Di Maria Heibel (Nogeoingegneria.com)
In Giappone piove, e piove molto, e si legge: Giappone, piogge torrenziali senza precedenti.? Ne dubito, in Giappone gli eventi meteorologici estremi non sono rari, ma bisogna fare qualcosa per richiamare l’attenzione. Quando si tratta di un argomento che riguarda i tentativi di domare il tempo, si cerca poco o per nulla di suscitare interesse. Questo è un invito a tornare ancora una volta su questa realtà. A questo proposito, vorrei presentarvi uno studio risalente agli anni ’70, più precisamente al 1971, e richiamare alla memoria le informazioni precedenti
Attività di modificazione del tempo atmosferico in Giappone
Autore: Fukuta, Norihiko
Abstract
È stata condotta un’indagine sulle attività di modificazione del tempo atmosferico in Giappone. I lavori principali si sono evoluti in tre fasi. Durante il programma iniziale, dal 1947 al 1960, la ricerca è stata condotta nelle principali università con finanziamenti provenienti dalle compagnie di energia elettrica. Molti sviluppi tecnici riguardanti la generazione, il rilevamento e il comportamento dei nuclei di ghiaccio artificiali hanno avuto luogo in questo periodo. Il lavoro sperimentale si è concentrato su programmi di semina da terra. Verso la fine di questo periodo, ci si è resi conto della mancanza di conoscenze di base sulla semina delle nuvole, mentre il programma pratico, sebbene ridimensionato in alcune aree, ha continuato a operare. L’Ufficio Metropolitano dell’Acquedotto di Tokyo ha iniziato a sviluppare un programma di semina completo ma routinario al fine di garantire l’approvvigionamento idrico durante le stagioni secche.
Il secondo periodo si è verificato tra il 1961 e il 1967, quando l’Agenzia per la Scienza e la Tecnologia ha finanziato un progetto quinquennale alla Japanese Artificial Rainfall Research Corporation allo scopo di ottenere informazioni più fondamentali sulle nuvole e sulla semina delle nuvole. Questa ricerca è stata condotta nelle filiali di Kwanto e Kyushu della società.
Nel terzo e più recente periodo, iniziato nel 1968, la tendenza della ricerca si è orientata verso la microfisica e la dinamica delle nuvole, con un impegno continuo nello sviluppo della strumentazione. Attualmente viene posta particolare enfasi sulla ricerca di modificazione del tempo atmosferico orientata alla prevenzione dei rischi.
Pubblicazione: Bulletin of the American Meteorological Society, vol. 52, Fascicolo 1, pp. 4-93
Data di pubblicazione: Gennaio 1971
DOI: 10.1175/1520-0477(1971)052<0004:WMAIJ>2.0.CO;2
FONTE https://ui.adsabs.harvard.edu/abs/1971BAMS…52….4F/abstract
La ricerca giapponese ha esplorato l’uso della modificazione meteorologica non solo per generare piogge (come nei programmi di cloud seeding degli anni ’50 e poi), ma anche per contrastare eventi meteorologici estremi come i tifoni e le piogge torrenziali.
I tifoni dispongono di un’energia cinetica e termica colossale, paragonabile a quella di diverse bombe atomiche. Precedenti tentativi di indebolirli (come il «Project Stormfury» americano degli anni ’60-’80) miravano a modificare l’equilibrio termico del ciclone. Tuttavia, la ricerca ha dimostrato che i tifoni naturali tendono a rigenerarsi rapidamente, rendendo l’intervento umano estremamente complesso e imprevedibile.
Più che bloccare o deviare un intero tifone, gli studi scientifici recenti in Giappone (portati avanti anche dal Meteorological Research Institute della Japan Meteorological Agency) si concentrano sul controllo dei sistemi convettivi mesoscalari e dei flussi di umidità associati ai tifoni o alle linee di groppo (Baiu front). L’idea alla base dell’oversaturazione o della sovraseminazione con nuclei di ioduro d’argento o altri agenti igroscopici è quella di competere per l’acqua disponibile, frammentando le gocce di pioggia e riducendo l’intensità dei picchi di precipitazione improvvisa prima che colpiscano aree densamente popolate.
Uno studio pubblicato di recente: Esperimenti numerici sull’inseminazione delle nuvole per mitigare la localizzazione delle piogge intense: un caso di studio sul sistema convettivo mesoscalare in Giappone Questo studio ha indagato il potenziale della semina delle nuvole per mitigare la localizzazione di precipitazioni estreme (ovvero, la sovrasemina) associate a sistemi convettivi a mesoscala in Giappone. Questo studio meriterebbe un’analisi più approfondita.
Il Programma nazionale “Moonshot” (Goal 8)
Un’iniziativa di ricerca strategica finanziata dal governo giapponese (tramite la Japan Science and Technology Agency – JST) che mira a sviluppare tecnologie per controllare e mitigare i fenomeni meteorologici estremi, come i tifoni e i sistemi convettivi di grande intensità, entro il 2050.
Qui trovate spiegazioni dettagliate:
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