Di Nogeoingegneria
Proprio oggi sono state presentate due istanze, una in Italia e una negli USA, riguardanti il cielo striato dal motivo a “criss-cross” delle scie degli aerei. Mentre in Italia si punta a vietare le cosiddette scie chimiche, negli Stati Uniti questo termine è stato evitato nella presentazione delle misure legislative.
Spiegazioni dell’avvocato Frida Chialastri sulla proposta legge italiana https://www.youtube.com/live/U3gSvgaydj8
Le scie nel cielo hanno fatto da sfondo motivazionale ai progetti di legge anche in altre giurisdizioni, come è stato evidenziato dalla stampa. In 37 Stati degli Stati Uniti sono stati discussi progetti di legge, che sono stati approvati in tre di essi; tuttavia, il cielo sopra questi Stati in cui sono stati introdotti divieti – Florida, Montana e Tennessee – non è cambiato.
Cosa descriva esattamente la proposta di legge italiana non è ancora consultabile. A partire dall’11 maggio si invita a firmare per sostenerla presso il proprio comune di residenza.
Attendo il testo e, finché non verrà pubblicato, non posso dire molto al riguardo.
A tal proposito avevo pubblicato alcune riflessioni https://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/vogliamo-presentare-dei-disegni-di-legge-allora-occorre-chiarezza/
Negli Stati Uniti, invece, è stata presentata oggi una petizione all’EPA (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente). Si preannuncia importante, qui viene presentato pubblicamente un approccio che promette di essere la continuazione di ciò che è stato avviato negli Stati Uniti, che invece non ha alcun effetto sul cielo ricoperto dalle scie degli aerei.
I parlamentari di oltre 37 stati (Tennessee, Montana e Florida) hanno introdotto mozioni o disegni di legge simili senza finora essere diventate effettivamente legge. Attualmente negli Stati Uniti sono 3 gli stati che hanno ufficialmente approvato e convertito in legge un divieto contro la geoingegneria (in particolare la gestione della radiazione solare e l’iniezione di aerosol stratosferici).
La petizione non vuole essere una contromisura rispetto ai passi compiuti finora, ma un’integrazione – a mio avviso – necessaria.
Vorrei soffermarmi su alcuni punti della presentazione dei promotori della petizione.
Manipolazione meteorologica e il SRM (Solar Radiation Management) sono effettivamente in praticati negli USA, pertanto la richiesta di vietare queste attività è legata a una realtà concreta.
Lo start up MAKE SUNSETS ha lanciato in cielo 220 libbre di zolfo con un pallone aerostatico. La notizia ha fatto scalpore, ma nulla è cambiato: nessuno ha fermato i palloni.
Ogni anno, 747 milioni di libbre di zolfo finiscono nella stratosfera attraverso il traffico aereo commerciale. Come afferma il “guru” della geoingegneria David Keith: “Non si può scrivere una legge che proibisca lo zolfo nella stratosfera, poiché ogni volo commerciale lo emette quotidianamente”.
Gli screenshot sono stati estratti dalle registrazioni video
Non è certo una logica che regga: l’immissione di sostanze inquinanti dovrebbe sempre essere oggetto di esame, ma rende chiaro ciò che sta accadendo nella stratosfera.
Uno studio del 2016 di Ulrike Lohmann ha rilevato che nei gas di scarico sono presenti numerosi metalli (cromo, alluminio, bario, piombo, ecc.) derivanti non solo dal cherosene, ma anche da olio motore, lubrificanti e persino dall’erosione delle componenti metalliche del motore stesso, che si decompongono ad alta quota.
L’elefante nella stanza:
Bisogna distinguere tra la manipolazione che avviene a quota troposferica e l’immissione di aerosol nella stratosfera superiore (SAI/SRM). Questi ultimi in genere spesso invisibili all’occhio: la stratosfera è più calda e secca, quindi non si formano scie, ma l’atmosfera diventa lattiginosa.
Mentre negli ultimi 20 anni le cosiddette scie di condensazione sono state sminuite davanti alle obiezioni degli osservatori critici, liquidandole come fenomeni “naturali”, oggi assistiamo a sforzi dichiarati per utilizzarle attivamente per modficare meteo e clima. Il “Contrails Management” vede protagonisti Bill Gates e Google (contrails.org).
I promotori della petizione sottolineano più volte che l’attenzione rivolta all’enorme traffico aereo non significa che ciò basti a spiegare tutto ciò che accade nei cieli. Le operazioni segrete sono sempre esistite. Tuttavia, in questo caso si vuole mettere in luce ciò che è innegabile e che svolge un ruolo enorme e oscuro.
L’impatto economico: Il “furto” di sole
L’oscuramento solare ha conseguenze dirette per chi ha investito in energia solare. Dane Wigington ha iniziato il suo impegno proprio notando una perdita di produzione energetica del 30-40% nei suoi impianti solari, causata dalla nuvolosità artificiale indotta dagli aerei.
L’obiettivo oggi è unire i fatti. Non si tratta di stabilire chi abbia più ragione, ma di comporre i pezzi del puzzle ed esigere chiarezza su dati che finora sono stati sottratti al pubblico.
Aggiungo l’ultimo punto, che non figura nella petizione
Un aspetto cruciale che viene spesso trascurato è il ruolo dell’ avvento dei voli Low Cost. Questo fenomeno è legato all’apertura degli aeroporti militari al traffico civile (in Europa) .
Va ricordato che la NATO ha creato una fitta rete di oleodotti che fornisce il carburante Jet-A1 (Single Fuel NATO) sia alle basi militari che a molti grandi aeroporti civili. Questa realtà logistica significa che il controllo dei carburanti risponde a standard militari, rendendo la questione delle emissioni un “elefante nella stanza” anche da un altro punto di vista.
Una riflessione finale sulla propria cronologia personale. Il nostro intervento al Senato (2017) a Roma e la presentazione dell’interpellanza urgente corrispondevano nella nostra argomentazione alla petizione americana e sono stati anche accolti. La commissione interdisciplinare che avrebbe dovuto occuparsi della questione, invece, non è mai stata istituita, poiché il governo è caduto e l’interpellanza urgente non è stata rinnovata. LINK
Il mio libro, pubblicato poche settimane fa, ha integrato in modo approfondito alcune argomentazioni della petizione.
Le informazioni contenute nella trasmissione sono così ricche che pubblicherò una seconda parte a breve.
Aggiornerò questa pagina non appena saranno disponibili il testo del disegno di legge italiano e la petizione integrale all’EPA.
Maria Heibel
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