Negli Stati Uniti l’attenzione si sta ora concentrando sempre più sulle emissioni degli aerei, poiché le leggi in materia di manipolazione meteorologica e climatica approvate finora in tre Stati (e proposte in 37 Stati) non hanno avuto alcun effetto sul degrado atmsoferico e ambientale causato dal traffico aereo; Jolie Diane riporta uno studio su questo tema sul suo sito web. Jolie è molto impegnata nella promozione di misure legislative. Ricordo inoltre la petizione indirizzata all’ EPA, spiegata da Jim Lee, in cui si espone in dettaglio in quali ambiti le sostanze emesse siano da considerarsi corresponsabili delle alterazioni climatiche e meteorologice. Si tratta davvero di molto, molto di più di quanto ci venga detto. Queste emissioni stanno causando un’alterazione delle precipitazioni, interferiscono con la corrente a getto, danneggiano lo strato di ozono, generano nuvole artificiali che influenzano il clima, sono corresponsabili delle piogge acide che, quando raggiungono il suolo, rilasciano alluminio. Ne parlerò in un prossimo articolo.
Uno studio esamina le caratteristiche degli aerosol indotti dall’aviazione
13 maggio 2026 | ZEROGeoengineering.com | Gli autori del rapporto pubblicato su Environmental Science & Technology, “Properties and Processing of Aviation Exhaust Aerosol at Cruise Altitude Observed from the IAGOS-CARIBIC Flying Laboratory”, discutono le emissioni di aerosol dagli aeromobili. Il rapporto si concentra sulle caratteristiche degli inquinanti nello scarico, sull’espansione della scia e sugli effetti dell’aviazione sulle nuvole e sul clima. Secondo l’articolo, “le emissioni includono anidride carbonica (CO2), ossidi di azoto reattivi (NOx), vapore acqueo, aerosol carbonacei e solfatici, e una miscela di composti gassosi idrocarburici (HC).”
Vengono citate e riconosciute come standard globali le procedure stabilite dall’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO) delle Nazioni Unite (ONU).
Mahnke C, Gomes R, Bundke U, Berg M, Ziereis H, Sharma M, Righi M, Hendricks J, Zahn A, Wahner A, Petzold A. Properties and Processing of Aviation Exhaust Aerosol at Cruise Altitude Observed from the IAGOS-CARIBIC Flying Laboratory. Environ Sci Technol. 2024 Apr 23;58(16):6945-6953. doi: 10.1021/acs.est.3c09728. Epub 2024 Apr 8. PMID: 38588448; PMCID: PMC11044579.
CONTINUA https://zerogeoengineering.com/2026/study-examines-characteristics-of-aviation-induced-aerosol/
Abstract (traduzione in italiano)
Lo studio caratterizza le proprietà e l’evoluzione degli aerosol prodotti dai gas di scarico degli aeromobili in quota di crociera, basandosi su osservazioni effettuate con il laboratorio volante IAGOS CARIBIC. Le misure sono state eseguite sia all’interno che attorno alle scie di emissione e includono composizione chimica, concentrazione di particelle, dimensione e stato di processamento (trasformazioni chimico fisiche successive all’emissione). I risultati mostrano che i gas di scarico contengono una miscela complessa di specie: particelle carbonacee e solfatiche, composti organici gassosi, ossidi di azoto e vapore acqueo. Immediatamente dopo l’emissione le concentrazioni di particelle sono molto alte e le proprietà fisiche e chimiche della pluma evolvono rapidamente a causa di processi di condensazione, coagulazione e reazioni chimiche indotte dalla radiazione e dall’interazione con il vapore acqueo. Questi processi influiscono sulla capacità delle particelle di agire come nuclei di condensazione o ghiaccio, con potenziali impatti sulle microfisica delle nuvole e, conseguentemente, sul bilancio radiativo climatico. Lo studio quantifica inoltre il comportamento di dispersione della pluma e fornisce dati utili per migliorare i modelli che valutano gli effetti climatici e la qualità dell’aria associati al traffico aereo.
Dettagli principali e chiarimenti (punti essenziali)
Campionamento e strumentazione: osservazioni realizzate con il laboratorio volante IAGOS CARIBIC a quote di crociera, campionando sia all’interno delle scie sia nelle immediate vicinanze per catturare l’evoluzione temporale della pluma.
Componenti emesse: CO2, NOx, vapore acqueo, aerosol carbonacei (black carbon/particelle soot), aerosol solfatici e composti organici gassosi (HC).
Evoluzione della pluma: subito dopo l’emissione si registra un picco di concentrazione particellare; in minuti ore la pluma subisce condensazione di vapori, coagulazione delle particelle e reazioni chimiche (fotossidazione ecc.), che ne modificano dimensione, composizione e capacità di nucleazione.
Implicazioni per le nuvole: le proprietà microfisiche delle particelle (dimensione, composizione, solubilità) determinano se funzionano come nuclei di condensazione del vapore acqueo (CCN) o nuclei di ghiaccio (IN). Cambiamenti nella loro capacità di agire come CCN/IN influenzano la formazione e le proprietà delle nuvole indotte dal traffico aereo (es. persistenza delle scie, albedo).
Dispersione e modelli climatici: i dati osservativi servono a convalidare e migliorare modelli che simulano dispersione della pluma, trasformazioni chimico fisiche e impatti radiativi su scala regionale e globale.
Standard ICAO: lo studio cita le procedure ICAO come riferimento per inventari ed emissioni, riconosciute a livello internazionale.
NOTA: Le Fuliggine, nerofumo e ossidi di azoto (NOx). Il loro impatto è più del doppio rispetto alle emissioni di CO2 prodotte dal comparto aviazione. E’ il risultato di uno studio condotto dalla European Aviation Safety Agency (Easa). Di norma, quando si parla delle emissioni del settore del trasporto aereo, ci si riferisce ormai solo alla CO2.
Segnalo anche: Tiny Particles, Big Impact e 10 Airplane Pollution Facts: The Environmental Impact Of Aviation
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