Che cos’è il “complesso industriale della censura”? Con questo titolo, Andrew Lowenthal ha studiato negli Stati Uniti una rete di ONG e servizi segreti, agenzie governative e piattaforme tecnologiche che, a suo avviso, influenzano il dibattito pubblico. Ora ha provato a fare lo stesso in Germania.
La rete della censura: Regolamentazione e repressione nella Germania attuale
Negli ultimi anni, rapporti investigativi hanno rivelato una serie di sforzi coordinati per sopprimere le espressioni di opinione online nei paesi occidentali. Queste reti per la soppressione delle informazioni, spesso definite “complesso industriale della censura” e che operano per lo più sotto la copertura della lotta contro la “disinformazione” o il “discorso d’odio”, sono particolarmente diffuse negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nell’Unione Europea. Nell’UE, la Germania gioca un ruolo centrale in questo sistema: numerosi attori statali e privati monitorano le espressioni online e richiedono misure sempre più severe per sopprimere i contenuti. La reputazione della Germania come centro della censura è notevolmente aumentata negli ultimi anni. All’inizio del 2025, un reportage del programma statunitense “60 Minutes” ha attirato l’attenzione internazionale con clip di perquisizioni di poliziotti armati nelle case di persone che avevano postato meme offensivi. In altre clip, i procuratori ridevano della confisca di dispositivi di cittadini e sottolineavano la gravità del reato di aver “offeso” un politico.
Abbiamo applicato la metodologia utilizzata da liber-net in collaborazione con il giornalista Matt Taibbi nei “Twitter Files” per mappare il complesso industriale della censura focalizzato sugli USA. Insieme a specialisti, ricercatori e consulenti tedeschi, abbiamo documentato questo sistema, la cui portata supera di gran lunga le nostre aspettative. La documentazione comprende:
una mappa delle principali organizzazioni per il controllo dei contenuti in Germania, ispirata alla mappa originale del complesso industriale della censura (vedi sopra o scarica l’immagine in alta risoluzione).
un rapporto che indaga le origini, il contesto politico e l’estensione del controllo tedesco sui contenuti online.
un database con profili di oltre 330 enti governativi, ONG, centri accademici, think tank, fondazioni e reti coinvolti.
un database dei finanziamenti, che include oltre 420 sovvenzioni e fondi per il controllo dei contenuti.
una serie di infografiche che visualizzano i dati sopra menzionati.
Questo è il risultato di oltre mezzo anno di ricerca e mappatura. Ulteriori dettagli sulla nostra metodologia di ricerca si trovano nella nostra metodologia.
È allettante etichettare le oltre 330 organizzazioni come sostenitrici della censura o addirittura come censori, ma la realtà è più complessa. Alcune sono apertamente censorie, come l’organizzazione „HateAid” nominata dal governo, che funge da Trusted Flagger. Allo stesso modo, si reagisce all’iniziativa non ironica „Machine Against the Rage” con un “Non può essere serio?”, ma lo sono davvero. Allo stesso tempo, il nostro database include anche iniziative più moderate, come autorità locali che erogano piccoli finanziamenti per campagne di sensibilizzazione contro il discorso d’odio, per contrastare la crescente frammentazione sociale.
Abbiamo incluso tutte nella database e le abbiamo valutate con da una a cinque bandiere – dove cinque bandiere indicano le violazioni più gravi – per fornire un quadro completo di questo enorme e intricato settore, che mantiene rapporti insolitamente stretti con il governo pur presentandosi come indipendente.
Esiste un vero problema nel discorso online, ma riteniamo che misure draconiane possano essere facilmente abusate per scopi politici e mettere a rischio la libertà di espressione. Speriamo che questo materiale aiuti giornalisti, decisori politici e attivisti a riconoscere l’entità della soppressione attuale della libertà di opinione, a difendere la libera espressione e a sviluppare metodi per gestire contenuti inaccettabili senza abusarne per scopi politici.
liber-net ha organizzato a novembre 2025 due eventi pubblici per presentare il rapporto e i database. Le presentazioni complete dell’evento inaugurale al Parlamento Europeo e dell’evento a Berlino sono disponibili su YouTube.
Copertura mediatica principale
Censura in rete: Come Internet viene rimodellato nella “Wertewelt occidentale” (Berliner Zeitung)
The Censorship Industrial Complex’s Power Grip in Germany (Racket News)
„Rete della censura“ Germania: Come il governo con le ONG mina la libertà di opinione (Berliner Zeitung)
I finanziamenti alla censura tedesca aumentati del 500% dal 2020 (UnHerd)
„La Germania ha un complesso della censura più grande di tutto ciò che abbiamo trovato negli USA“ (Welt)
Vedi anche
https://www.lindipendente.online/2025/11/27/un-rapporto-inchioda-la-germania-e-il-centro-europeo-della-censura-digitale/
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Vorrei ricordare un indagine importantissimo del 2010 [PDF] A hidden world, growing beyond control
I due rapporti – “Top Secret America” del Washington Post (2010) e il recente “Zensurnetzwerk” di liber-net (2025) – rivelano dinamiche correlate di controllo occulto e sorveglianza estesa in Occidente. Rappresentano un continuum: dalla intelligence fisica/secreta USA a quella digitale/europea, con meccanismi di censura che estendono il “top secret” al controllo narrativo online. La mappa interattiva del 2010 anticipa visualizzazioni moderne come quelle di liber-net.
Entrambi documentano reti complesse tra enti pubblici, privati e ONG che operano con scarsa trasparenza.
A Look at The Washington Post’s ‘Top Secret America’
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