Aurora boreale, dal cuore delle Alpi alle scogliere del Nord Europa, il cielo di questo lunedì 19 gennaio si tinge di colori “impossibili” scrive Meteoweb. Il meteorologo Caridi, comunque, è entusiasta. Prosegue: 

In questi precisi istanti, mentre la notte di lunedì 19 gennaio 2026 avvolge il continente, l’Europa sta assistendo a uno degli eventi astronomici più grandiosi e spettacolari dell’ultimo secolo. Un’aurora boreale di una potenza inaudita sta squarciando l’oscurità, spingendosi a latitudini talmente basse da lasciare increduli scienziati e appassionati. Se nelle terre del Nord, come Scozia e Irlanda, il cielo è diventato un tappeto vibrante di luci verdi e viola, è verso il cuore del Mediterraneo che si sta compiendo il vero miracolo. Le webcam posizionate sulle vette del Trentino-Alto Adige e lungo tutto l’arco alpino stanno rimandando immagini che sembrano dipinte da un artista visionario: le cime innevate sono illuminate da un bagliore rosso sangue e cremisi che danza sopra le nuvole, trasformando il paesaggio montano in uno scenario alieno di bellezza trascendentale. Milioni di persone, dall’Austria alla Svizzera fino alle pianure del Nord Italia, sono affacciate alle finestre o ferme lungo le strade, con gli occhi rivolti a un firmamento che ha deciso di svelare la sua anima più segreta e potente.

Il ruggito del Sole e la tempesta magnetica globale

La causa di questa meraviglia non va ricercata sulla Terra, ma a milioni di chilometri di distanza, nel cuore pulsante del nostro Sistema Solare. Secondo i dati diffusi in tempo reale dai più prestigiosi enti istituzionali, come il Centro di Previsione del Meteo Spaziale del NOAA e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il nostro pianeta è attualmente investito da una tempesta geomagnetica di classe G4, un livello classificato come estremo. Tutto è iniziato circa quarantotto ore fa, quando una gigantesca macchia solare ha scagliato nello spazio una massiccia espulsione di massa coronale, ovvero una nube colossale di plasma e particelle cariche di energia. Questo vento solare ad altissima velocità ha viaggiato nel vuoto cosmico fino a impattare violentemente contro lo scudo magnetico terrestre. L’urto è stato così forte da comprimere la magnetosfera e permettere alle particelle solari di penetrare in profondità nell’atmosfera, spingendo il confine delle aurore ben oltre il Circolo Polare, fin sopra le città italiane e le capitali europee.

Il mistero del cielo rosso sulle latitudini italiane

Ciò che rende questo evento assolutamente eccezionale per l’Italia è la dominanza cromatica del rosso e del porpora. Mentre le aurore polari sono celebri per il loro tipico colore verde, dovuto all’interazione delle particelle solari con l’ossigeno a quote inferiori, lo spettacolo che sta incantando il Trentino e le Alpi avviene a un’altitudine molto superiore, tra i 200 e i 400 chilometri. A quelle altezze, l’ossigeno atomico è più rarefatto e, quando viene colpito dall’energia solare, emette una luce con una lunghezza d’onda che i nostri occhi percepiscono come un rosso profondo e spettrale. È una visione rarissima per le nostre latitudini, un segnale della violenza straordinaria con cui il Sole sta interagendo con la Terra in questi minuti. Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Astrofisica confermano che la visibilità perfetta da località come Bolzano, Trento e le Dolomiti è favorita da un’atmosfera particolarmente tersa, che permette ai sensori delle webcam e agli occhi dei testimoni di catturare ogni singola pulsazione di questo flusso magnetico.

Per quanto sia un evento raro, è la quarta volta che succede negli ultimi due anni, a testimonianza di quanto sia eccezionale questo momento di attività solare. Infatti, le spettacolari manifestazioni del 10–11 maggio 2024 e del 10–11 ottobre 2024, l’aurora boreale è tornata a sorprendere l’Italia nella notte del 12 novembre 2025, con segnalazioni che spaziano dalle regioni alpine fino alla Sardegna. 

Per seguire completamente l’entusiasmo dell’autore ecco il link all’articolo 

È tornata l’aurora boreale. Cielo viola e rosa sul Piemonte e sul nord Italia

Cos’abbiamo imparato dall’ultima tempesta solare

G4 (Severe) Geomagnetic Storm Watch for 20 January UTC-Day

Se volete essere aggiornati sulle ultime novità, iscrivetevi al CANALE TELEGRAM https://t.me/NogeoingegneriaNews

Aurore possono anche essere artificiali

ANNUNCIO: IL BAGLIORE ARTIFICIALE DI HAARP POTREBBE ESSERE VISIBILE DA LONTANO

IMPORTANTE!: Il materiale presente in questo sito (ove non ci siano avvisi particolari) può essere copiato e redistribuito, purché venga citata la fonte. NoGeoingegneria non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale ripubblicato.Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.