Mesi prima che misteriosamente svanisse nel nulla, il cosiddetto Department of Government Efficiency di Elon Musk devastò il National Weather Service, provocando gravi carenze di personale.

Sebbene l’amministrazione Trump avesse promesso di riassumere la maggior parte dei circa 550 posti di lavoro persi presso l’agenzia la scorsa estate, ammettendo di fatto che DOGE era andato troppo oltre, gli uffici dell’agenzia in tutto il paese stanno ancora lottando con molti ruoli rimasti vacanti.

E considerando l’ultimo errore, coloro che sono rimasti sembrano faticare a tenere il passo, affidandosi a tecnologia AI difettosa per creare immagini rotte per i feed sui social media.

Come riporta il Washington Post, il National Weather Service è stato colto in flagranza mentre pubblicava una mappa meteorologica generata dall’IA che inventava nomi per le città dell’Idaho. Un grafico prevede “venti impetuosi da sud per stanotte” e mostra una mappa con i nomi di città inesistenti, come ‘Orangeotilld’ e “Whata Bod”: un’allucinazione involontariamente esilarante che sembra più una vecchia barzelletta sporca che un luogo reale dove vivono delle persone. CONTINUA https://futurism.com/artificial-intelligence/national-weather-service-ai-hallucinates-town

Intelligenza artificiale e previsioni fantasma: l’errore del servizio meteo Usa

Il National Weather Service pubblica nomi di città inesistenti: il caso riapre il dibattito sull’utilizzo degli algoritmi

Zoe Andreoli

Quando l’intelligenza artificiale incontra la meteorologia, non sempre i risultati sono affidabili. Sabato scorso, il National Weather Service (NWS) degli Stati Uniti ha diffuso sui social una previsione dei venti contenente nomi di località inesistenti, frutto dell’uso di AI generativa per creare una mappa grafica. L’errore è stato subito corretto, ma l’episodio mette in luce i rischi di strumenti non supervisionati e la possibile erosione della fiducia degli utenti, soprattutto in un momento di carenza di personale e sperimentazioni accelerate nelle agenzie federali.

A prima vista, le previsioni non lasciavano intuire nulla di strano: Camas Prairie, Idaho, risultava sotto controllo, mentre zone vicine come “Orangeotild” e “Whata Bod” apparivano soggette a venti fino al 10%. Purtroppo nessuna di queste località esisteva realmente. L’ente ha confermato che molti errori ortografici e geografici erano legati all’uso degli algoritmi e ha rimosso l’immagine, sostituendola con un contributo corretto.

Non si tratta di un episodio isolato, nell’ultimo anno, diversi prodotti sperimentali del NWS hanno mostrato anomalie simili, mentre il servizio esplora applicazioni dell’AI, dalla previsione avanzata, alla grafica meteorologica.

John Sokich, ex meteorologo con 45 anni di esperienza nel servizio sostiene che, “è politica del NWS assicurarsi che ogni sperimentazione venga etichettata e testata prima di diventare operativa”. Nonostante questo, gli esperti avvertono che problematiche di questo tipo possono far dubitare anche di altre applicazioni scientifiche: controlli accurati sui dati e verifica delle “allucinazioni” della macchina sono fondamentali per evitare fraintendimenti.

A dicembre, la National Oceanic and Atmospheric Administration NOAA, l’agenzia nazionale statunitense per gli oceani e l’atmosfera, aveva annunciato una nuova suite globale di modelli meteorologici basati sull’IA, accolti come un passo avanti verso proiezioni più accurate. Ma l’uso crescente dell’intelligenza artificiale nelle scienze solleva sfide educative e di comunicazione. Come riportato da quotidiano statunitense The Washington Post, Claire Wardle, una studiosa riconosciuta a livello internazionale nel campo della disinformazione dei media digitali, ha spiegato: “Dobbiamo fare un lavoro migliore nella società nell’aiutare le persone a comprendere i diversi modi in cui l’AI viene dispiegata”.

Chris Gloninger Gloninger un esperto di comunicazione meteorologica e clima aggiunge una precisazione importante: “Solo perché una grafica è uscita male non significa che la matematica, la scienza e la fisica dietro i modelli generati dall’AI siano sbagliate”.

FONTE https://lavocedinewyork.com/news/2026/01/07/intelligenza-artificiale-e-previsioni-fantasma-lerrore-del-servizio-meteo-usa/

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