Di Nogeoingegneria.com

Contrariamente a quanto talvolta pensato, la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) non gestisce operazioni di geoingegneria, non approva esperimenti di modifica climatica e non autorizza attività di modifica meteorologica, né su larga né su piccola scala. Il suo mandato istituzionale è limitato alla ricerca scientifica, alla modellistica climatica e al monitoraggio atmosferico.

La NOAA è l’agenzia federale statunitense responsabile dello studio e del monitoraggio di oceani, atmosfera, clima e ambiente spaziale. Dispone di uno dei più consistenti budget pubblici mondiali per la ricerca scientifica civile.

Le sue attività principali in questo ambito si sviluppano su tre livelli:

Earth Radiation Budget (ERB): su indicazione del Congresso, la NOAA studia i processi che regolano il bilancio energetico terrestre. L’obiettivo è valutare rischi ed efficacia di potenziali interventi (come il Marine Cloud Brightening) esclusivamente attraverso simulazioni di laboratorio e modelli digitali.
Maggiori informazioni sul programma ERB

Monitoraggio e sorveglianza: l’agenzia sviluppa e utilizza strumenti avanzati per misurare la concentrazione di aerosol nella stratosfera e altri parametri atmosferici, utili a rilevare eventuali anomalie.

Trasparenza e registrazione: in base al Weather Modification Reporting Act (15 USC § 330), chiunque intenda condurre attività di modifica meteorologica negli Stati Uniti deve segnalarle alla NOAA con almeno 10 giorni di anticipo.
Le norme di attuazione (15 CFR § 908) stabiliscono quali attività siano soggette all’obbligo di segnalazione, tra cui la dispersione di sostanze nelle nuvole, l’uso di laser o radiazioni elettromagnetiche e il rilascio di particelle o aerosol per modificare l’albedo.
Per consultare i progetti registrati o per inviare segnalazioni:
Weather Modification Project Reports – NOAA Library

Esiste una “NOAA italiana”?

In Italia la situazione è diversa. Non esiste un’agenzia con un mandato istituzionale specifico e un registro pubblico obbligatorio per attività di geoingegneria o modifica meteorologica paragonabile a quello statunitense. Il monitoraggio dell’atmosfera, del clima e dei fenomeni meteorologici è assicurato principalmente dalla rete dell’Aeronautica Militare, che attraverso il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aerospaziale (CNMCA) gestisce una delle infrastrutture di osservazione più capillari e avanzate del Paese (sensori al suolo, radar e satellitari). Con sede a Pratica di Mare (Pomezia), fornisce supporto meteorologico 24 ore su 24 per scopi militari e civili, inclusa la gestione del traffico aereo generale e le previsioni di space weather. Nato dalla riorganizzazione e fusione di enti storici della Difesa, il CNMCA svolge funzioni sia sul territorio nazionale che nei teatri operativi internazionali (per Forze Armate, NATO e Unione Europea).

A questa attività operativa si aggiungono:

ItaliaMeteo (Agenzia Nazionale per la Meteorologia e Climatologia): ente pubblico civile con mandato di coordinamento nazionale delle previsioni meteorologiche e della climatologia. Sito: www.agenziaitaliameteo.it

CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), in particolare l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC): svolge ricerca scientifica avanzata sui processi atmosferici e climatici. Sito: www.isac.cnr.it

ARPA e servizi regionali: monitoraggio locale della qualità dell’aria e supporto alla protezione civile.

Poiché manca una legge nazionale specifica sulla geoingegneria, eventuali attività che potrebbero impattare l’atmosfera ricadono nel quadro generale della normativa europea sul clima e delle leggi nazionali su inquinamento atmosferico e tutela del territorio.

In sintesi

Negli Stati Uniti esiste un sistema di reporting obbligatorio gestito dalla NOAA. In Italia manca un meccanismo di registrazione e controllo specifico per attività di geoingegneria o modifica meteorologica. La questione è attualmente fuori dall’agenda normativa. Non esiste un ufficio a cui notificare esperimenti di questo tipo, né un’autorità preposta a vigilare su attività che riguardano la manipolazione meteorologica i climatica, se non attraverso le normali leggi che regolano l’inquinamento atmosferico e la tutela del territorio. Manca un meccanismo di registrazione e controllo specifico per attività di geoingegneria o modifica meteorologica. Il monitoraggio atmosferico si basa fortemente sulle attività operative dell’Aeronautica Militare.  

Cosa si potrebbe fare in Italia per avere una “NOAA italiana”?

Per creare qualcosa di simile servirebbe sostanzialmente un’autorità competente – via legge nazionale – che specifica e definisca l’obbligo di notifica per qualsiasi attività di modifica meteorologica/ climatica  e la definizione chiara di cosa costituisce “modifica meteorologica” e “climatica.

Il chiarimento di questa situazione mi sembra di grande interesse alla luce dei progetti di legge presentati, che prevedono l’introduzione di misure e divieti nel campo delle geoingegnerie.

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