Imagine Oman Observer

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Ciò che è accade nell’atmosfera è complesso; il Blocco Omega è un argomento che da diversi anni solleva molti interrogativi nella comunità scientifica e dà spazio a speculazioni.

Un blocco omega ha portato all’ondata di calore del 2003; già nell’estate precedente, a seguito del clima instabile dell’autunno 2002, si sono verificati diversi blocchi omega a partire da dicembre 2002. Ricordo molto bene l’anno 2003.

Nel 2010 un blocco di tipo omega contribuì alla storica ondata di calore russa.

Rosalie Bertell presentò una petzione nel 2010 e scrisse nel suo libro:

 „Appare oggi chiaro che si può ‘pilotare’ la corrente a getto, definendo la linea di demarcazione fra aria calda e aria fredda nelle regioni geografiche; o manipolare le grandi correnti di vapore che spostano la pioggia dai tropici alle zone temperate, causando siccità o inondazioni. Gli episodi naturali di instabilità come monsoni, uragani, tornado, ecc. nell’atmosfera possono essere accentuati aggiungendo energia. L’iniezione di petrolio nelle placche tettoniche, o la creazione di vibrazioni artificiali con impulsi elettromagnetici può causare terremoti.“

Ma passiamo alla situazione attuale.

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L’Omega Block sta arroventando l’Europa, e l’uomo ne ha amplificato gli effetti – Come si forma e come funziona?

L’Omega Block è il fenomeno responsabile dell’attuale ondata di calore in Europa, con temperature che in alcune regioni raggiungono i 44 gradi Celsius. Si tratta di un potente fenomeno meteorologico caratterizzato da un sistema di alta pressione incastrato tra due sistemi di bassa pressione. La corrente a getto (jet stream) nell’alta atmosfera si piega attorno a questi sistemi formando una figura che ricorda la lettera greca Omega (Ω).

Questo schema intrappola al suo interno aria estremamente calda, creando una cosiddetta cupola di calore (heat dome), che è proprio ciò che molti Paesi europei stanno sperimentando in questo momento.

Come si forma un Omega Block? È collegato al cambiamento climatico?

Il flusso dell’aria che si muove rapidamente negli strati alti dell’atmosfera dipende dalla differenza di temperatura tra l’equatore e i poli. Quando questa differenza è marcata, la corrente a getto scorre in modo regolare da ovest verso est. Tuttavia, quando tale contrasto si indebolisce, l’aria inizia a comportarsi in modo anomalo.

Invece di procedere in linea retta, il flusso comincia a oscillare fortemente verso nord e verso sud, formando le cosiddette onde di Rossby.

La corrente a getto rallenta e le onde di Rossby continuano ad ampliarsi. Una vasta area all’interno di questo sistema si sposta verso nord e, nel farlo, trascina aria calda proveniente dalle regioni tropicali. Ai lati di quest’area si formano due zone di bassa pressione che si estendono verso sud, richiamando aria fredda dalle regioni polari.

Con il tempo, questa configurazione si separa dal flusso principale dell’aria. La corrente a getto si divide: una parte devia verso nord, mentre l’altra scende verso sud. L’Omega Block che ne deriva è estremamente stabile, perché tutti e tre i sistemi atmosferici collaborano nel mantenersi reciprocamente bloccati.

Nel frattempo, la corrente a getto globale continua a muoversi aggirando l’intera configurazione. Di fatto, l’Omega Block rimane fermo nella stessa posizione e le condizioni meteorologiche sottostanti cambiano pochissimo. Questo assetto può persistere a lungo, finché una tempesta particolarmente intensa non interviene a interromperlo e a modificarne la struttura.

In assenza di nuvole, la radiazione solare arroventa la regione

La zona centrale di alta pressione spinge costantemente l’aria verso il basso e, man mano che questa si comprime, la temperatura aumenta e la formazione di nuvole viene inibita. In assenza di copertura nuvolosa, il Sole splende intensamente su quest’area e la sua radiazione contribuisce a riscaldarla ulteriormente.

Il terreno si secca e, di conseguenza, non avviene il processo di evaporazione che normalmente contribuisce a raffreddare l’aria. Il suolo arido irradia il calore accumulato verso l’atmosfera, aumentando ulteriormente le temperature.

Il ruolo delle attività umane

Questo fenomeno meteorologico viene aggravato dalle attività umane. L’effetto isola di calore urbana (Urban Heat Island effect) ha reso molte aree del pianeta ancora più calde. Con la presenza diffusa di cemento, asfalto e superfici vetrate, il calore viene assorbito e riflesso, rimanendo intrappolato tra gli edifici.

Inoltre, i sistemi di climatizzazione rilasciano grandi quantità di aria calda all’esterno, che continua ad accumularsi e contribuisce a peggiorare ulteriormente la situazione.

FONTE https://www.wionews.com/science/what-is-omega-block-europe-heatwave-1782385542948

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L’effetto isola di calore urbana è un esempio un po’ debole per illustrare le possibili cause di questo fenomeno.

 Il Parlamento Russo, la Duma, ha rilasciato nel 2002 il seguente comunicato, firmato da 188 deputati: “Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari”. Alcuni scienziati temono che la ionosfera possa collassare per squilibrio elettrico, concludendo: “Possiamo davvero rischiare di manomettere qualcosa che ancora non comprendiamo del tutto, e che appartiene ad ogni forma di vita (non solo umana) su questo pianeta?” Fonte https://irp.fas.org/program/collect/haarp-duma.htm 

Eastlund aveva promesso: HAARP , una volta completato nel 2004, sarebbe stato in grado di alterare il clima di interi emisferi, innalzando o abbassando di latitudine la corrente a getto. 

Esiste un brevetto depositato da Bernard Eastlund che descrive tecnologie per influenzare il jet stream e modificare condizioni atmosferiche. Il brevetto US4686605A, intitolato “Method and apparatus for altering a region in the earth’s atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere”, menziona esplicitamente la possibilità di alterare i venti d’alta quota, compresi i jet stream, attraverso l’uso di riscaldatori ionosferici e, di conseguenza, i flussi umidi come gli AR.

Dettagli del brevetto di Eastlund del 1987 (ci fu perfino un articolo sul New York Times https://www.nytimes.com/1987/08/15/business/patents-a-method-to-alter-atmosphere.html per presentarlo):  Il brevetto propone di riscaldare sezioni dell’ionosfera con onde radio ad alta frequenza (HF), creando “spinte termiche” che possono modificare i modelli di circolazione atmosferica. Queste alterazioni includono la deviazione o l’intensificazione del jet stream. Le spinte avvengono attraverso la focalizzazione della luce solare su aree specifiche tramite “lenti” di plasma atmosferico. Eastlund parla di modificare i venti stratosferici per influenzare sistemi meteorologici. 

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