Gruppo di Lavoro del Comitato Militare di Meteorologia e Oceanografia
Stato Maggiore Militare Internazionale
Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2025
Le forze della NATO operano in molteplici ambienti e località geografiche e fanno affidamento sulla conoscenza dell’ambiente fisico attuale e previsto per aumentare l’efficacia delle operazioni, delle missioni e delle attività multidominio della NATO. Le informazioni meteorologiche e oceanografiche (METOC), inclusi il meteo spaziale e la climatologia, sono fondamentali per i decisori militari poiché forniscono ai comandanti e ai loro staff una comprensione situazionale dell’impatto dell’ambiente fisico sull’impiego delle capacità di guerra, amiche e avversarie, consentendo ai comandanti di anticipare e sfruttare le finestre di opportunità ambientali favorevoli. Questo è essenziale per raggiungere la superiorità cognitiva nella pianificazione, nell’esecuzione e nel sostegno di attività NATO sicure, efficaci e di successo.
Rappresentanti della 14ª Riunione del MCWG (METOC) dell’ottobre 2024
Il Gruppo di Lavoro del Comitato Militare di Meteorologia e Oceanografia, noto come MCWG (METOC), è un forum specialistico funzionale composto da oltre 60 membri del personale delle Forze Armate e della Struttura di Comando della NATO (sia militari che civili), attualmente provenienti da 26 Nazioni, che fanno leva su una vasta esperienza e competenza per fornire orientamento e consulenza sulle politiche METOC al Comitato Militare, ai Comandi Strategici e agli stati membri della NATO. Insieme a tre pannelli tecnici subordinati, Meteorologia Militare (MILMET), Oceanografia Militare (MILOC) e Meteo Spaziale Militare (MILSWx), forniscono competenze specifiche per assicurare che le risorse nazionali e della NATO siano utilizzate in modo efficiente ed efficace.
Poiché i cambiamenti climatici continuano a rimodellare l’ambiente strategico della NATO e a creare sfide in tutti i domini, il MCWG (METOC) è focalizzato sul rafforzamento della capacità della NATO di comprendere e adattarsi a un clima in continua evoluzione. Oltre a prevedere eventi meteorologici estremi più frequenti, le forze militari dell’Alleanza dovranno operare in condizioni ambientali più estreme e impegnative, inclusa la regione settentrionale, sempre più accessibile e di grande importanza strategica. Mentre la comunità METOC ha affinato la capacità di osservare, monitorare e prevedere le condizioni ambientali nelle medie latitudini, il rapido scioglimento dei ghiacci ha spostato l’attenzione verso nord, verso le previsioni artiche e i relativi impatti ambientali.
Per questo motivo, il pannello tecnico MILMET è impegnato ad avanzare le iniziative meteorologiche terrestri nel Grande Nord. In collaborazione con numerose nazioni della NATO, sono in corso lavori per rafforzare le reti di sensori, (ndr:questo chiama inevitabilmente in campo lo smart dust o polvere intelligente https://www.nogeoingegneria.com/timeline/progetti/dust-in-the-wind-polvere-intelligenti-sensori-nell-aria-ovunque/) perfezionare gli algoritmi per prevedere la formazione di ghiaccio sulle navi, valutare strumenti tattici di supporto alle decisioni e migliorare la conoscenza necessaria a prevedere con precisione e tracciare le depressioni polari, che rappresentano una minaccia significativa per le operazioni nell’Artico.
Inoltre, le aurore, sebbene spettacolari, sono una manifestazione visibile del meteo spaziale. Più frequenti sulle regioni artiche, queste aree sono particolarmente sensibili agli effetti severi del meteo spaziale a causa dell’orientamento del campo magnetico terrestre. Nelle regioni delle Calotte Polari, vicino ai poli geomagnetici, le linee del campo magnetico sono aperte, permettendo al vento solare e alle particelle energetiche di penetrare nell’alta atmosfera, causando disturbi ionosferici. Tali disturbi, che hanno impatto su tutti i domini operativi, influenzano negativamente le comunicazioni, la navigazione globale, i sistemi satellitari, disturbano le reti elettriche e aumentano l’esposizione alle radiazioni per gli aerei che volano ad alta quota.
Pertanto, disporre di una rete completa di sensori in queste aree è fondamentale per perfezionare le previsioni del meteo spaziale e supportare le decisioni operative. Proprio a questo stanno lavorando gli esperti del pannello tecnico MILSWx. Gli sforzi prevedono la collaborazione tra numerose nazioni della NATO e istituzioni scientifiche per condividere modelli di meteo spaziale, così da migliorare le previsioni di eventi spaziali rilevanti e, allo stesso tempo, comprendere i criteri per valutare i relativi impatti.
Con l’interesse e il coinvolgimento della NATO nel Grande Nord in continua crescita, molte sfide uniche e complesse attendono la comunità METOC. Dal ridotto numero di osservatori, alla limitata copertura satellitare e ai modelli numerici poco precisi, i progressi in questa regione richiederanno innovazione, resilienza e collaborazione internazionale. Il MCWG (METOC) e i suoi pannelli tecnici saranno continuamente impegnati a garantire che i servizi METOC siano un fattore abilitante per le operazioni della NATO.
(Articolo fornito da IMS O&P)
Fonte
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