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Le persone, le città e il pianeta nel suo intero sono visti come macchine o sistemi logistici in questi scenari di gemelli digitali; i processi avvengono invece in realtà come mondi vivi che si intrecciano tra loro e si muovono in un sistema molto più complesso di quello che si può misurare con sensori, dati e algoritmi. Il gemello digitale non nasce dal tracciamento dell’esistente, ma piuttosto da una pianificazione iniziale dei contesti e delle attività da svolgere in essi. A parte una serie di questioni legate ai big data e al machine learning, gli aspetti della vita vengono semplificati ed escludono tutto ciò che non è rappresentato dai dati. Questo comprende tutto ciò che non viene riconosciuto, ma anche tutto ciò che non può essere misurato. È piuttosto difficile trovare una discussione critica su Internet.
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Climate change, battezzato il digital twin della Terra
Attivato il sistema Destination Earth in grado di simulare e prevenire i disastri ambientali: Hpc e intelligenza artificiale strumenti chiave. Vestager: “Svolta nella strategia europea”
La Commissione Ue – per impegno diretto della vicepresidente Margrethe Vestager e del ministro finlandese dell’Occupazione Arto Satonen – lancia il progetto Destination Earth (DestinE), iniziativa che mira a sviluppare un gemello digitale altamente accurato (ndr altamente accurato ???) della Terra.
L’implementazione del sistema DestinE prevede che i computer europei ad alte prestazioni (EuroHpc), tra cui il supercomputer Lumi di Kajaani, in Finlandia, simulino gli effetti dei cambiamenti climatici e degli eventi meteorologici estremi. Grazie a questa iniziativa, l’Europa sarà meglio preparata a rispondere alle grandi catastrofi naturali, ad adattarsi ai cambiamenti climatici e a valutare il potenziale impatto socioeconomico e politico di tali eventi.
Entro il 2030 la replica digitale completa della Terra
DestinE si avvale di capacità di modellazione senza precedenti grazie ai computer EuroHpc e alla capacità di intelligenza artificiale. L’iniziativa rappresenta anche una componente chiave della strategia europea per i dati, consolidando l’accesso a preziose fonti di dati in tutta Europa. DestinE è ora operativo e si prevede che si evolva continuamente, estendendo le operazioni e sviluppando ulteriori componenti. Entro il 2030, DestinE dovrebbe completare una replica digitale completa della Terra. FONTE https://www.corrierecomunicazioni.it/europa/climate-change-la-ue-lancia-il-gemello-digitale-della-terra/
Plasmare il futuro digitale dell’Europa
https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/destination-earth
DIGITAL TWIN EARTH: UNA COPIA DIGITALE DELLA TERRA CI SALVA DAL DISASTRO CLIMATICO?
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