Il fatto che il controllo delle chat 1.0 sia stato ora riattivato con procedura d’urgenza è stato possibile solo perché la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola – con il sostegno della Commissione europea e del Consiglio – aveva inserito all’ultimo momento una relativa mozione d’urgenza nell’ordine del giorno dell’ultima seduta plenaria prima della pausa estiva. L’ultimo giorno a Strasburgo, quando molti deputati non erano già più presenti, la votazione è stata fatta passare in fretta e furia. E c’è di peggio: sebbene la maggioranza dei deputati presenti abbia votato contro la proroga della misura, questa è stata comunque approvata, poiché sarebbe stata necessaria una maggioranza assoluta (almeno 360 su 719 deputati).
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Chat Control – e adesso? La prigione digitale non ha sbarre!
L’UOMO DI VETRO: Il vetro può rompersi, e anche il panopticon (Immagine: IA)
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Senza privacy non c’è sovranità. La rete di controllo sta per essere completata, ma presenta delle lacune. Semplicemente, non vogliono che voi ne siate a conoscenza.
Quando in India i mahout addestrano i loro elefanti, legano i cuccioli con corde spesse ad alberi robusti. Gli animali non devono riuscire a strappare il legame e scappare. In seguito, per un animale adulto dal peso di diverse tonnellate, gli addestratori usano solo un sottile filo da bucato, senza che l’animale tenti la fuga. Non si libera nemmeno quando ha fame o sete, sebbene il filo non rappresenti un vero ostacolo.
Avete mai pensato se lo Stato di controllo, che ora sta alzando muri ovunque, sia in realtà uno Stato di condizionamento? E soprattutto: alla fine siamo migliori degli elefanti addestrati?
Se si approfondisce la questione, si finisce per citare Stirner e il suo “L’unico e la sua proprietà”, arrivando alla domanda fondamentale: a chi appartenete veramente? Legalmente e di fatto?
La domanda sembra assurda, e proprio questo è il problema. La proprietà non inizia dal catasto. Inizia dalla pelle e finisce nei pensieri. La scia di dati che lasciamo deriva da ciò che è intimamente nostro. Appartiene a noi o a chi raccoglie i dati? Giuridicamente, è “conteso”.
L’individuo sovrano, di cui Davidson e Rees-Mogg scrivevano quasi trent’anni fa, è innanzitutto questo: un essere umano che appartiene a se stesso. Già nel 1997 scrivevano che l’era del cittadino come “mucca da mungere” – tasse, estrazione di dati, in sostanza: sfruttamento – è finita. I confini si fanno sfumati, gli strumenti di liberazione si democratizzano e i tentativi di controllo falliscono tutti, alla fine, contro i confini della crittografia forte, un tesoro di conoscenza a disposizione di ogni singolo individuo. Ciò che vediamo ora è un sussulto, il disperato tentativo di erigere una prigione di cartone per chi è ignaro, ignorante o condizionato fino allo status di “NPC” (personaggio non giocante), con muri di carta e sbarre di filo di lana. La mucca da mungere ha da tempo le ali e può volare via.
Se solo volesse.
L’autodeterminazione (proprietà di sé) ha una condizione, che si chiama sempre privacy. Chi sa tutto di voi, vi possiede in una certa misura. Può calcolarvi, prezzarvi, ricattarvi, selezionarvi. La privacy non è un hobby per persone con segreti oscuri. È la parete cellulare della sovranità. Senza membrana non c’è interno. Senza interno non c’è sé. Chi considera la privacy irrilevante si vede come una risorsa dati ambulante e eterodiretta.
Udo Jürgens (ndr cantante di lingua tedesca molto noto), guarda caso, lo sapeva. In una delle sue ultime canzoni, «Der gläserne Mensch» del 2014, cantava del cittadino totalmente trasparente – intrappolato nella rete, contro ogni diritto. Un intrattenitore alla fine della sua vita che vedeva più chiaramente di interi parlamenti. E che ha lasciato una speranza che oggi suona come un ordine: che i potenti si accorgano prima o poi che il vetro può infrangersi.
Dieci anni dopo, quell’intuizione è diventata architettura.
La rete, maglia dopo maglia
Questa settimana il Parlamento UE ha fatto passare il prolungamento della chat control «volontaria» – con procedura d’urgenza, poco prima della pausa estiva, tramite un trucco procedurale. Memorizzate il metodo, è più importante del contenuto: quando la via ordinaria non funziona, si dichiara l’urgenza. E in modalità urgenza, la logica della democrazia si ribalta: non serve più una maggioranza a favore; improvvisamente deve essere una maggioranza contraria a organizzarsi, in pochi giorni, nel bel mezzo dell’inizio delle vacanze. Chi domina il regolamento procedurale non ha più bisogno di argomenti. La Chat Control 2.0, la versione obbligatoria con scansione lato client (client-side scanning) direttamente sul vostro dispositivo, è intanto al Consiglio in attesa del momento favorevole.
Il modello è noto. L’UE è la nomenklatura, dove ogni principio dal suono gradevole viene fornito con tre eccezioni. Segreto epistolare — salvo scansione per la protezione dei minori. Niente monetarizzazione del debito — salvo nei «programmi di emergenza». Niente censura — solo «moderazione di contenuti illegali» tramite trusted flaggers (segnalatori attendibili) e fact-checker, ai quali il DSA ha esternalizzato il Ministero della Verità. Il principio è la facciata, l’eccezione è il modello di business.
La Gran Bretagna mostra lo stadio finale: milioni di verifiche dell’età al giorno, selfie con i documenti per navigare in Internet, un data breach con decine di migliaia di foto di documenti d’identità inclusi. Quando i britannici si sono rivolti alle VPN, è arrivata la mossa successiva: raccomandazioni sulle VPN vietate, restrizione. Prima si verifica l’identità, poi si chiudono le vie di fuga. Non si tratta di una teoria del complotto. Si tratta di tre cicli di notizie letti nell’ordine corretto.
FONTE https://www.freischwebende-intelligenz.org
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