Concordia è considerata la stazione di ricerca più isolata al mondo.
(Foto: GUY CLAVEL/AFP via Getty Images)

Intorno al Polo Nord: il giugno più freddo dall’inizio della serie di rilevamenti del DMI – eppure i media tacciono

Negli ultimi anni si è parlato spesso dell’eccezionale ondata di caldo antartica del 2024, quando alcune zone dell’Antartide orientale registrarono temperature decine di gradi sopra la media in pieno inverno australe. Ora, a distanza di due anni, assistiamo invece a un episodio di freddo estremo nella stessa grande regione. Il valore è stato registrato a Concordia, una base italo-francese gestita anche dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). Ciò significa che questo record è stato osservato da una stazione dotata di strumentazione di alta qualità e continuamente monitorata, non da una stima satellitare.

Il freddo record non si sposa con la narrativa mediatica prevalente di una regione polare soggetta a un riscaldamento continuo e lineare. Proprio questo potrebbe essere il motivo per cui la notizia passa quasi inosservata.Una singola estate fredda nell’Artico non dimostra che i cambiamenti climatici a lungo termine non esistano. Allo stesso modo, una singola ondata di caldo non conferma automaticamente ogni affermazione politica di ampia portata sul clima globale.
È fondamentale che tutti i dati vengano valutati secondo gli stessi criteri.

L’Antartide registra il record di freddo dell’ultimo decennio con la temperatura più bassa della Terra

La settimana del 12 luglio ha visto un’escursione termica globale di circa 240 °F (circa 133 °C), mentre l’Antartide è scesa a oltre 100 gradi sotto lo zero Fahrenheit.

Di Jennifer Gray – 22 luglio 2026

Mentre gran parte degli Stati Uniti e dell’Europa hanno trascorso l’estate sotto persistenti “cupole di calore” e temperature da record, all’estremità opposta del pianeta è accaduto l’esatto contrario. La stazione Concordia, situata sull’altopiano antartico, ha registrato il 18 luglio una temperatura di −119 °F (circa −84 °C).

Secondo le prime segnalazioni, si tratta della temperatura più bassa registrata sulla Terra dal 2012, e il valore è arrivato a meno di mezzo grado dal record assoluto della stessa stazione.

(Approfondimento: perché gli esseri umani – e non il meteo – sono responsabili degli incendi boschivi.)

Buio continuo

Va ricordato che in Antartide è pieno inverno. Mentre nell’emisfero settentrionale luglio è un mese estivo, il continente antartico è immerso nella notte polare, un periodo caratterizzato da settimane di oscurità continua.

La stazione Concordia si trova praticamente nel luogo ideale perché si registrino temperature estreme: a oltre 3.000 metri di quota, nel cuore della calotta glaciale antartica, dove l’aria è rarefatta, estremamente secca e quasi priva di elementi capaci di trattenere il poco calore disponibile.

Per fare un confronto, questa temperatura non ha comunque superato il record assoluto della Terra: −128,6 °F (circa −89,2 °C), registrati nel 1983 presso la stazione russa Vostok.

Nell’emisfero australe resta ancora una parte significativa dell’inverno. Le temperature più basse vengono generalmente raggiunte verso la fine di agosto, poco prima del ritorno del Sole sopra l’orizzonte, quindi sono ancora possibili valori persino inferiori.

È un promemoria impressionante di quanto possano essere estreme le variazioni climatiche del nostro pianeta. La scorsa settimana la Death Valley ha raggiunto 121 °F (circa 49,4 °C), mentre Palm Springs aveva toccato 114 °F (circa 45,6 °C) appena tre giorni prima. Ciò significa una differenza di circa 240 °F (133 °C) tra due località dello stesso pianeta nello stesso mese.

Nota della redazione: il valore di −119 °F è ancora provvisorio e attende la convalida ufficiale.

FONTE https://weather.com/2026/07/20/news/weather/antarctica-shatters-decade-long-cold-record-earths-frigid-temperature

Vedi anche su XStazione Concordia; Live Science

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