Ciò che descrive l’articolo in seguito sul Nevada sembra molto vicino a quel filone tecnologico mediorientale basato sulla ionizzazione delle nubi.
Una nuova tecnologia punta ad aumentare le precipitazioni in Nevada senza il tradizionale cloud seeding
di Jaden Zelmsù
Mentre il Nevada continua ad affrontare problemi legati alla siccità e alla crescente domanda delle proprie risorse idriche, un’azienda sta promuovendo una nuova tecnologia di modificazione meteorologica che, secondo quanto dichiarato, può aumentare le precipitazioni senza l’uso di aerei o agenti chimici.
La società Rain Enhancement Technologies (RET) sta valutando la possibilità di portare il proprio sistema in Nevada dopo aver condotto progetti nello Utah. A differenza del tradizionale cloud seeding, che disperde particelle di ioduro d’argento nelle nuvole temporalesche per favorire le precipitazioni, la tecnologia di RET si basa su ioni negativi elettricamente caricati.
L’azienda afferma che le proprie unità terrestri rilasciano ioni negativi nelle correnti di vento naturali. Quando questi ioni raggiungono le nuvole, sono progettati per favorire l’unione delle goccioline d’acqua e farle crescere di dimensione, aumentando potenzialmente pioggia e neve.
Secondo RET, recenti studi condotti nello Utah hanno registrato aumenti delle precipitazioni superiori al 20% durante i periodi di test. L’azienda sostiene inoltre che la tecnologia possa essere attivata solo in presenza di condizioni meteorologiche favorevoli e disattivata se le previsioni cambiano.
“Se dovesse arrivare una tempesta particolarmente intensa, quello che faremmo sarebbe spegnere l’unità,” ha dichiarato l’amministratore delegato di RET, Randy Seidl. “In questo modo non correremmo il rischio di peggiorare una situazione che potrebbe già essere problematica.”
Seidl ha spiegato che la tecnologia è pensata per integrare i programmi di cloud seeding già operativi in tutto l’Ovest degli Stati Uniti.
Uno dei principali punti di forza presentati dall’azienda è l’assenza di additivi chimici. I tradizionali programmi di cloud seeding utilizzano comunemente ioduro d’argento per favorire la formazione di cristalli di ghiaccio all’interno delle nuvole. RET sostiene che il proprio approccio basato sulla ionizzazione elimini le preoccupazioni sollevate da alcuni critici riguardo all’introduzione di sostanze nell’atmosfera.
L’azienda sta attualmente valutando opportunità in Nevada e spera di avere entro la fine dell’anno maggiori informazioni su una possibile implementazione della tecnologia nello Stato.
Poiché l’approvvigionamento idrico del Nevada dipende strettamente dal manto nevoso invernale e dalle precipitazioni montane, le autorità statali e locali continuano a esplorare tecnologie che possano contribuire ad aumentare la disponibilità d’acqua di fronte alle sfide della siccità a lungo termine.
FONTE https://mynews4.com/news/local/new-technology-aims-to-boost-nevada-snowfall-without-traditional-cloud-seeding
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