NEWS: Alluvioni in Messico, quasi 130 tra morti e dispersi dopo le piogge torrenziali

Le recenti alluvioni in Messico hanno causato la morte di almeno 64 persone e la scomparsa di altre 65, secondo quanto riferito dal governo. Le piogge torrenziali che hanno colpito il Paese la scorsa settimana sono state innescate da una depressione tropicale che si è formata verso la fine della stagione delle piogge, e hanno provocato frane, esondazioni e danni diffusi soprattutto nelle regioni centrali e lungo la costa del Golfo. Il maltempo ha colto di sorpresa le autorità, che in quei giorni erano concentrate sul monitoraggio di due uragani e una tempesta tropicale sul versante pacifico. Ma la combinazione tra fronti d’aria calda e fredda ha generato precipitazioni eccezionali su un territorio già saturo d’acqua dopo mesi di piogge intense.

Secondo la presidente Claudia Sheinbaum, l’intensità delle piogge è stata «molto superiore alle previsioni». …. L’articolo conclude: Le alluvioni in Messico, oltre a rappresentare una nuova tragedia umana, mettono in evidenza la crescente vulnerabilità del Paese agli eventi meteorologici estremi, aggravati dal riscaldamento globale e dall’alterazione dei modelli di pioggia.

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IL cloud seeding in Messico – un po’ di storia

Di Nogeoingegneri

Da oltre 70 anni si effettuano manipolazioni meteorologiche, il Messico è stato uno dei pionieri in questo campo e negli ultimi anni tali pratiche sono state intensificate. Ecco due articoli al riguardo: Messico, pioggia artificiale contro la siccità: si testa l’inseminazione delle nuvoleIl Messico, colpito dalla siccità, sta ricorrendo a una tecnologia controversa per far piovere

Le prime sperimentazioni di cloud seeding in Messico iniziarono nel 1949, condotte dalla Mexican Light and Power Company nella regione del bacino del fiume Necaxa, con l’uso di ioduro d’argento per stimolare le precipitazioni. Tali esperimenti durarono fino al 1962 e miravano principalmente a incrementare le piogge per supportare la produzione idroelettrica e l’agricoltura. Successivamente, esperimenti simili furono avviati nella valle del fiume Lerma a partire dal 1956.

Il Messico fu tra i primi paesi al mondo a testare su scala pratica questa tecnologia, subito dopo gli Stati Uniti, dove Vincent Joseph Schaefer inventò questa tecnica nel 1946. Fonti accademiche come il Journal of Applied Meteorology and Climatology del 1963 confermano aumenti stimati delle precipitazioni tra il 10 e il 20% in alcune aree, anche se l’efficacia resta dibattuta per la variabilità climatica naturale.

Negli ultimi anni c’è stato un rilancio importante a partire da dicembre 2020, con un programma governativo moderno che ha raggiunto efficacia del 98% in oltre 70 missioni, stimolando aumenti delle precipitazioni fino al 40% in certe stagioni e contribuendo anche a spegnere incendi.  Le operazioni di cloud seeding (o “estimulación de lluvias”) in Messico stanno assolutamente continuando, anche se con una visibilità mediatica ridotta rispetto al 2023 (articoli esemplari linkati sopra).  

Nel 2024-2025, le operazioni sono più routinarie e stagionali (es. durante il monsone estivo), quindi meno “sensazionali”. Tuttavia, discussioni legislative continuano: a aprile 2025, la Commissione per le Risorse Idrauliche del Congresso ha esaminato il “Programa de Estimulación de Lluvias de México” per integrarlo nelle politiche nazionali. https://revistaespejo.com/2025/02/24/no-saben-si-el-programa-de-estimulacion-de-lluvias-en-sinaloa-sirve/

Le critiche scientifiche non mancano, soprattutto sulla difficoltà di separare l’effetto del cloud seeding dalla normale variabilità naturale delle piogge e sui potenziali impatti ambientali.

Fonti rilevanti da consultare per la storia con citazioni precise includono il Journal of Applied Meteorology and Climatology (1963), rapporti della World Meteorological Organization degli anni ’60 e ’70, i comunicati del governo messicano recenti (siti come gob.mx) e studi critici del National Center for Atmospheric Research (NCAR).

RIFERIMENTI 

Fonte accademica storica (Journal of Applied Meteorology and Climatology)
Braham, R. R. (1963). The water and energy budgets of the thunderstorm and their relation to thunderstorm development. Journal of Applied Meteorology and Climatology, 2(4), 419–430.
Nota: Questo articolo è rappresentativo delle pubblicazioni dell’epoca che discutono gli esperimenti di cloud seeding in Messico (es. Necaxa, 1949-1962). Per dettagli specifici sugli esperimenti messicani, si fa riferimento a studi correlati pubblicati dalla American Meteorological Society nello stesso periodo.

Rapporti della World Meteorological Organization (WMO)
World Meteorological Organization. (1970). Weather modification programmes: Review and status (WMO Technical Report Series). Ginevra, Svizzera: World Meteorological Organization.
Nota: I rapporti WMO degli anni ’60 e ’70 includono sezioni sul cloud seeding in Messico. La data è indicativa, poiché i rapporti sono stati pubblicati in più edizioni; verifica l’accesso tramite il sito ufficiale WMO (https://www.wmo.int).

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