Presso l’aerobase militare di Ghedi, a 25 km a sud-est della città, è atterrato martedì pomeriggio il gigantesco Globemaster III, l’unico aereo militare statunitense certificato per il trasporto di bombe atomiche.
Il cargo Usa delle atomiche dopo Ghedi e Incirlik vola in Inghilterra
Un ulteriore volo per raggiungere un’altra delle basi Nato d’Europa in cui si ritiene che siano dislocate bombe atomiche del tipo B61.
Un altro tassello nel puzzle «atomico». Con buona probabilità l’ultimo della serie. È quello che si è aggiunto ieri pomeriggio quando lo stesso cargo militare statunitense che martedì era giunto all’aerobase di Ghedi, è ridecollato dall’aeroporto turco di Incirlik, dove era giunto direttamente dalla «tana» dei Diavoli Rossi.
Un ulteriore volo per raggiungere un’altra delle basi Nato d’Europa in cui si ritiene che siano dislocate bombe atomiche del tipo B61: la Lakenheath Raf Base, nel Regno Unito. Il gigante dell’aria – lo ricordiamo – era decollato dagli Usa il 2 novembre per raggiungere prima il Comando aereo alleato di Ramstein in Germania e quindi la base olandese di Volkel e da questa per l’appunto Ghedi. Tutti siti capaci di accogliere le sole bombe tattiche dell’arsenale di deterrenza Usa, al pari di Lakenheath, dove il C-17 è atterrato verso le 15 di ieri.
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