverosimile come alcuni potrebbero pensare. https://www.newsnationnow.com/missing/missing-scientists-amy-eskridge-directed-energy-weapons/
FONTI
(1) https://nextgendefense.com/israel-laser-weapon-space/
(2) https://www.newsnationnow.com/us-news/military/how-directed-energy-weapons-change-war/https://nextgendefense.com/israel-laser-weapon-space/
NEWS: La proposta di Defense Technology Cooperation Initiative avrebbe accelerato la condivisione della tecnologia USA-Israele, la co-produzione di sistemi d’arma e le partnership sull’uso militare dell’intelligenza artificiale, della biotecnologia e altro ancora. Un emendamento del democratico della California Ro Khanna e del repubblicano del Kentucky Thomas Massie avrebbe rimosso l’iniziativa dal National Defense Authorization Act del 2027. Il membro del Congresso Khanna ha parlato martedì dopo che i leader repubblicani si sono rifiutati di rendere l’emendamento idoneo al dibattito. https://www.democracynow.org/2026/7/1/headlines/house_republicans_block_vote_on_amendment_to_halt_us_israeli_military_integration
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