Nel documento CIA declassificato “1999: The World of Tomorrow”, presentato qui (CIA-RDP90-00530R000802010001-5, datato 1978), merita particolare attenzione il capitolo intitolato “Il tempo meteorologico come arma: il trionfo definitivo della tecnologia” (“Weather as a Weapon: The Ultimate Triumph of Technology”, pagine 47-56 del PDF), attribuito alle iniziali “R.L.”.
Il testo afferma apertamente che entro gli anni ’80 la modificazione del tempo meteorologico avrebbe cessato di essere una curiosità sperimentale per diventare una capacità pienamente operativa nelle mani delle grandi potenze.
Si apre con la frase:
«Entro gli anni ’80, la modificazione del tempo meteorologico non sarà più una curiosità sperimentale, ma una capacità pienamente operativa nelle mani delle grandi potenze.»
Viene citata esplicitamente Operation Popeye (1967-1972) come prova concreta:
«Durante il conflitto in Vietnam, gli Stati Uniti riuscirono con successo a prolungare la stagione dei monsoni sul sentiero Ho Chi Minh attraverso operazioni di inseminazione delle nubi denominate Operation Popeye. La tecnologia è dimostrata.»
Il documento prevede che, entro il decennio successivo, le superpotenze saranno in grado di:
– provocare siccità prolungate su aree agricole nemiche;
– deviare uragani;
– generare tempeste localizzate;
– utilizzare satelliti con laser e microonde per alterare le correnti a getto.
Le frasi più impressionanti:
«L’arma definitiva potrebbe non trovarsi nell’atomo, ma nelle nuvole: la capacità di controllare il tempo in modo selettivo potrebbe dare a una nazione un vantaggio militare ed economico decisivo sull’altra.»
«A differenza delle armi nucleari, la guerra climatica non lascia ricaduta radioattiva e può essere negata: chi può dimostrare che una siccità durata cinque anni in una nazione ostile non sia stato semplicemente “un atto di Dio”?»
«Entro l’anno 2000 il controllo del clima potrebbe diventare lo strumento definitivo sia di guerra che di pace: un campo di battaglia silenzioso in cui la vittoria si misura non nel territorio conquistato, ma nei raccolti distrutti e nelle popolazioni messe in ginocchio senza che venga sparato un solo colpo.»
Un testo del 1978 che, riletto nel 2025, non appare più come fantascienza, ma come una roadmap sorprendentemente accurata — perfettamente in linea con lo stile di previsione “lungo termine” di Herman Kahn e del Hudson Institute dell’epoca.
Sempre del 1978: Un mattone da antologia: si tratta del rapporto del Senato USA intitolato “Weather Modification: Programs, Problems, Policy, and Potential” (Senate Subcommittee on Oceans and International Environment, 95th Congress, pubblicato nel 1978)
Quello che il documento CIA del 1978 presenta come “prospettiva futuribile” per gli anni ’80 e il 2000, nello stesso identico anno è già descritto dal Senato degli Stati Uniti come realtà operativa, finanziata e in espansione.
Il monumentale rapporto “Weather Modification: Programs, Problems, Policy, and Potential” (Committee on Commerce, Science, and Transportation, novembre 1978, 766 pagine) non è un esercizio di futurologia: è un’audizione ufficiale che fotografa decine di programmi federali attivi, elenca i budget, i contratti, i risultati ottenuti e le previsioni a breve-medio termine.
Mentre la CIA avvertiva che «il controllo del clima potrebbe diventare l’arma definitiva, silenziosa e negabile», il Senato registrava che gran parte di quella capacità era già stata dimostrata sul campo (Vietnam, Project Stormfury, programmi di aumento delle precipitazioni in almeno otto Stati americani) e che il passo successivo sarebbe stato solo di scala e precisione.
Due documenti dello stesso anno, uno riservato e uno pubblico, che letti insieme non lasciano spazio a dubbi: la modificazione climatica non era più una possibilità teorica. Era già politica di Stato.Per approfondire il quadro ufficiale e operativo del 1978 →
“Weather Modification: Programs, Problems, Policy, and Potential” – Rapporto completo del Senato USA (1978)
PRIMA PARTE QUI
Questo estratto è una pubblicazione inedita tratta dal libro “APRITI CIELO” che uscirà tra poche settimane.
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1978: IL FUTURO CHE LA CIA ARCHIVIÓ ( E CHE NOI STIAMO VIVENDO)
IMPONENTE DOCUMENTO DEL SENATO USA SULLA MODIFICAZIONE METEOROLOGICA IN ATTO
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