Partendo dalla confusione che non sa distinguere tra manipolazione meteorologica e climatica, sebbene entrambe si influenzino a vicenda – poiché tutto è collegato –, vorrei soffermarmi in particolare su un documento che viene citato come prova rilevante. Da molti anni viene citato un accordo considerato una prova dell’esistenza di esperimenti segreti.
A tal proposito, avevo esaminato, insieme a due avvocati (del gruppo di Sara Cunial), il documento in questione. Cercavamo una base per un’iniziativa legislativa. In quel documento non è stata trovata alcuna evidenza di esperimenti di manipolazione del clima. È necessario esaminare attentamente il documento.
L’Accordo di Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia del 2002 (precisamente avviato con impegni nel 2001 e formalizzato nel gennaio 2002) è un’intesa bilaterale per la ricerca sui cambiamenti climatici, è fraintesa come prova di manipolazione climatica intenzionale.
L’accordo promuove progetti congiunti in quattro aree chiave. Non menziona manipolazione artificiale del clima, ma ricerca eco-fisiologica su vegetazione esposta a condizioni modificate sperimentalmente e tecnologie per controllare temperatura e CO2 in contesti controllati, come serre o siti di test.
E qui qualcuno smette di leggere, ma vale la pena continuare.
https://georgewbush-whitehouse.archives.gov/news/releases/2001/07/20010719-6.html
Qui dettagli: L’ACCORDO DI COOPERAZIONE ITALIA-USA SU SCIENZA E TECNOLOGIA (2002)
L’ACCORDO DI COOPERAZIONE ITALIA-USA SU SCIENZA E TECNOLOGIA (2002)
Esiste tuttavia un documento con dettagli documentati risalente al 2012, che è stato successivamente aggiornato.
La mappa mondiale della geoingegneria realizzata da ETC Group
Si tratta di una mappa mondiale della geoingegneria prodotta dall’ETC Group, un’organizzazione internazionale che si batte per l’ambiente, la sostenibilità e i diritti umani. La geoingegneria consiste appunto nell’applicazione di tecniche artificiali di intervento umano sull’ambiente fisico, dall’atmosfera, agli oceani, alla biosfera, crisosfera, idrosfera, litosfera.
Allegato alla mappa vi è un documento che elenca – suddividendoli geograficamente paese per paese e nominando le istituzioni, gli enti e le multinazionali coinvolte – gli esperimenti accertati effettuati nel corso degli anni. Secondo tale dossier i primi esperimenti si sono svolti sul finire degli anni Quaranta in Honduras ad opera della United Fruit Company, oggi Chiquita, che ai tempi esercitava un potere enorme su una larga fetta dell’America del Sud. Il documento si compone in tutto di 115 pagine piene di dati certificati che attestano un proliferare di esperimenti su come modificare il meteo/clima terrestre, per vari scopi. I più frequenti sono quelli riguardanti l’aumento o la diminuzione delle piogge; solo l’Italia ne conte ben sette differenti, dagli anni Settanta fino ai giorni nostri. Gli ultimi sono quelli del progetto Climagri (Italia), all’interno del quale sono stati realizzati test sulla pioggia. Il documento dimostrava in maniera inequivocabile che sono in corso, da ormai più di sessant’anni (2012), studi ed esperimenti su come manipolare l’atmosfera terrestre, condotti dai governi di tutto il mondo con il contributo di imprese private, istituti, multinazionali. Fin qui parliamo di dati di fatto incontestabili.
Ci sono invece alcune domande a cui non è possibile rispondere in maniera altrettanto lineare: quali capacità di manipolazione climatica sono state raggiunte negli anni attraverso lo sviluppo della tecnica? La domanda era: Quanto questi esperimenti influiscono sui cambiamenti climatici? Con quali scopi vengono effettuati?
L’indagine ETC Group sulla mappa mondiale della geoingegneria è stata aggiornata più volte dopo il 2012. La versione originale cartacea con il documento di 115 pagine (Geomap del 2012) è stata sostituita da una mappa interattiva online sviluppata con la Heinrich Böll Foundation, che ora documenta oltre 800 progetti globali di geoingegneria, weather modification e cattura del carbonio
Questa mappa interattiva, accessibile su map.geoengineeringmonitor.org, espande i quasi 300 esperimenti del 2012 a più di 800 entro il 2017, includendo Solar Radiation Management, Weather Modification e altro; è stata ulteriormente rilanciata nel settembre 2024 con dati aggiornati su esperimenti in corso.
Copre paesi come l’Italia (con i 7 progetti menzionati, inclusi Climagri), Honduras (esperimenti United Fruit Company negli anni ’40) e multinazionali coinvolte, con un focus su sostenibilità e diritti umani. L’ambientalismo è l’ombrello dagli anni ottanta in poi. Non esiste un nuovo PDF stampabile di 115 pagine, ma la piattaforma dinamica permette filtri geografici, temporali e tematici per istituzioni, governi e imprese; ETC Group la considera parziale per mancanza di registri completi, ma “inequivocabile” sui dati storici e recenti. Per l’Italia, conferma test di modifica piovosa dagli anni ’70, si tratta quindi di manipolazione meteorologica, non climatica.
La mia ricerca degli anni passati mostra che questo archivio non è certo completo. I primi test in Italia partirono nel ’47, sempre in vista di piogge manipolate.
Se si intende presentare proposte di legge, è necessario effettuare un’analisi accurata. Nel mio lavoro di allora con il Gruppo Cunial sulla geoingegneria, è emersa come punto critico la mancata attualizzazione della Convenzione ENMOD.
A tal proposito ho dedicato un capitolo nel mio libro; l’azione concreta è ancora da mettere in pratica.
Il mio libro appena pubblicato, mira soprattutto a fare chiarezza sui malintesi più diffusi. Il motivo principale che mi ha spinto a intraprendere questo progetto – e non è stata un’impresa facile, dato che ho aggiornato il sito web quotidianamente – è stata proprio la grande confusione che regna in questo ambito. Dopo tanti anni di impegno davvero intenso, è frustrante osservare questa situazione di vera e propria informazione distorta. Se vogliamo un cielo limpido e trasparente, è necessario che anche il nostro modo di informare lo sia.
Maria Heibel
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