I CIELI DI PASQUA 2026
Guardando il cielo in questi giorni di Pasqua — nonostante i miei oltre vent’anni di osservazione costante — provo ancora un profondo senso di repulsione. Non ho sviluppato alcuna indifferenza verso le scie degli aerei: il fastidio rimane viscerale. Trovo quello che vedo scandaloso.
Spinta dalla curiosità di verificare come Wikipedia tratti oggi questo argomento, ho cercato il termine più controverso in assoluto: «chemtrails». Nella pagina dedicata al “complotto delle scie chimiche”, il tono è cambiato e le informazioni fornite sono molto più ampie rispetto a qualche anno fa. Magari grazie al contributo dell’intelligenza artificiale e alla crescente quantità di studi e dati provenienti da tutto il mondo, oggi le informazioni appaiono molto più articolate.
I toni della «controversia» sembrano evolversi: persino Wikipedia deve fare i conti con domande e evidenze emerse a livello mondiale, grazie al lavoro di ricercatori indipendenti e attivisti.
In questo contesto, noto che il mio libro appena uscito può offrire diversi contributi rilevanti al dibattito. Ho cercato di individuare punti ignorati e di connetterli tra loro.
Nella bibliografia della pagina Wikipedia riscopro un riferimento che ho trascurato e che voglio inserire ora nell’ archivio del sito: lo studio di Mark Purdey del 2004, intitolato Elevated silver, barium and strontium in antlers, vegetation and soils sourced from CWD cluster areas: Do Ag/Ba/Sr piezoelectric crystals represent the transmissible pathogenic agent in TSEs?(Livelli elevati di argento, bario e stronzio nelle corna, vegetazione e suoli da aree con focolai di CWD: i cristalli piezoelettrici Ag/Ba/Sr come agente patogeno trasmissibile nelle TSE?)
Purdey collega le encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE, come la Chronic Wasting Disease nei cervi) a elevati livelli di argento (Ag), bario (Ba) e stronzio (Sr) in suoli, vegetazione e palchi degli animali, associati a bassi livelli di rame (Cu). Secondo la sua ipotesi, questi metalli sostituirebbero il rame nelle proteine prioniche (PrP) e nei proteoglicani, formando cristalli piezoelettrici che interferirebbero con la conduzione cerebrale. Ciò renderebbe il tessuto nervoso particolarmente vulnerabile agli shock acustici (come quelli prodotti da jet a bassa quota o esplosioni), innescando processi di neurodegenerazione spongiforme attraverso la generazione di radicali liberi — un meccanismo che fungerebbe da agente patogeno trasmissibile. Fonti artificiali di questi elementi includono il cloud seeding (che impiega argento), l’uso di aerosol di bario per applicazioni radar, lo spargimento di fanghi di trivellazione sui pascoli (con concentrazioni di Ag fino a 2,2 ppm) e la prossimità a basi militari o siti di test nucleari (ad esempio Rocky Flats, con elevate tracce di Sr-90).
Ma che cosa c’entra tutto questo con l’argomento iniziale? Ebbene, dalle analisi delle precipitazioni degli ultimi decenni sono stati rilevati proprio gli elementi citati da Purdey. Ritengo che si dovrebbero intraprendere seriamente delle ricerche sugli animali selvatici e sulle piante (corteccia degli alberi).
Nota: Tra la fine degli anni ’80 e soprattutto negli anni ’90 la BSE (Bovine Spongiform Encephalopathy), comunemente chiamata “mucca pazza”, è stata uno degli argomenti più spaventosi. La malattia della mucca pazza riempiva le prime pagine dei giornali. Ci furono drastiche misure, tra cui limitazioni al consumo di carne rossa, in particolare di alcune parti del bovino. Il picco fu i primi anni 2000.
Purdey era attivo proprio in quegli anni caldi. Lui contestava la spiegazione ufficiale (“solo i prioni infettivi dai mangimi”) e puntava il dito su fattori ambientali e chimici.
Chi era Mark Purdey?
John Mark Purdey (25 dicembre 1953 – 12 novembre 2006) era un agricoltore biologico inglese del Somerset, discendente della famosa famiglia di fabbricanti di fucili Purdey.
Non era uno scienziato accademico: Aveva studiato un po’ di zoologia, ma si formò da autodidatta in neurobiologia e geochimica dopo aver iniziato a indagare sulle cause della BSE (la “mucca pazza”) negli anni ’80-’90.
Nel 1984 si rifiutò di trattare il suo allevamento di mucche da latte con un insetticida organofosforico (Phosmet) imposto dal governo britannico per combattere la “warble fly”. Vinse una causa in Alta Corte e ottenne l’esenzione: nessuna mucca nata nel suo allevamento sviluppò mai la BSE, mentre alcune acquistate da fuori sì. Da lì partì la sua indagine personale.
Segue traduzione dell’abstract e dell’introduzione del suo studio.
Traduzione dell’Abstract
Livelli elevati di Argento (Ag), Bario (Ba) e Stronzio (Sr), e bassi livelli di rame (Cu), sono stati misurati nei palchi, suoli e pascoli dei cervi che prosperano nelle zone di cluster della malattia da dimagrimento cronico (CWD) in Nord America, rispetto alle aree dove CWD e altre encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) non sono state riportate. Gli aumenti di Ag, Ba e Sr sono ritenuti originare sia da fonti geochimiche naturali che da inquinanti artificiali – derivanti dalla comune pratica di irrorazione aerea con nuclei cristallini di Ag o Ba per il “cloud seeding” per provocare pioggia in queste aree aride del Nord America, l’irrorazione atmosferica con aerosol a base di Ba per migliorare/rifrangere segnali radar e radio, nonché la diffusione di fanghi di trivellazione Ba da rifiuti dell’industria petrolifera/gas su terreni pastorali. Questi metalli si sono bioconcentrati nella catena alimentare e nei mammiferi dipendenti dagli ecosistemi localmente carenti di Cu. Viene proposta una teoria eco-prerequisito duale sull’eziologia delle TSE, basata sulla sostituzione di Ag, Ba, Sr o Mn nei domini Cu/Zn vacanti sulla proteina prionica cellulare (PrP)/proteoglicani solfatati, che compromette le capacità del cervello di proteggersi da shock di energia sonora e luminosa in arrivo. La chelazione Ag/Ba/Sr dello zolfo libero nel biosistema inibisce la sintesi vitale di proteoglicani dipendenti dallo zolfo, causando il collasso della conduzione elettrica mediata da Cu lungo i pathways di segnalazione PrP-proteoglicano; interrompendo infine le correnti inibitorie di tipo GABA alle sinapsi/placche terminali del circuito uditivo/circaidiano regolato, nonché la co-regolazione proteoglicanica dei sistemi di segnalazione dei fattori di crescita che mantengono l’integrità strutturale del sistema nervoso. I composti risultanti a base di Ag, Ba, Sr o Mn seminano cristalli piezoelettrici che incorporano PrP e ferritina nella loro struttura. Questi cristalli ferrimagneticamente ordinati si multireplicano e ostruiscono i condotti PrP-proteoglicano di conduzione elettrica in tutto il SNC. La seconda fase della patogenesi entra in gioco quando l’energia di pressione da shock di onde acustiche a bassa frequenza in arrivo da jet a bassa quota, esplosioni, terremoti, ecc. (una caratteristica eco-chiave degli ambienti cluster TSE) viene assorbita dai cristalli piezoelettrici “ribelli”, che convertono l’energia meccanica in energia elettrica accumulata negli aggregati cristallo-PrP-ferritina (i fibrilli) fino al punto di “saturazione di polarizzazione”. Campi magnetici si generano sulla superficie del cristallo, innescando reazioni a catena di neurodegenerazione spongiforme mediata da radicali liberi deleteri nei tessuti circostanti. Poiché i cristalli piezoelettrici a base di Ag, Ba, Sr o Mn sono resistenti al calore e portano una capacità patogena induttrice di campi magnetici, si propone che questi inquinanti cristallini ferroelettrici rappresentino gli agenti patogeni trasmissibili che iniziano le TSE.
Traduzione dell’Introduzione
Livelli eccezionalmente alti di Ag, Sr e Ba sono stati misurati nei palchi di cervi, vegetazione e suoli provenienti da aree di cluster di malattia da dimagrimento cronico (CWD) in Colorado, Wisconsin e Saskatchewan, mentre i livelli erano 3 volte, 2,5 volte e 3 volte inferiori (rispettivamente per Ag, Sr, Ba) in aree CWD-free in Alberta/Regno Unito. Ag era virtualmente non rilevabile nei palchi campionati da branchi di cervi CWD-free nel Regno Unito.
Queste osservazioni sono state registrate come parte di uno studio analitico comparativo esteso sui livelli di 46 metalli nei suoli, acqua e vegetazione di regioni con cluster CWD e regioni CWD-free in Nord America. Questo lavoro rappresentava la prospettiva nordamericana di un progetto globale di tre anni progettato per stabilire se un profilo minerale anomalo o una capacità magnetica/radioattiva/ossidativa anomala sia una caratteristica comune degli ecosistemi con cluster di encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) in tutto il mondo, e, in tal caso, se tale anomalia giochi un ruolo primario nella patogenesi delle TSE.
Poiché le origini primarie delle TSE sono sconosciute, questo studio è stato progettato per sfidare la teoria basata su dati precedentemente accumulati che alti livelli di metalli specifici, come manganese (Mn) o Ag, in combinazione con bassi livelli di Cu nell’ambiente, possano portare a una sostituzione rogue di metalli nei leganti Cu vacanti sulla proteina prionica cellulare (PrPc) – una proteina legante Cu il cui isoforma mal ripiegata è il segno distintivo del cervello TSE malato.
TESTO INTEGRALE ORIGINALE https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0306987704001331
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