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Andrew Korybko

Costruire ulteriori strutture lì per integrare la Pituffik Space Base favorirebbe i piani di difesa missilistica “Golden Dome” degli Stati Uniti per ottenere un vantaggio strategico sulla Russia, mentre l’estrazione di ulteriori minerali critici ridurrebbe la dipendenza dalle catene di approvvigionamento cinesi vulnerabili. Trump ha recentemente riaffermato la sua intenzione di annettere la Groenlandia con il pretesto che ciò impedirebbe presumibilmente alla Cina o alla Russia di invadere il territorio autonomo della Danimarca, membro della NATO. Molti ritengono però che la sua motivazione principale sia ottenere il controllo su quelle che sono stimate essere le seconde riserve mondiali più grandi di minerali critici. Il Daily Mail ha poi riportato che in realtà sono gli Stati Uniti a pianificare l’invasione della più grande isola del mondo, non la Cina o la Russia, che la Danimarca non considera una minaccia.

In mezzo a queste notizie, Bloomberg ha riferito che «Regno Unito e Germania discutono di forze NATO in Groenlandia per placare la minaccia USA», apparentemente con l’intento di scoraggiare gli Stati Uniti, anche se è estremamente improbabile che combattano davvero per la Groenlandia, così come in precedenza era stato valutato che non l’avrebbe fatto neanche la Francia.

La Groenlandia è sostanzialmente a disposizione di Trump se la vuole davvero, dato che né la NATO né i locali possono fermarlo; questi ultimi non hanno alcun modo realistico di impedire l’estrazione di risorse o la costruzione di ulteriori basi militari.

Proprio qui risiedono gli obiettivi che gli Stati Uniti perseguirebbero: ulteriori strutture per integrare la Pituffik Space Base avanzerebbero i piani di difesa missilistica “Golden Dome” degli USA per ottenere un vantaggio strategico sulla Russia, mentre l’estrazione di più minerali critici ridurrebbe la dipendenza dalle catene di approvvigionamento cinesi vulnerabili. Inoltre, annettere la Groenlandia contribuirebbe a costruire “Fortress America”, che è il piano della “Trump Doctrine” sancito nella National Security Strategy per ripristinare l’egemonia statunitense sull’emisfero.Il raggiungimento di questo grande obiettivo strategico aiuterebbe eventualmente a finanziare l’aumento proposto da Trump del 50% del bilancio della difesa a 1,5 trilioni di dollari il prossimo anno (e qualunque ulteriore incremento in seguito), consentendo così agli Stati Uniti di contenere la Cina in modo più muscolare e di garantire che gli USA sopravvivano e addirittura prosperino nello scenario (per ora lontano) in cui venissero espulsi dall’emisfero orientale o decidessero di ritirarsi da lì.

La Groenlandia è il gioiello della corona di “Fortress America” per i motivi suddetti, quindi la sua annessione è imperativa per gli Stati Uniti.Detto questo, è anche possibile che alcuni consiglieri di Trump lo convincano a non perseguirlo, poiché ciò potrebbe rovinare irreparabilmente i rapporti con l’UE e la NATO: la prima dalla quale gli USA prevedono di trarre enormi profitti dopo l’accordo commerciale sbilanciato dell’estate scorsa, e la seconda che gli USA prevedono di guidare nel contenimento della Russia in Europa dopo la fine del conflitto ucraino. Sebbene gli Stati Uniti vincano probabilmente una guerra commerciale con l’UE, una prolungata potrebbe portare a minori profitti e a maggiori opportunità per la Cina lì.

Quanto alla NATO, senza il suo impegno pieno nel contenere la Russia dopo la fine del conflitto ucraino, gli USA potrebbero esitare a ridispiegare molte delle loro forze dall’Europa verso l’Asia-Pacifico per contenere la Cina in modo più muscolare, minando così uno dei pilastri della “Trump Doctrine”. Tuttavia, data l’importanza del mercato statunitense per l’UE e la paura patologica della Russia da parte della maggior parte dei membri della NATO, qualunque danno che l’eventuale annessione statunitense della Groenlandia arrechi ai loro rapporti dovrebbe essere rapidamente riparato.

Per questi motivi, è probabile che gli Stati Uniti annetteranno la Groenlandia nonostante godano già di piena libertà di azione economica e militare lì, libertà che né la Cina né la Russia avranno mai; in tal caso, gli USA eliminerebbero ogni residuo dubbio sulle loro intenzioni egemoniche nei confronti dei propri alleati. Trump non è mai stato scoraggiato dalle preoccupazioni di ferire i sentimenti dei suoi omologhi o dal fatto che le loro società non amino gli USA, e più se ne parla di tali conseguenze, più potrebbe volerlo fare proprio per dispetto.

FONTE https://korybko.substack.com/p/greenland-is-the-crown-jewel-of-fortress?utm_source=post-email-title&publication_id=835783&post_id=184510877&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=pf6gr&triedRedirect=true&utm_medium=email

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