Di Nogeoingegneria

L’eruzione del vulcano Hayli Gubbi nella remota regione di Afar, in Etiopia settentrionale, è stata un evento sorprendente e senza precedenti documentati. Dopo circa 12.000 anni di inattività – dall’inizio dell’Olocene, l’attuale era geologica – il vulcano si è risvegliato il 23 novembre 2025 con un’eruzione esplosiva che ha generato una colonna di cenere alta tra 13,7 e 15,2 km, visibile da satelliti e trasportata dal vento verso Yemen, Oman e persino parti dell’India e del Pakistan.

Le cause esatte non sono ancora pienamente chiarite. Il vulcano Hayli Gubbi ha lanciato il suo carico in stratosfera proprio mentre, sui media mainstream, si stava trattando con sempre maggiore insistenza di “raffreddare il pianeta con gli aerei”. In poche ore, Hayli Gubbi ha riversato circa 220.000 tonnellate di diossido di zolfo (SO₂) – convertito in aerosol solforici – nell’alta troposfera e stratosfera: un volume che supererebbe probabilmente le emissioni di centinaia di missioni di Solar Radiation Management (SRM) in un anno intero.

Un pallone che rilascia kg di aerosol, come il test SRM di Stardust previsto per il 2026 è niente rispetto alle centinaia di migliaia di tonnellate emesse da Hayli Gubbi.

Esperti (USGS, Smithsonian Global Volcanism Program, Università di Addis Abeba) sono al lavoro per studiare questa “prova naturale” di geoingegneria.

La Terra, vista come un organismo vivente – come sosteneva James Lovelock con la sua ipotesi Gaia –, sa autoregolarsi?

Quando arrivano con palloni, aerei e startup a voler “correggere” non conoscendo le forme di autoregolamentazione della Terra, si comportano davvero da ignoranti completi.

Dobbiamo fare i conti con eventi naturali così importanti e incalcolabili: tempeste solari, eruzioni vulcaniche, eventi imprevedibili e incontrollabili che possono avere  effetti enormi sulle nostre condizioni di vita.

L’arroganza con cui cercano di trattare la Terra come una macchina programmabile è inconcepibile. Ancora peggio è il fatto che non solo ignorano, manomettono o bloccano queste forze naturali, ma vogliono addirittura utilizzarle come armi (vietate dalla Convenzione ENMOD del 1977).

Disse Rosalie Bertell: “Quello che è previsto ora sono guerre climatiche e meteorologiche, guerre in cui terremoti e vulcani, inondazioni e siccità, uragani e piogge monsoniche avranno un ruolo” Un geofisico di spicco confermava questa inquietante prospettiva circa 50 anni fa.

COSA SUCCEDEREBBE SE SI BUTTASSE UNA BOMBA NUCLEARE IN UN VULCANO

Dati e fonti aggiuntive:

Smithsonian Institution. (2025, 23 novembre). Hayli Gubbi. Global Volcanism Program. https://volcano.si.edu/volcano.cfm?vn=221091

Smithsonian Institution. (2025, 19-25 novembre). Report on Hayli Gubbi (Ethiopia). Global Volcanism Program. https://volcano.si.edu/showreport.cfm?wvar=GVP.WVAR20251119-221091

Newsroom24. (2025, 25 novembre). Dopo 12.000 anni il vulcano Hayli Gubbi si risveglia. https://newsroom24.it/notizia/2025/11/25/dopo-12-000-anni-il-vulcano-hayli-gubbi-si-risveglia-leruzione-spettacolare-ripresa-dai

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