Elon Musk ha annunciato un improvviso e radicale cambio di rotta per SpaceX, spostando l’attenzione dal suo tanto decantato obiettivo di colonizzare Marte alla costruzione di una “città auto-crescente” sulla Luna entro un decennio.“Per coloro che non sono a conoscenza, SpaceX ha già spostato l’attenzione sulla costruzione di una città che cresce sulla Luna, poiché possiamo potenzialmente raggiungerlo in meno di dieci anni, mentre Marte ci vorrebbe più di 20 anni”, ha twittato domenica. La promessa della città lunare è l’ultimo capitolo, una storia di copertura perfetta per ottenere finanziamenti pubblici. L’agenda è chiara: la militarizzazione dello spazio.
Lo spazio è già militarizzato da decenni, ma ora si sta “armando” L’ uso militare di satelliti per GPS, comunicazioni, intelligence, sorveglianza esiste dagli anni ’60 e nessuno la nega. La Weaponization (dispiegamento di armi vere nello spazio o contro lo spazio) è il passo successivo ed è avviato.
La nuova priorità di SpaceX è realizzare una città sulla Luna secondo Elon Musk, che per anni ha cercato di convincere il mondo che sarebbe riuscito a colonizzare Marte con la sua Starship. Fino a pochi mesi fa sosteneva che nel 2026 avrebbe mandato fino a cinque navicelle sul pianeta rosso
Elon Musk non è nuovo a improvvise retromarce e cambi di idea, ma quella che si è consumata questa domenica forse è la più clamorosa, anche per i suoi standard: dopo aver propagandato per anni l’obiettivo di trasformare l’umanità in una specie multi-planetaria con la colonizzazione di Marte, il pianeta rosso non è più una priorità per SpaceX: il nuovo obiettivo è la Luna. “È possibile viaggiare verso Marte solo quando i pianeti si allineano ogni 26 mesi (viaggio di 6 mesi)” ha scritto Musk su X.com, “mentre possiamo effettuare un lancio verso la Luna ogni 10 giorni (viaggio di 2 giorni). Ciò significa che possiamo muoverci più velocemente nel completare una città sulla Luna piuttosto che una città su Marte“.
Prima di lasciarsi andare ad un più che giustificato “ma lo scopre solo ora” è bene contestualizzare il perché Musk se ne esca solo ora con questa inversione a U sugli obiettivi di SpaceX: la nuova dichiarazione di Musk, così come quella che ha accompagnato l’acquisizione di xAI da parte di SpaceX, si inserisce nel percorso che porterà l’azienda aerospaziale alla sua quotazione in borsa, che molti analisti ritengono sarà una delle più grandi di sempre. Puntare su un obiettivo più credibile di una colonizzazione di Marte nel breve periodo è quindi un modo per calmierare le aspettative e non esagerare con le promesse agli investitori, lasciando prospettare qualcosa di ben più raggiungibile.
Dimenticandoci per un attimo del sogno marziano del Musk di fino pochi mesi fa, il nuovo obiettivo non è meno ambizioso da un punto di vista pratico: Musk spiga che la nuova priorità è quella di “costruire una città sulla Luna in grado di crescere da sola, obiettivo che possiamo raggiungere in meno di 10 anni, mentre per Marte ci vorrebbero più di vent’anni“. E i dubbi rimangono sempre gli stessi, cioè come intenda farlo e in così poco tempo considerando che Starship deve ancora dimostrare di essere in grado di compiere un volo orbitale vero e proprio, prima ancora di completare un rifornimento nello spazio e di consentire il riutilizzo di sia il primo che il secondo stadio.

Non è passato nemmeno un anno dall’ultima volta in cui Elon Musk aveva tenuto una conferenza per ribadire il suo programma per la colonizzazione di Marte. Se dava la probabilità di riuscire a lanciare le prime Starship verso Marte nel 2026 al 50%, Musk prometteva lo scorso anno di inviare fino a 20 lander per la finestra del 2028/2029, 100 per quella del 2030-2031 e addirittura 500 ora del 2033. Fino a pochi mesi fa, l’allineamento dei pianeti sembrava non essere dunque un problema per le ambizioni di SpaceX. Nel breve periodo in cui Musk aveva goduto dei favori di Donald Trump, il magnate aveva anche cercato di fare pressione per spostare l’obiettivo del programma Artemis dalla Luna a Marte.
In coda al suo post, Musk chiude dichiarando che SpaceX si impegnerà comunque nel cominciare a costruire una città anche su Marte entro 5 o 7 anni, ma da oggi il futuro per la sopravvivenza della civiltà è la Luna.
Vedi anche: Scientific American – “Elon Musk says SpaceX will prioritize a city on the moon instead of a colony on Mars”
https://www.scientificamerican.com/article/elon-musk-says-spacex-to-prioritize-landing-on-the-moon-instead-of-mars-city
ELON MUSK ANNUNCIA UN PIANO PER CONTROLLARE IL CLIMA CIRCONDANDO LA TERRA CON SATELLITI REGOLABILI
IMPORTANTE!: Il materiale presente in questo sito (ove non ci siano avvisi particolari) può essere copiato e redistribuito, purché venga citata la fonte. NoGeoingegneria non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale ripubblicato.Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
