Pete Hegseth annuncia piani per integrare tutto al Pentagono con l’IA. Hegseth ha dichiarato: «Abbiamo finito di organizzare una fiera della scienza in tempo di pace, mentre i nostri potenziali avversari conducono una corsa agli armamenti in stato di guerra.»
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Sette progetti guideranno l’integrazione sempre più profonda dell’intelligenza artificiale negli affari militari.
Di Patrick Tucker, Science & Technology Editor
13 gennaio 2026, 14:48 ETLa terza strategia di accelerazione dell’AI del Pentagono in quattro anni istituisce sette “progetti pace-setting” (progetti che stabiliscono il ritmo) che “sbloccheranno abilitatori fondamentali critici” per altri sforzi militari statunitensi, ha annunciato lunedì il dipartimento.Il documento di sei pagine dirige inoltre i numerosi componenti del dipartimento a realizzare un obiettivo quadriennale: rendere i loro dati centralmente disponibili per addestramento e analisi AI.Il documento omette qualsiasi menzione all’uso etico dell’AI e getta sospetti sul concetto di responsabilità AI, vietando al contempo l’uso di modelli che incorporano “tuning ideologico” legato a DEI (diversity, equity, inclusion).Inoltre lunedì, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha annunciato che le reti del Pentagono, incluse quelle classificate, consentiranno l’accesso a Grok, il chatbot AI di proprietà di Elon Musk (con finanziamenti da Arabia Saudita e Qatar), noto per il suo orientamento partigiano, persino nazista in alcuni casi, e per la sua disponibilità a creare immagini sessualmente esplicite di minori.Un altro progetto mira a rendere disponibili strumenti AI – inclusi Grok e Gemini di Google – al personale del dipartimento a partire dal livello di classificazione “Information Level (IL-5)” e superiori.La strategia, intitolata “AI Acceleration Strategy to Secure American Military AI”, sostituisce approcci precedenti più lenti e frammentati con un focus su velocità e centralizzazione dei dati. Include sette progetti principali:
Swarm Forge: meccanismo per testare e scalare nuove tattiche di combattimento con e contro sistemi AI-enabled, combinando unità d’élite con innovatori tech.
Agent Network: sviluppo di agenti AI per gestione del combattimento e supporto decisionale, dalla pianificazione alla kill chain.
Ender’s Foundry: accelerazione di simulazioni AI con feedback loops per stare avanti agli avversari.
Open Arsenal: pipeline rapida per convertire intelligence tecnica in capacità operative in ore invece che anni.
Project Grant: passaggio da deterrenza statica a pressione dinamica misurabile.
GenAI.mil: accesso dipartimentale a modelli generativi avanzati (Grok, Gemini) per personale qualificato.
Enterprise Agents: framework per sviluppo rapido e sicuro di agenti AI nei processi aziendali.
Il documento non menziona i principi di “responsible AI” delineati in memorandum precedenti (come quello del 2021 del deputy secretary), che includevano trasparenza, accountability e mitigazione di bias. Invece, enfatizza l’eliminazione di “ostacoli burocratici” e modelli con “ideological tuning” DEI-related, presentandolo come un approccio “realista” per competere con avversari che non si frenano.Critici (inclusi esperti di etica AI e ex funzionari DoD) vedono in questo un rischio: accelerare l’adozione senza guardrail etici potrebbe portare a misuse, specialmente con Grok, che ha affrontato indagini globali per generazione di CSAM (child sexual abuse material) deepfake e bias estremi. Hegseth ha definito l’AI del Pentagono “non woke”, sottolineando che la velocità è essenziale contro rivali in “stato di guerra”.La strategia allinea con la “Arsenal of Freedom Tour” di Hegseth, che include partnership con innovatori privati come xAI di Musk.
Link originale: https://www.defenseone.com/policy/2026/01/grok-ethics-are-out-pentagons-new-ai-acceleration-strategy/410649/
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