Le onde sonore, a seconda della loro intensità, frequenza e focalizzazione, rappresentano una tecnologia duale capace di agire sia come potente strumento di cura (terapia) che come strumento di dissuasione o danno (arma). Entrambi campi di applicazione sono già stati trattati su questo sito.
Quello che si sta affermando sempre più oggi, ovvero l’uso delle onde sonore come strumento terapeutico, e ciò che finora è stato messo a tacere e continuerà a incontrare resistenze, è noto da quasi un secolo.
Negli anni ’30, Royal R. Rife condusse una serie di esperimenti su determinate vibrazioni elettromagnetiche per distruggere i microrganismi patogeni e curare le malattie.
L’aspetto della guarigione tramite le frequenze è stato messo in secondo piano, mentre il potere distruttivo è stato enormemente sviluppato.
Addio Virus: le onde sonore distruggono COVID e Influenza in laboratorio
By: Annalisa Tellini
In un mondo abituato a combattere i virus con vaccini e disinfettanti chimici, la fisica sta aprendo una via del tutto inaspettata: l’uso del suono. Un team di ricercatori ha recentemente dimostrato che è possibile distruggere i virus del COVID-19 e dell’influenza utilizzando specifiche onde sonore ad alta frequenza. Questa tecnica, che sembra uscita da un film di fantascienza, non si basa su reazioni chimiche, ma sulla risonanza meccanica, trasformando il suono in una vera e propria arma di precisione capace di smantellare la struttura stessa dei patogeni.
Il principio della risonanza: l’effetto “soprano”
Il meccanismo alla base di questa scoperta è lo stesso che permette a un cantante d’opera di frantumare un bicchiere di cristallo con la voce. Ogni oggetto ha una frequenza di risonanza naturale; quando viene colpito da un’onda sonora che vibra alla medesima frequenza, l’oggetto inizia a oscillare così violentemente da rompersi. I ricercatori sono riusciti a calcolare le frequenze di risonanza del guscio proteico (capside) dei virus. Colpendoli con ultrasuoni mirati, i virus iniziano a vibrare fino a quando la loro struttura esterna collassa, rendendoli incapaci di infettare le cellule umane.
Un bersaglio selettivo e sicuro
Uno degli aspetti più affascinanti della “disattivazione acustica” è la sua incredibile selettività. Poiché le cellule umane sono molto più grandi e hanno frequenze di risonanza radicalmente diverse rispetto a quelle dei minuscoli virus, le onde sonore utilizzate per distruggere il COVID-19 sono del tutto innocue per i tessuti dei pazienti. Questo apre la strada a trattamenti che potrebbero, in teoria, “pulire” l’organismo o l’aria circostante senza i pesanti effetti collaterali associati ad alcuni farmaci antivirali o all’esposizione a radiazioni UV nocive.
La vulnerabilità del COVID-19 alle vibrazioni
Il virus SARS-CoV-2 si è rivelato particolarmente sensibile alle sollecitazioni meccaniche. La sua caratteristica struttura “a corona”, con le proteine Spike che sporgono dalla superficie, agisce quasi come un’antenna che amplifica le vibrazioni sonore. I test di laboratorio hanno mostrato che l’esposizione a determinate frequenze ultrasoniche causa la rottura delle punte del virus e la successiva lacerazione della sua membrana lipidica. Senza la sua integrità strutturale, il virus diventa un ammasso di materiale biologico inerte, incapace di agganciarsi ai recettori ACE2 delle nostre cellule.
Una soluzione contro l’influenza stagionale
Oltre al COVID, i ricercatori hanno testato la tecnologia sui virus dell’influenza, ottenendo risultati altrettanto promettenti. I virus influenzali, sebbene diversi nella composizione genetica, condividono vulnerabilità meccaniche simili. Questa trasversalità suggerisce che la “terapia acustica” potrebbe essere efficace contro una vasta gamma di virus respiratori, inclusi quelli che mutano rapidamente. Mentre i vaccini devono essere aggiornati ogni anno per inseguire le mutazioni genetiche, la struttura fisica dei virus cambia molto meno, rendendo l’approccio meccanico una soluzione potenzialmente più duratura.
Applicazioni pratiche: dai purificatori d’aria agli ospedali
Il passaggio dal laboratorio alla vita quotidiana potrebbe rivoluzionare l’igiene pubblica. Gli scienziati immaginano l’integrazione di generatori di ultrasuoni nei sistemi di ventilazione di aeroporti, ospedali e scuole. Questi dispositivi potrebbero “bombardare” costantemente l’aria con frequenze specifiche, creando una barriera invisibile che distrugge i virus in sospensione prima che possano essere inalati. Sarebbe un metodo di sanificazione continuo, silenzioso (poiché gli ultrasuoni non sono udibili dall’orecchio umano) e privo di residui chimici.
Il futuro della terapia diretta
Sebbene l’uso ambientale sia il più vicino, la ricerca non esclude applicazioni cliniche dirette. In futuro, piccoli dispositivi a ultrasuoni potrebbero essere utilizzati per trattare infezioni localizzate o per ridurre la carica virale nelle vie respiratorie superiori dei pazienti appena contagiati. La sfida attuale è perfezionare la precisione dei dispositivi per garantire che le onde sonore raggiungano i virus anche nei tessuti più profondi, mantenendo l’intensità necessaria per la loro distruzione meccanica senza interferire con i delicati processi biologici del corpo.
Conclusioni: la fisica al servizio della biologia
In conclusione, la scoperta che le onde sonore possono annientare virus letali come il COVID e l’influenza segna l’inizio di una nuova era nella virologia. È un promemoria di come la comprensione delle leggi fisiche della materia possa offrire soluzioni eleganti a problemi biologici complessi. Sebbene servano ancora ulteriori test per definire i protocolli di sicurezza e l’efficacia su larga scala, la prospettiva di combattere le pandemie “a colpi di suono” non è più solo una fantasia, ma una solida realtà scientifica che promette un futuro più pulito e sicuro per tutti.
FONTE https://focustech.it/scienza/addio-virus-onde-sonore-covid-influenza/
I dettagli della ricerca Ultrasound effectively destabilizes and disrupts the structural integrity of enveloped respiratory viruses (Gli ultrasuoni destabilizzano e disturbano efficacemente l’integrità strutturale dei virus respiratori) avvolti sono stati pubblicati su Scientific Reports.
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