Le recenti manovre di avvicinamento a soli 3 metri di distanza tra COSMOS 2581 e 2583 sollevano nuovi interrogativi sulle capacità tecnologiche di Mosca e sulla sicurezza delle infrastrutture spaziali globali 

Il cielo sopra le nostre teste è diventato il palcoscenico di una danza tecnologica estremamente precisa e potenzialmente inquietante, che vede protagonisti alcuni nuovi attori russi. Lo scorso 28 aprile, i satelliti COSMOS 2581 e COSMOS 2583 hanno dimostrato una padronanza delle orbite fuori dal comune, arrivando a sfiorarsi a una distanza incredibile di appena 3 metri l’uno dall’altro Questo evento non è stato frutto del caso: è stato il risultato di una serie di manovre millimetriche orchestrate per mantenere una configurazione strettissima mentre sfrecciavano a migliaia di km/h nel vuoto cosmico. L’azienda COMSPOC, specializzata nel monitoraggio della situazione spaziale, ha catturato ogni istante di questo rendez-vous ravvicinato, confermando che Mosca sta testando tecnologie di prossimità molto sofisticate. L’operazione ha coinvolto anche un 3° satellite e un misterioso oggetto distaccato, delineando uno scenario di coordinazione spaziale complesso che solleva molti interrogativi sulla sicurezza complessiva dei cieli. …  CONTINUA

 

 

I satelliti spia russi Kosmos 2581, Kosmos 2582 e Kosmos 2583 hanno eseguito complesse manovre orbitali, la motivazione è ignota

I satelliti spia russi Kosmos 2581, Kosmos 2582 e Kosmos 2583 si sono dimostrati piuttosto attivi negli ultimi giorni eseguendo complesse manovre ravvicinate senza però una motivazione pubblica ufficiale da parte del Ministero della Difesa.

di Mattia Speroni

 

Recentemente avevamo riportato di come parte della componentistica utilizzata dal nuovo telescopio spaziale Nancy Grace Roman (RST) fosse in realtà destinata a satelliti spia statunitensi per l’NRO. Non si tratta di una situazione unica e già in passato era accaduto (per esempio con Hubble). I satelliti spia stanno diventando sempre più importanti sia per ricognizione ottica che per lo spionaggio elettronico, rilevazione di pericoli ma anche come potenziale arma offensiva.

In passato avevamo riportato di come satelliti militari cinesi fossero sotto stretta osservazione da parte di satelliti spia statunitensi. La Russia invece potrebbe aver impiegato il satellite spia Kosmos 2588 per catturare informazioni da distanza ravvicinata del satellite USA 338, conosciuto anche come Crystal 19 della famiglia KeyHole (KH) di ultima generazione. Negli scorsi giorni sempre la Russia avrebbe utilizzato sui satelliti militari secretati per svolgere alcuni test in orbita bassa terrestre.

Kosmos 2581, Kosmos 2582 e Kosmos 2583 e i test della Russia

Essendo un programma militare non sono disponibili attualmente informazioni rilasciate dal Ministero della Difesa russo. Il monitoraggio è stato però effettuato da enti terzi, in particolare da LeoLabs, che ha raccolto le informazioni necessarie per ricostruire uno schema delle operazioni in orbita bassa terrestre dei vari satelliti spia russi coinvolti.

Secondo quanto riportato i satelliti Kosmos 2581 e Kosmos 2583 si sarebbero avvicinati a una distanza di circa 3 metri l’uno dall’altro il 28 aprile con una velocità relativa sostanzialmente identica tra loro. Per riuscire in queste operazioni Kosmos 2583 ha dovuto effettuare diverse manovre e quindi non è considerabile una situazione casuale, tutt’altro.

Kosmos 2582 è rimasto entro 100 km dai due satelliti spia russi mentre il subsatellite catalogato come Oggetto F (Object F) rilasciato da Kosmos 2583 è arrivato a circa 15 km da Kosmos 2582 e a circa 10 km da Kosmos 2581. Queste operazioni di Rendezvous, Proximity Operations o RPO, sono particolarmente complesse se si considera il numero di unità coinvolte.

Come scritto sopra non c’è una motivazione ufficiale e le caratteristiche stesse delle unità non sono note. Sappiamo che il subsatellite Oggetto F è stato rilasciato da Kosmos 2583 in passato e potrebbe essere un Cubesat con capacità di osservazione avanzata. Tutti questi satelliti sono stati lanciati con un unico razzo spaziale Soyuz-2.1v, con uno stadio superiore Volga, all’inizio di febbraio 2025 dal cosmodromo di Plesetsk.

Questi test potrebbero essere legati a nuove tecnologie per lo spionaggio spaziale con la capacità di avvicinarsi a satelliti ostili per raccogliere informazioni. Un’altra possibilità è che possano essere prove di armi antisatellite o ancora prove per il rifornimento orbitale di satelliti militari per prolungare la loro vita operativa. Questo genere di programmi sono stati anche pensati dagli Stati Uniti (e parzialmente abbandonati) ma anche dalla Cina. Difficilmente avremo chiarimenti nel breve periodo e l’unica possibilità sarà quella che le società e le agenzie che si occupano del monitoraggio dei satelliti registrino le operazioni di queste unità.

FONTE https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/i-satelliti-spia-russi-kosmos-2581-kosmos-2582-e-kosmos-2583-hanno-eseguito-complesse-manovre-orbitali-la-motivazione-e-ignota_153138.html

 

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