UMBRIA: SANITÀ sotto comando MILITARE | Operazione EOS e PRJ1589 svelati

La trasformazione della gestione sanitaria umbra in un vero e proprio sistema militarizzato durante l’emergenza pandemica. Attraverso atti ufficiali, viene illustrato il passaggio del potere decisionale dalla sanità pubblica al Ministero della Difesa, che ha imposto una logistica basata su algoritmi centralizzati anziché sulle reali necessità del territorio. Questa strategia, definita come operazione EOS, ha introdotto contratti che sollevavano i produttori da rischi economici, trasferendo ogni responsabilità sullo Stato. Il controllo capillare è stato garantito dal progetto PRJ 1589, un sistema di biosorveglianza digitale costato quasi mezzo milione di euro di fondi pubblici. Tale infrastruttura informatica è stata utilizzata per profilare medici e pazienti, identificando chiunque non si allineasse alle direttive imposte dall’alto. In sintesi, l’inchiesta delinea la creazione di una gabbia amministrativa che ha di fatto sospeso le normali procedure medico-scientifiche a favore di una gerarchia di comando assoluta.

QUELLO CHE STA PER EMERGERE 

Paola Persichetti, presidente dell’associazione Trilly APS, ha presentato un esposto alla Procura di Perugia per difendere un medico iscritto alla sua associazione. I documenti del fascicolo investigativo rivelano un sistema di controllo e profilazione dei medici “dissidenti” durante la pandemia.

Come i medici venivano TRACCIATI con un sistema a “semaforo” (pallini gialli, arancioni e rossi) per identificare chi rilasciava esenzioni vaccinali

Il MINISTERO DELLA DIFESA come “gentile cliente” delle aziende farmaceutiche – mail shock che dimostrano chi gestiva veramente i vaccini

4,8 MILIONI di dosi “sparite” in Umbria – dove sono finite? Chi ci ha guadagnato?

I NAS che si presentavano negli ambulatori con LISTE PRECOMPILATE di pazienti da controllare – chi le aveva preparate?

Vaccini trasportati in “box pizza” – la catena del freddo era davvero garantita?

Gli Ordini dei Medici trasformati in “braccio armato” per perseguitare i colleghi.

In studio:

Paola Persichetti, presidente dell’associazione Trilly APS, Dr. Daniele Giovanardi e Avv. Mario di Primio. Conduce Stefano Becciolini.

AI Overview

Il Progetto

PRJ-1589 “Sistema Biosorveglianza I FASE” è un’iniziativa sviluppata nel 2021 dalla Regione Umbria (tramite PuntoZero Scarl e Umbria Digitale) per la gestione avanzata dei casi COVID-19. 

Ecco i punti chiave del progetto:

  • Finalità: Definire modalità di gestione avanzata dei casi COVID-19 e monitoraggio epidemiologico, evolvendo la sperimentazione iniziale effettuata durante la crisi pandemica.

  • Tecnologia: Il sistema è stato sviluppato basandosi sulla piattaforma Microsoft Dynamics 365, con l’acquisto di licenze specifiche per 36 mesi.

  • Implementazione: Il progetto ha visto il coinvolgimento della rete di imprese TamTam Next ed è noto anche attraverso atti di affidamento diretto del servizio (CIG 90321237AF).

  • Contesto: Il progetto si inquadra all’interno delle azioni di risposta alla pandemia da parte della Regione Umbria, finalizzato a potenziare la biosorveglianza digitale.

https://www.youtube.com/watch?v=R4OaMzaEnms

Se volete essere aggiornati sulle ultime novità, iscrivetevi al CANALE TELEGRAM https://t.me/NogeoingegneriaNews

COVID ERA UN’OPERAZIONE MILITARE. GOVERNI SUBORDINATI ALLA NATO

COVID: COME E PERCHE’ E’ UN’OPERAZIONE MILITARE E DI INTELLIGENCE ANCORA IN CORSO

IMPORTANTE!: Il materiale presente in questo sito (ove non ci siano avvisi particolari) può essere copiato e redistribuito, purché venga citata la fonte. NoGeoingegneria non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale ripubblicato.Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.