Si tratta di una revisione della letteratura (literature review) che esplora il ruolo delle tecnologie militari nella modifica del clima e dell’ambiente, sostenendo che molte “catastrofi naturali” non siano del tutto naturali, ma influenzate da interventi umani intenzionali. L’autore, un ricercatore indipendente con sede in Francia, basa l’analisi su fonti ufficiali come articoli scientifici peer-reviewed, brevetti, documenti militari, rapporti di organizzazioni intergovernative (come l’IPCC), giornali nazionali e scritti di scienziati rispettati. Il documento è di Fabien Deruelle.

I disastri naturali non sono tutti naturali

ABSTRACT

Per mezzo secolo, i militari hanno sviluppato tecnologie per trasformare il clima e i fenomeni ambientali estremi in armi. Questo studio è una revisione della letteratura, condotta con i seguenti obiettivi:

1/ esporre le potenti tecnologie militari di modificazione climatica e ambientale conosciute; 

2/ sottolineare che molti eventi ambientali estremi osservati negli ultimi anni coincidono con gli effetti che queste tecnologie militari sono in grado di generare; 

3/ analizzare le conclusioni del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) sulle origini dell’aumento dei disastri naturali. La letteratura utilizzata proviene da fonti ufficiali: articoli scientifici peer-reviewed (tranne uno); brevetti; organizzazioni intergovernative; documenti militari; documenti politici; documenti universitari; giornali nazionali; agenzie di stampa; scritti di scienziati rispettati nei loro campi. I risultati della revisione della letteratura rivelano che HAARP (High-frequency Active Auroral Research Program), il più potente riscaldatore ionosferico in funzione, è in grado di influenzare il clima. Gli impulsi elettromagnetici ad alta potenza nella crosta terrestre, prodotti da un generatore magneto-idrodinamico mobile, sono una tecnica sviluppata a partire dagli anni ’70 per innescare terremoti.

Le armi a energia diretta, una tecnologia reale, possono innescare incendi distruttivi a distanza. 

Da diversi anni, i documenti ufficiali riportano effetti sulla salute e sull’ambiente simili, sotto tutti gli aspetti, a quelli che si riscontrerebbero se si utilizzasse la geoingegneria solare mediante iniezione di aerosol stratosferico, una tecnica che altera il clima. A causa di numerosi pregiudizi e della mancanza di obiettività, le argomentazioni dell’IPCC sulle cause dell’aumento dei fenomeni ambientali estremi (ondate di caldo e freddo, tempeste, uragani, tornado, siccità, inondazioni, incendi, inquinamento atmosferico, ecc. La stessa ipotesi solare non è appropriata, data la sua attività più bassa da diversi anni. In conclusione, l’uso di tecnologie militari di modifica del clima e dell’ambiente sembra essere la spiegazione più pertinente per comprendere l’aumento dei disastri naturali negli ultimi 20 anni.

Fabien Deruelle

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Qui il documento integrale. È lungo (74-94 pagine), con ~100 riferimenti.

https://www.researchgate.net/publication/375631887_Natural_Disasters_are_Not_All_Natural

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