In futuro speciali piante ‘cibernetiche’, dotate di microsensori, saranno in grado di comunicarci i dati per il monitoraggio ambientale, ad esempio lo stato dell’ozono e la condizione chimica dei terreni: è l’obiettivo a cui punta il progetto Pleased (Plants employed as sensing devices), iniziativa di ricerca co-finanziata dall’Ue e che vede l’Italia in prima fila. A guidarla è infatti la pmi italiana Wlab, ma è coinvolta anche l’Università di Firenze, insieme alla University of Southampton, al London institute for mathematical sciences e alla spagnola Sme Advanticsys.

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