Nell’agosto 2026 la SAG (Secretaría de Agricultura y Ganadería) aveva detto di stare ancora valutando la tecnica e le esperienze di altri Paesi; a settembre il progetto è passato alla preparazione operativa. Il programma attuale prevede circa 20 voli e l’impiego complessivo di circa 2.000 litri di ioduro d’argento, per intervenire su circa 1,8–2 milioni di ettari, soprattutto nel Corridoio Secco.  Il Corredor Seco (corridoio secco) in Honduras è una fascia climatica colpita da siccità cronica. VEDI QUI 

L’Honduras si prepara ad avviare il “bombardamento delle nuvole” a causa degli effetti della siccità nel Corridoio Secco

L’operazione dipenderà dalla presenza di formazioni nuvolose che presentino le condizioni necessarie per effettuare i voli e potrebbe interessare tra 1,8 e 2 milioni di ettari nel Corridoio Secco.

La Segreteria dell’Agricoltura e dell’Allevamento (SAG) dell’Honduras si trova nella fase finale della preparazione per attuare il “bombardamento delle nuvole”, una delle alternative individuate dal governo per affrontare la siccità che colpisce diverse zone del Paese, in particolare quelle comprese nel cosiddetto Corridoio Secco.

Il ministro della SAG, Moisés Molina, ha confermato che l’istituzione dispone delle condizioni operative per iniziare la procedura, precisando però che l’avvio dei voli sarà subordinato all’andamento del tempo e, in particolare, alla comparsa di nubi con le caratteristiche richieste per questo tipo di intervento.

L’iniziativa dovrebbe interessare tra 1,8 e 2 milioni di ettari, soprattutto nei territori che hanno subito le maggiori difficoltà a causa della riduzione delle precipitazioni.

L’aeromobile destinato alle operazioni si trova già in Honduras, mentre il personale è pronto a intervenire non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno.

Uno dei principali fattori da cui dipenderà l’avvio del programma sarà la disponibilità di nubi adeguate. La SAG non potrà effettuare i voli basandosi soltanto su una data prestabilita, poiché la procedura richiede che le formazioni nuvolose presentino determinate caratteristiche.

Molina ha sottolineato che non tutte le nubi possono essere utilizzate a questo scopo. Sarà quindi necessario monitorare le condizioni atmosferiche e attendere il momento opportuno per ciascuna operazione.

Una misura contro la scarsità di piogge

La Segreteria attende inoltre di completare l’arrivo delle apparecchiature e dei materiali necessari per equipaggiare l’aeromobile. Secondo Molina, tali materiali potrebbero arrivare nel corso della prossima settimana, probabilmente lunedì. Una volta predisposto l’aereo e individuate nubi idonee, si procederà con le operazioni nelle aree selezionate.

La decisione di ricorrere a questa alternativa è maturata in un contesto di crescente preoccupazione per l’impatto che la scarsità di precipitazioni sta avendo in diverse regioni del Paese.

Il Corridoio Secco concentra gran parte dell’attenzione a causa della sua vulnerabilità ai periodi prolungati di deficit delle piogge. In queste zone, le condizioni climatiche hanno ripercussioni dirette sulle attività agricole e sulla disponibilità di acqua per le comunità.

La situazione rappresenta una sfida per i produttori, soprattutto per quelli che dipendono dalle piogge per la crescita delle colture. Di fronte a questo scenario, la SAG ha esaminato diverse opzioni per sostenere le aree più colpite e ha inserito il “bombardamento delle nuvole” nella valutazione, considerandolo un possibile strumento per stimolare le precipitazioni in determinate condizioni atmosferiche.

La possibilità di utilizzare questa tecnologia in Honduras non è emersa soltanto di recente. Alla fine di agosto, Molina aveva comunicato che la SAG stava valutando l’introduzione della procedura come risposta agli effetti della siccità.

In attesa del momento decisivo

In quell’occasione, il funzionario aveva spiegato che erano in corso valutazioni sulle esperienze di altri Paesi, oltre che sulle condizioni tecniche e meteorologiche necessarie per applicare il metodo sul territorio honduregno.

L’analisi comprendeva anche l’individuazione delle aree da includere nel programma e la definizione dei requisiti necessari per rendere operativo l’aeromobile.

In questo modo, l’iniziativa è passata da una fase iniziale di valutazione a una fase di preparazione operativa, con l’aereo già presente in Honduras e il personale in attesa delle condizioni appropriate.

Sebbene l’obiettivo principale continui a essere quello di intervenire nelle zone più colpite dalla siccità del Corridoio Secco, i precedenti piani della SAG prevedevano un’area di copertura più ampia.

La proposta iniziale comprendeva alcuni settori del Corridoio Secco e altre aree vicine a Tegucigalpa e ai suoi bacini artificiali, in risposta alla preoccupazione per la disponibilità di acqua.

L’inclusione di queste zone mostra che il problema non riguarda soltanto la produzione agricola, ma anche le fonti di approvvigionamento idrico e le conseguenze che i periodi siccitosi possono produrre in diversi settori.

Con l’aeromobile e il personale pronti, la SAG dovrà mantenere un monitoraggio continuo per stabilire quando le formazioni nuvolose presenteranno le caratteristiche necessarie. Il fattore determinante sarà la combinazione tra le condizioni atmosferiche e i requisiti tecnici stabiliti per la procedura.

Nel frattempo, i produttori delle regioni più colpite restano in attesa di misure che possano contribuire ad affrontare la riduzione delle piogge e a limitare le conseguenze sull’attività agricola e sulla disponibilità di acqua.

FONTE: https://www.infobae.com/honduras/2026/09/19/honduras-se-prepara-para-iniciar-bombardeo-de-nubes-ante-efectos-de-la-sequia-en-el-corredor-seco/

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