Nell’Aula di Palazzo Madama si approva con 76 sì e 57 no il disegno di legge che contiene disposizioni in materia di economia dello spazio. Il provvedimento del governo, già approvato alla Camera lo scorso 6 marzo, diventa così definitivo.La legge conferisce all’ASI il compito di autorità nazionale per la regolazione tecnica delle attività spaziali con poteri di autorizzazione, vigilanza e sanzione. Si riempie, in questo modo, il vuoto normativo riguardante la regolamentazione delle autorizzazioni per lo svolgimento delle attività spaziali.
Ma dove inizia lo spazio? Lo spazio esterno inizia convenzionalmente alla linea di Kármán, circa 100 km sopra il livello del mare. Questa linea è un confine immaginario che separa l’atmosfera terrestre dallo spazio. La realtà è ovviamente più complessa.
E cos’è la space enonomy? E’ una delle principali industrie manifatturiere dell’Italia, con oltre 20 mila aziende tra cui player di livello mondiale: Thales Alenia Space Italia, Avio e Telespazio (gruppo Leonardo, ex Finmeccanica), Fincantieri. Nomen est omen.
Il fatturato della space economy italianaè di circa 13,5 miliardi di euro.
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Approvata la nuova legge Spazio
È stato approvato in data odierna dal Senato il disegno di legge “Disposizioni per l’economia dello spazio” che istituisce un sistema di Governance per le attività spaziali.
«La nuova legge sullo spazio segna un passaggio epocale per il settore italiano e per l’Agenzia Spaziale Italiana. L’approvazione della legge “Disposizioni per l’economia dello spazio”, è uno strumento essenziale che dota l’Italia di un quadro normativo all’avanguardia che permetterà all’intero ecosistema nazionale del settore di confermare la sua leadership internazionale, consolidando un comparto che, negli anni, ha assunto un ruolo strategico non solo in ambito economico, ma anche nel più ampio contesto geopolitico, scientifico e industriale – afferma il Teodoro Valente, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana – Le nuove norme avranno un determinante impatto positivo sulle attività spaziali, confermando e ampliando i compiti dell’ASI nel settore aerospaziale. L’Agenzia avrà un ruolo di garante per lo sviluppo regolato, sostenibile e allineato con le priorità strategiche del Paese. La legge conferisce all’Agenzia Spaziale Italiana il compito di autorità nazionale per la regolazione tecnica delle attività spaziali con poteri di autorizzazione, vigilanza e sanzione. Si riempie, in questo modo, il vuoto normativo riguardante la regolamentazione delle autorizzazioni per lo svolgimento delle attività spaziali.
Accanto a questo, la nuova legge promuove gli investimenti nella Space Economy che, oltre a favorire e migliorare l’accesso di privati, pone un determinante accento anche verso le PMI e le start up. In generale si tratta di un sostegno concreto alle attività economiche legate allo spazio che incentiva lo sviluppo di tecnologie innovative, nuove infrastrutture e la promozione di iniziative imprenditoriali nel settore. Voglio ringraziare a nome dell’ASI, tutti coloro che hanno lavorato perché si giungesse a questo decisivo traguardo. In particolare grazie al ministro Adolfo Urso, autorità delegata alle politiche spaziali, e all’onorevole Andrea Mascaretti».
«L’Italia indica all’Europa la rotta per lo spazio: siamo il primo Paese ad aver adottato una legge quadro sulla Space Economy. Una scelta lungimirante che ci pone all’avanguardia nell’elaborazione di una governance moderna ed efficace per le attività spaziali e che rafforza la nostra sovranità tecnologica, proiettando il nostro sistema industriale nel futuro. Ringrazio il Parlamento per il lavoro proficuo svolto insieme, con responsabilità ed efficacia», ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata alle Politiche spaziali e aerospaziali, Sen. Adolfo Urso a seguito della conversione in legge del ddl Spazio dopo il via libera del Senato.
FONTE https://www.asi.it/2025/06/approvata-la-nuova-legge-spazio/
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