Erotismo, spionaggio, ricatto e sistema bancario: l’asse Epstein/Banca Rothschild/armi cibernetiche di Israele

Di Alfredo Jalife-Rahme

Il caso Epstein non è quello che si crede. Certo, era noto che l’uomo d’affari aveva creato una rete di prostituzione pedofila e ricattava i suoi ricchi clienti a beneficio dei suoi amici israeliani. Documenti pubblicati da Drop Site News dimostrano però che aveva anche rapporti politici con l’ex primo ministro israeliano, il generale Ehud Barak. Quest’ultimo manovrava la rete Epstein per vendere armi cibernetiche israeliane. Dietro lo scandalo sessuale si nasconde dunque uno scandalo politico che sta scuotendo questa volta numerosi Paesi, dalla Mongolia alla Russia fino alla Costa d’Avorio.

Voltaire Network | Città del Messico (Messico) | 28 novembre 2025

Jeffrey Epstein indossa una maglietta delle Forze di Difesa Israeliane (IDF).
Il puzzolente “caso Epstein” si è rivelato un’operazione al massimo livello della strategia cibernetica. Il caso del pedofilo khazaro Jeffrey Epstein rappresenta il nucleo operativo di una vera e propria politica di massima letalità, una nuova incarnazione dell’eterna triade del potere integrale: Sesso/Denaro/Potere.

Il sito di Washington Dropsitenews.com [1] – fondato da ex collaboratori di The Intercept che denunciano abusi di potere e disinformazione – dopo la riesumazione parziale di nuovi documenti della Commissione di vigilanza della Camera dei Rappresentanti USA, collega punti apparentemente contraddittori e impensabili tra Jeffrey Epstein e i suoi colleghi Rothschild, le frequenti e ben note visite dell’ex primo ministro ed ex ministro della Difesa israeliano, l’ashkenazita lituano Ehud Barak (EB), e “l’industria israeliana delle armi cibernetiche” (vedi il mio articolo: «Chiunque possieda un telefono cellulare, medicinali e cibo possiede, secondo Netanyahu, un “pezzo di Israele”» [2]).

Ho tralasciato il percorso con cui Jeffrey Epstein, il khazaro polacco Leon Black di Apollo Global Management, la salvadoregno-tedesca Ariane de Rothschild (vedova del banchiere Benjamin de Rothschild) e la khazara Cynthia Fanny Renée Tobiano Rozenblum (vicedirettrice del Gruppo Edmond de Rothschild) sono entrati in contatto, per concentrarmi sulle porte girevoli dell’asse Erotismo/Spionaggio/Ricatto/Sistema bancario globalista/Armi cibernetiche. L’“informatore non-profit” Distributed Denial of Secrets [3] ha rivelato le trattative finanziarie tra Epstein e Rothschild per raccogliere fondi destinati allo sviluppo di armi cibernetiche israeliane tramite l’ex ministro della Difesa israeliano Ehud Barak e il suo allievo Pavel Gurvich, “laureato dell’Unità 81, la segreta unità tecnologica delle IDF”. Taccio anche volutamente sui loschi legami di Epstein con la khazara Kathryn Ruemmler, consigliera legale di Obama, pioniera delle “armi cibernetiche” (in particolare con il worm Stuxnet [4] che sabotò la centrale nucleare di Natanz in Iran nell’ambito del progetto “Giochi Olimpici”).

Non è un caso che Kathryn Ruemmler abbia poi lavorato per la banca di origine israeliana Goldman Sachs. Non è neppure casuale che le megabanche globaliste JP Morgan e Deutsche Bank siano emerse per i loro legami meta-finanziari con Epstein. Le lucrative attività olistiche di Epstein richiedevano la regia di grandi “banche lubrificanti” come JP Morgan, Goldman Sachs, Deutsche Bank e Rothschild…

Esiste una letteratura schiacciante sui legami tra Mossad, Epstein e la sua concubina Ghislaine Maxwell (figlia di Robert Maxwell, scomparso misteriosamente in mare; si veda il libro Israel’s Super Spy: The Life and Murder of a Media Mogul [5]). Il portale iraniano PressTV riferisce che «Jeffrey Epstein ha utilizzato l’impero bancario Rothschild per finanziare l’industria israeliana delle armi cibernetiche» [6].Da ciò si può dedurre che la parte pedofilia e il traffico di esseri umani fossero l’esca per attirare l’alta classe politica degli Stati Uniti (l’ex direttore CIA William Burns, il controverso imprenditore Bill Gates, ex presidenti ecc.) e persino la famiglia reale britannica (come l’ex principe Andrew), allo scopo di coinvolgerli in strumenti cyber-offensivi «tra cui la rete di sorveglianza Tor, software tipo NSO per hackerare telefoni cellulari e sistemi operativi di router».

La partnership tra la Southern Trust Company di Epstein e la Reporty Homeland Security di Ehud Barak (oggi Carbyne) ha beneficiato del sostegno finanziario delle banche globaliste globaliste, in particolare della Banca Rothschild.L’impegno del pedofilo Jeffrey Epstein per il “Grande Israele” è arrivato al punto di organizzare nel 2014 il primo vertice israeliano sulla guerra cibernetica alla Conferenza di Herzliya [7], sponsorizzato dalla Rothschild Caesarea Foundation e che ha potuto contare sulla notevole partecipazione dell’ex primo ministro e già ministro della Difesa khazaro Ehud Barak.Conclusione del caso Epstein: la cibermilitarizzazione globalista della pedofilia.

[1«Jeffrey Epstein Pursued Swiss Rothschild Bank to Finance Israeli Cyberweapons Empire», Ryan Grim & Murtaza Hussain, Substack, November 18, 2025.

[2«Quem possuir um telefone portátil, remédios e comida possui um pedaço de Israel» Alfredo Jalife-Rahme, Tradução Alva, La Jornada (México) , Rede Voltaire, 22 de Novembro de 2025.

[3«Ehud Barak emails», Distributed Denial of Secrets, August 27, 2025.

[4] «De los multimedia a la Internet: el control de Estados Unidos/Israel»] Alfredo Jalife-Rahme, La Jornada, 19 de agosto de 2012.

[5Robert Maxwell, Israel’s Superspy: The Life and Murder of a Media Mogul Gordon Thomas & Martin Dillon, Grand Central Publishing (2003).

[7«The 14th Herzliya Conference 2014», Reichman University, June 8-11, 2014.


Traduzione italiana a cura di Grok
Fonte originale: La Jornada (Messico) – https://www.voltairenet.org/article223256.html

Se volete essere aggiornati sulle ultime novità, iscrivetevi al CANALE TELEGRAM https://t.me/NogeoingegneriaNews

IL CASO CONTINUA: EPSTEIN INCONTRAVA IL CAPO DELLA CIA, L’EX PREMIER ISRAELIANO, ARIANE ROTHSCHILD E CHOMSKY

ISRAELE, PICCOLO STATO, SUPERPOTENZA TECNOLOGICA – IL POTERE DI MAGAL

IMPORTANTE!: Il materiale presente in questo sito (ove non ci siano avvisi particolari) può essere copiato e redistribuito, purché venga citata la fonte. NoGeoingegneria non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale ripubblicato.Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.