Questo è un grosso cambiamento nella storia. Ora abbiamo nuovi potenti strumenti a disposizione delle società che operano nel campo delle scienze biologiche e della biologia molecolare, che permettono all’uomo di agire come Dio in laboratorio. Possiamo cominciare a riconfigurare, riprogettare, milioni di anni di evoluzione per soddisfare le esigenze del mercato e della generazione attuale. Questo è il più grosso intervento sulla natura mai compiuto in tutta la storia, e solleva grosse questioni ambientali, etiche e sociali”.

Jeremy Rifkin affronta questioni etiche e sociali di un “nuovo mirabile mondo biologico” (1)

 

JON RAPPOPORT: I NUOVI VACCINI ALTERERANNO IN MODO PERMANENTE IL DNA UMANO

Gli scienziati isolano i geni che producono potenti anticorpi. I geni vengono quindi posti nei virus e iniettati nel tessuto umano, di solito nel muscolo”. Considerate questo articolo alla luce della spinta accelerata per rendere obbligatori e rafforzare i vaccini su tutto il pianeta.

(NB: 17.5.2016: California: primo stato USA a rendere per legge obbligatorie le vaccinazioni.  Forti pene per chi vi si oppone e NESSUNA esenzione – ne’ per ragioni religiose o per altro…http://www.healthmagazine365.com/vaccines-now-mandatory-california-strict-penalties-anyone-refuses/  ndt) 

Il riferimento è il New York Times, del 15 marzo del 2015, “Protection Without a Vaccine.” (Protezione senza un vaccino). Descrive la frontiera della ricerca. Ecco alcune citazioni-chiave che illustrano l’uso del gene sintetico per “proteggere contro la malattia”, mentre allo stesso tempo cambia la costituzione genetica degli esseri umani. Non è fantascienza: Inserendo geni sintetici nei muscoli delle scimmie da laboratorio, gli scienziati stanno fondamentalmente ri-ingegnerizzando gli animali perché resistano alla malattia”.

Il limite è il cielo”, disse Michael Farzan , un immunologo a Scripps e autore principale del nuovo studio. E’ in corso il primo test umano che si basa su questa strategia, chiamata immunoprofilassi attraverso il trasferimento del gene o IGT e ne sono pianificati parecchi”

I.G.T. nel suo complesso è diverso dalla vaccinazione tradizionale, perché è in realtà una forma di terapia genetica. Gli scienziati isolano i geni che producono potenti anticorpi contro certe malattie e poi sintetizzano versioni artificiali. I geni vengono quindi posti nei virus e iniettati nel tessuto umano, di solito nel muscolo”

Qui la battuta finale:

“I virus invadono le cellule umane con le loro cariche da DNA e il gene sintetico si incorpora nel DNA stesso del destinatario. Se tutto va bene, i nuovi geni istruiscono le cellule su come produrre potenti anticorpi”

Rileggere: “il gene sintetico si incorpora nel DNA stesso del destinatario”. Ovvero alterazione della costituzione genetica umana. Alterazione permanente.

L’articolo del The Times poi chiede al Dr. David Baltimore (ndr vedi nota 2) una opinione: Eppure il Dr Baltimore dice di prevedere che alcuni potrebbero essere cauti su una strategia di vaccinazione che significa alterazione del proprio DNA, anche se questo impedisce potenzialmente una malattia fatale” Si, alcuni potrebbero essere cauti. Se hanno due o tre cellule cerebrali in funzione.

Facciamo un esempio. Dietro la copertina del “prevenire la malattia” ( e tutte le buone operazioni di copertina fluttuano su un obbiettivo elogiativo per celare il loro vero intento), i vaccini sono vettori ideali per tutti i tipi di gene che sarebbero permanentemente incorporati nella struttura umana.

L’enorme quantità di propaganda sui vaccini e le risultanti leggi obbligatorie che applicano la vaccinazione, creano un potente canale attraverso il quale zare è altamente possibile re-ingegnerizzare.

I geni sintetici inoculati in miliardi di umani, formerebbero un grande esperimento per creare specie alterate. Questo grande esperimento potrebbe essere compartimentalizzato. Per esempio, in segreto, i geni dall’1 al 6 potrebbero essere inoculati nel gruppo A nella geo sede I. I Geni dal 7 al 12 potrebbero essere inoculati nel gruppo B nella geo sede II etc.

I destinatari dei vaccini sarebbero sottoposti a sorveglianza continua per valutare i risultati. Con vari pretesti, i membri di questi gruppi saranno portati nelle cliniche per test ed esami, per scoprire dei marker che possano rivelare la risposta dei loro corpi alle alterazioni genetiche.

Queste persone sono piu’ forti o piu’ deboli? Mostrano segni di malattia? Riportano dei cambiamenti nel comportamento? Con la sorveglianza e i test, si possono compilare tutti i tipi di informazione. Naturalmente non c’è il consenso informato. Le cavie umane non sanno cio’ che viene fatto loro.

E quale sarebbe l’oggetto di questo pazzo programma di ricerca? Sarebbero vari. Su un piano semplificato, diciamo ce ne sarebbero due.

Da un lato creare umani piu’ deboli, piu’ docili, piu’ obbedienti e piu’ dipendenti. Dall’altro creare umani piu’ forti e piu’ intelligenti e piu’ sani e con piu’ talenti. Ovviamente i risultati della seconda opzione sarebbero applicai agli “eletti”. E chiaramente, parte di questa ricerca sarà portata avanti dai militari, cosi si puo’ mantenere piu’ facilmente il segreto e lo scopo di produrre “migliori soldati” è un obbiettivo da tempo contemplato dal Pentagono e dal suo braccio di ricerca, il DARPA.

Un esperimento vaccinale globale del tipo che sto descrivendo qui, ha un altro bonus per i suoi pianificatori: color che si ammalano o muoiono potranno avere la diagnosi di aver sofferto di varie malattie e disturbi che “nulla hanno a che fare con i vaccini”. Grasso che cola per il cartello medico.

Il numero della vittime, in questo grande esperimento, non preoccuperà coloro che danno forma al Brave New World. Come ho abbondantemente documentato, il sistema medico USA sta già uccidendo 2,25 milioni di persone per decennio (una cauta stima), grazie alle i medicine approvate dalla FDA e per errori diagnostici e terapeutici negli ospedali. I maggiori media e i leaders governativi, consapevoli di questo, non hanno fatto nulla.

Ecco una citazione da un biologo molecolare di Princeton, Lee Silver, autore di Remaking Eden (Rifare il Paradiso): da uno slargo su quanto i genetisti stiano pensando ad un futuro ingegnerizzato

The GenRich (i ricchi geni) – che sono il 10% della popolazione americana – avranno tutti geni sintetici. Tutti gli aspetti della economia, dei media, dell’industria dello spettacolo e della industria della conoscenza, saranno controllati da membri della classe GenRich …”

I naturali [umani non alterati] lavoreranno come prestatori d’opera sottopagati o come operai. La classe dei GenRich e quella dei Naturali diventeranno due specie completamente separate, senza possibilità di ibridazioni ( mescolanze tra loro) e con un interesse romantico reciproco pari a quello degli umani attuali hanno per lo scimpanzè.

Molti pensano che sia scorretto a priori che alcuni abbiano accesso alle tecnologie che possono dare vantaggi, mentre altri, messi meno bene, sono costretti a dipendere solo dal caso [ma] la società americana aderisce al principio che la libertà personale e la fortuna personale siano i fattori decisivi primari per cio’ che è concesso di essere agli individui”.

In effetti, in una società che valorizza sopra ogni cosa la libertà individuale, è difficile trovare una base legittima per restringere l’uso della genetica da “riprogrammazione”. Mi schiererò a favore del fatto che sia inevitabile l’uso di tecnologie per la genetica da riprogrammazione. Che ci piaccia o meno, il mercato globale regnerà supremo”

Qui un’altra gemma, questa volta da Gregory Stock, ex direttore del programma di Medicina, Tecnologia e Società alla UCLA School of Medicine: Anche se metà delle specie del mondo andassero perse [durante gli esperimenti genetici], resterebbe comunque una enorme diversità . Quando coloro che saranno nel lontano futuro guarderanno indietro a questo periodo della storia, probabilmente non lo vedranno come un’era in cui l’ambiente naturale veniva impoverito, ma come un’epoca in cui una pletora di nuove forme – alcune biologiche, alcune tecnologiche, alcune come combinazione tra le due – sono entrate in scena. Il miglior servizio che facciamo a noi stessi e alle generazioni future, è quello di concentrarci sulle conseguenze a breve termine delle nostre azioni, piuttosto che avere vaghe nozioni sui bisogni di un lontano futuro”. Notare che questi due scienziati di fama, stanno parlando di “etica”. Un numero significativo di tali esperti ha una propria folle versione di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Con i vaccini all’orizzonte, che alterano permanentemente la costituzione genetica umana e danno alle multinazionali e agli enti governativi inclinazione alla segretezza, stiamo già abitando il Brave New World: non è un progetto lontano da noi…

Ogni innovazione genetica mira ad avvicinarci di più ad un mondo di stimolo-risposta e ad allontanarci dalla libertà. Ecco perché la difesa della libertà diventa sempre più vitale. Questa lotta deve arrivare a chi controlla, si la filosofia, non la scienza. L’essere umano è solo e semplicemente un sistema in attesa di essere re-ingegnerizzato o è qualcosa di più che abita la forma fisica?

Sappiamo già a cosa crede la stragrande maggioranza di chi fa ricerca sul cervello e dei genetisti ma anche i governi, le multinazionali, le università e fondazioni che prendono importanti decisioni.

Naturalmente di questi tempi, il dipartimento della facoltà universitaria che viene considerato il meno importante, il piu’ inutile , una mera appendice in attesa che i saggi lo tirino fuori dalla disgrazia e lo facciano fuori… è proprio quello di filosofia.

Non ci resta che darci al tema e alla resistenza

NON Lee Silver alla Princeton o Gregory Stock o Bill Gates o George Soros o David Rockefeller o il Papa o Stephen Hawking o Obama o i Clintons o Monsanto o Dow o la famiglia Bush o la PBS o la FOX o i socialisti o i Comunisti o i liberali o i conservatori o qualche svitato ad Harvard o al MIT o all’ UCLA…ma noi.

By Jon Rappoport

Traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

Fonte originale : http://www.zengardner.com/new-vaccines-will-permanently-alter-human-dna/ FONTE http://ilmondoallarovescia.it/jon-rappoport-i-nuovi-vaccini-altereranno-in-modo-permanente-il-dna-umano

NOTE AGGIUNTE

(1) Articolo di Rifkin del 1998 !! L’uomo architetto del futuro
nel secolo biotech 
http://www.repubblica.it/online/internet/mediamente/rifkin/rifkin.html

(2)  1975 Premio Nobel per la medicina –  David Baltimore (New York, 7 marzo 1938) è un biologo statunitense, amministratore universitario e vincitore del Premio Nobel. Fu presidente della California Institute of Technology (Caltech) dal 1997 al 2006, ed è ora il President Emeritus and Robert Andrews Millikan Professor of Biology al Caltech. È stato anche presidente della Rockefeller University dal 1990 al 1991, e del American Association for the Advancement of Science nel 2007. Dr. Baltimore ha profondamente influenzato la scienza internazionale, dando contributi importanti nell’immunologia, virologia, ricerca per il cancro, biotecnologia, e ricerca sul DNA ricombinato, attraverso i suoi traguardi come ricercatore, amministratore, educatore e difensore pubblico della scienza ed ingegneria. Ha insegnato a molti studenti, in corso di laurea e anche a laureati, molti dei quali hanno poi avuto notevoli carriere da ricercatori. In aggiunta al premio Nobel, ha ottenuto numerosi premi, includendo la U.S. National Medal of Science nel 1999. Il dr. Baltimore è ora nella Board of Sponsors[1] per il “Bulletin of the Atomic Scientists” ed è un consulente per la Science Philanthropy Alliance. VEDI QUI

VEDI ANCHE

NEL MONDO DI GATTACA – EDITING GENETICO È REALTÀ

VERSO UNA MEDICINA DI REGIME?

L’IBM  AL SERVIZIO DELLA SOLUZIONE FINALE

DALLA VACCINAZIONE OBBLIGATORIA ALLA SORVEGLIANZA DI MASSA

IMPORTANTE!: Il materiale presente in questo sito (ove non ci siano avvisi particolari) può essere copiato e redistribuito, purché venga citata la fonte. NoGeoingegneria non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale ripubblicato.Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.