Questo titolo era della AFP e risale al 2009.
“La neve artificiale in Cina chiude 12 autostrade” scrive Reuter, sempre nel 2009. Se il governo cinese ha regolarmente manipolato l’inverno per decenni, dobbiamo credere che la flotta di aerei cisterna militari statunitensi, esponenzialmente più grande, non stia facendo esattamente lo stesso? Questa domanda è stata posta da Dane Wigington.
11 novembre 2009
Scienziati cinesi hanno provocato artificialmente la seconda grande tempesta di neve che in questa stagione ha colpito Pechino mettendo la città a soqquadro, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale, riaccendendo il dibattito sull’opportunità di interferire con Madre Natura. Dopo la nevicata più precoce degli ultimi 22 anni, verificatasi il 1° novembre, la capitale è stata nuovamente avvolta dal bianco, e altre nevicate sono previste nei prossimi tre giorni, ha comunicato il Centro Meteorologico Nazionale.
Il quotidiano China Daily, citando una fonte ufficiale anonima, ha riferito che l’Ufficio per la Modificazione del Tempo di Pechino ha indotto artificialmente entrambe le tempeste attraverso l’inseminazione delle nubi con sostanze chimiche, una pratica che può aumentare le precipitazioni fino al 20%. L’ufficio ha rifiutato di commentare la notizia quando contattato. Martedì un funzionario aveva invece definito la tempesta “naturale”.I responsabili meteorologici della città hanno sempre sostenuto che queste tecniche servono ad alleviare la siccità che da oltre un decennio colpisce gran parte della Cina settentrionale, Pechino compresa.I cittadini però si sono lamentati per i voli cancellati o in ritardo, il traffico in tilt, le lezioni sospese e tutti gli altri disagi di una nevicata a sorpresa, sostenendo che le autorità potrebbero almeno avvisarli se hanno in programma di “giocare con le nuvole”. Al di là dei problemi quotidiani, diversi esperti hanno sottolineato che la manipolare il tempo può avere effetti collaterali indesiderati a lungo termine.«
Nessuno è in grado di dire quanto la modifica artificiale del clima possa alterare il cielo», ha dichiarato Xiao Gang, professore dell’Istituto di Fisica dell’Atmosfera dell’Accademia Cinese delle Scienze.
«Non dovremmo dipendere troppo da misure artificiali per ottenere pioggia o neve, perché lassù nel cielo ci sono troppe incognite.»L’ingegnere pechinese Zhao Nan ha fatto notare che sono state utilizzate oltre 5.500 tonnellate di cloruro per sciogliere la neve sulle strade della città – quasi la metà della quantità prevista per l’intero anno – e che questo composto “può corrodere le strutture in acciaio degli edifici”.
Nel 2005 lo stesso agente antigelo era stato ritenuto responsabile della morte di 10.000 alberi a Pechino e del degrado di 200.000 metri quadrati di prati.Nonostante il massiccio intervento per liberare la capitale dalla neve, che ha coinvolto oltre 15.000 operatori, molte strade sono rimaste bloccate, mentre le autostrade di accesso a Pechino e quelle delle vicine province di Hebei e Shanxi sono state chiuse, hanno riferito i media di Stato.– AFP https://www.abc.net.au/news/2009-11-11/artificial-snowstorm-brings-chaos-to-beijing/1138460
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I PRIMI ESPERIMENTI DI MODIFICAZIONE DEL CLIMA PRODUSSERO UNA TEMPESTA DI NEVE
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