Nuovi documenti rivelano: Gates ed Epstein ebbero 38 incontri, viaggi in tutto il mondo, discussioni strategiche – la storia delle  «cene» non regge al confronto con i documenti

Bill Gates e Jeffrey Epstein: La favola delle «qualche cena»Bill Gates ha ripetutamente dichiarato che i suoi contatti con Jeffrey Epstein si sono sostanzialmente limitati a qualche cena. Questa versione suona come incontri sociali casuali – cortesia a distanza, contatti limitati. La cronologia documentata, tuttavia, dipinge un quadro molto diverso. Per quasi un decennio si sono susseguiti incontri personali a New York, Seattle, Washington, Parigi e Davos. Non si trattava solo di cene. Piani interni e email dimostrano discussioni strategiche di diverse ore, incontri coordinati con attori politici, discussioni finanziarie e accordi operativi. Persone del cerchio più stretto di Gates erano coinvolte. Gli appuntamenti venivano pianificati, rimandati, preparati. Questo non è un contatto fugace. È una struttura.Bill Gates e Jeffrey Epstein erano molto più che semplici conoscenti che «avevano cenato insieme qualche volta». Le prove sono schiaccianti. Le cronologie che lo dimostrano sono state tradotte con Deepl.

GATES_VISIT_DOSSIER da scaricare  https://x.com/kevinnbass/status/2026881630841848019

Già nel 2010 Epstein fungeva da intermediario per incontri politici a Davos. A Manhattan si tenevano i cosiddetti «Power Dinner», a cui partecipavano ex ministri delle finanze, grandi banchieri e decisori internazionali. A Seattle Epstein viaggiò più volte per incontrare Gates personalmente nel suo ufficio. Un incontro di tre ore fu preparato minuziosamente. Messaggi interni testimoniano l’entusiasmo per le conversazioni imminenti. Queste non sono cene casuali – sono format strategici.Si aggiungono discussioni su strutture finanziarie come i Donor-Advised Funds, cioè strumenti per l’architettura fiscale e delle fondazioni. Le proposte di Epstein furono definite «brillanti». Si parlava di flussi di denaro, di influenza, di orientamento strategico dei fondi filantropici. Chi parla qui solo di «cene» riduce drasticamente la realtà.

Bill Gates non è un qualsiasi imprenditore. È una delle persone più ricche del mondo. Finanzia programmi globali di salute, campagne di vaccinazione, politiche educative, progetti agricoli. La sua fondazione opera presso governi, presso l’OMS, in organismi multilaterali. Di fatto siede a leve di potere globale. Proprio per questo la trasparenza non è un tema secondario, ma un prerequisito per la fiducia.La domanda centrale non è se Gates abbia commesso un crimine – non ci sono prove in tal senso. La domanda centrale è: perché per anni l’intensità e la durata di questa relazione sono state minimizzate così tanto pubblicamente? Se 38 incontri documentati, coordinamenti internazionali, discussioni finanziarie e coinvolgimento di personale della fondazione vengono descritti come «qualche cena», emerge una contraddizione evidente tra la narrazione e i documenti.

Chi guida strategie globali di salute con budget da miliardi non può permettersi nebbie comunicative. La fiducia si basa sulla chiarezza. Quando aspetti centrali di una relazione emergono solo grazie a documenti resi pubblici, la credibilità ne risente – indipendentemente dalla rilevanza penale.I documenti non mostrano una conoscenza superficiale. Mostrano interazioni ripetute, strutturate, in parte strategiche per quasi dieci anni. Questo contraddice fondamentalmente la formula pubblica breve. Ed è proprio qui che sta il problema: non in un’accusa giudiziaria, ma nella frattura tra potere, influenza e trasparenza.

FONTE https://uncutnews.ch/neue-akten-zeigen-gates-und-epstein-hatten-38-treffen-weltweite-reisen-strategiegespraeche-die-abendessen-story-haelt-den-dokumenten-nicht-stand/

“EPSTEIN-GATES GATE”: DATI SANITARI DIGITALI COME STRATEGIA E NEUROTECNOLOGIA PENSATA ANCHE COME ARMA

GATES DEVE RISPONDERE AL TRIBUNALE OLANDESE – AGGIORNAMENTI

La causa civile a Leeuwarden (contro Gates, Bourla, Rutte, von der Leyen, Schwab ecc.): procede senza grossi cambiamenti recenti.
Il tribunale ha già respinto le eccezioni di incompetenza (Gates deve rispondere), e ha ordinato testimonianze personali (non solo scritte) per Gates e altri imputati in udienze previste nel 2026 (possibili date tra marzo e ottobre, ma niente di fissato pubblicamente oltre fasi preliminari).
Non c’è ancora verdetto finale né condanne – resta una causa per danni (risarcimenti per presunte lesioni da vaccini), non penale.

Arno van Kessel (l’avvocato che rappresentava i querelanti nella causa civile contro Gates e gli altri): è stato rilasciato provvisoriamente dalla custodia cautelare ieri, 26 febbraio 2026, dopo l’udienza del 20 febbraio al tribunale di Leeuwarden. Era detenuto da giugno 2025 (quasi 9 mesi) in carcere di massima sicurezza (PI Vught) per sospetto coinvolgimento in un gruppo “sovereign citizen” con presunti legami estremisti/violenti (accuse legate a minacce e rete criminale, non direttamente alla causa Gates).
Ora è in libertà condizionale (con braccialetto GPS, divieto di contatto con co-imputati e altre restrizioni), in attesa del processo penale vero e proprio. È stato anche radiato dall’albo degli avvocati (tableau geschrapt) per questioni disciplinari separate.

3 NUOVI DENUNCIANTI SI UNISCONO ALLA CAUSA CONTRO BILL GATES

L’INTOCCABILE BILL GATES

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