Nelle ultime settimane ho esaminato come la NATO si presenta, e come presenta le sue funzioni, i suoi progetti e le sue strategie. Ciò ha reso chiaro che la NATO è molto più di quanto potremmo immaginare. Nel testo seguente, una prima auto-presentazione. La NATO stessa informa sulle sue visioni per l’uomo (soldato) migliorato del futuro. Seguirà un ulteriore articolo.
Il 12 aprile 2024, la NATO ha pubblicato la sua prima strategia internazionale sulle biotecnologie e le tecnologie per il potenziamento umano (Human Performance Augmentation, HPA). Il documento, volto a promuovere un utilizzo difensivo e responsabile di queste tecnologie emergenti, sottolinea l’importanza di un approccio etico e sicuro, alla luce della convergenza tra intelligenza artificiale e biotecnologie che sta amplificando sempre di più i rischi di proliferazione per scopi dannosi, complicandone ulteriormente il monitoraggio.
Sintesi della Strategia della NATO sulle Biotecnologie e le Tecnologie di Potenziamento Umano (BHE)
Introduzione
Le biotecnologie e le tecnologie di potenziamento umano (BHE) stanno trasformando economie, società, sicurezza e difesa in modi senza precedenti e in gran parte imprevedibili.
Le biotecnologie utilizzano processi biologici, cellule o composti cellulari per sviluppare nuovi prodotti e tecnologie, offrendo opportunità per rafforzare la difesa e la sicurezza, ad esempio:
Rilevamento e monitoraggio di minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (CBRN) tramite biosensori alimentati dall’intelligenza artificiale.
Riduzione della dipendenza da concorrenti strategici e potenziali avversari grazie alla biologia sintetica e alla bio-produzione.
Utilizzo di materiali innovativi abilitati dalle BHE per piattaforme e infrastrutture militari più robuste, leggere, autoriparanti, meno tossiche, più efficienti e/o più rapide da produrre.
Tuttavia, le biotecnologie possono essere sfruttate in modi rischiosi per le forze armate, le società e l’ambiente, inclusi:
Rischio di proliferazione di armi biologiche generate da ricerche biotecnologiche accessibili (anche tramite AI generativa).
Diffusione imprevedibile di agenti biologici con impatti potenzialmente irreversibili.
Le tecnologie di potenziamento umano comprendono interventi biotecnologici e non biotecnologici che permettono alle persone di operare oltre i limiti umani normali. Opportunità di applicazione comprendono:
Miglioramento della medicina militare e della riabilitazione attraverso protesi e terapie avanzate.
Potenziamento della mobilità operativa con esoscheletri.
Potenziamento della consapevolezza cognitiva tramite interfacce uomo-macchina e sistemi anti-affaticamento.
Queste tecnologie presentano anche rischi, come la possibilità che avversari migliorino i propri soldati o cerchino di indebolire le forze alleate sfruttando vulnerabilità fisiche, cognitive o tecnologiche.
La NATO si propone quindi come forum transatlantico per affrontare le sfide delle BHE, sfruttando il loro potenziale e prevenendo il loro uso maligno, mantenendo così il vantaggio tecnologico.
Tutte le applicazioni devono fondarsi su norme, valori e impegno verso il diritto internazionale.
Obiettivi della Strategia
La strategia mira a:
Definire un approccio responsabile dell’Alleanza nello sviluppo e nell’uso delle BHE in sicurezza e difesa, in linea con valori, norme e diritto internazionale condivisi.
Favorire lo sviluppo, l’adozione e l’integrazione tempestive e sicure delle BHE nelle forze alleate.
Rafforzare il monitoraggio e la protezione delle BHE dell’Alleanza e la capacità di innovazione, contrastando le minacce derivanti da usi avversari delle BHE.
Risultati Auspicati
La NATO e gli Alleati si impegnano a sviluppare e usare responsabilmente le BHE per sostenere i compiti fondamentali: deterrenza e difesa, prevenzione e gestione delle crisi, sicurezza cooperativa. Gli obiettivi principali sono:
Definire percorsi robusti per applicare i Principi di Uso Responsabile (PRU) delle BHE in difesa e sicurezza.
Mantenere una consapevolezza aggiornata sugli sviluppi scientifici e industriali delle BHE in tutti gli ambiti della difesa.
Potenziare le capacità di difesa CBRN con le BHE tramite obiettivi di capacità, monitoraggio di nuove minacce di proliferazione, e sperimentazione responsabile di protezioni BHE contro le minacce CBRN.
Promuovere investimenti e collaborazioni in biotecnologie per migliorare l’efficienza nella produzione di materiali e capacità rilevanti per la difesa, favorendo la resilienza della supply chain riducendo le dipendenze strategiche.
Limitare l’accesso indesiderato ai dati biologici da parte degli avversari, prevenendo lo sviluppo di armi biologiche o attività di sorveglianza di gruppi o singoli.
Contesto Strategico
Concorrenti strategici e potenziali avversari stanno investendo nelle BHE in campo militare e di sicurezza. I costi più bassi delle sperimentazioni biotecnologiche ampliano i rischi di proliferazione anche a soggetti non statali e gruppi terroristi, imponendo il rafforzamento degli strumenti di monitoraggio, prevenzione e preparazione civile.
La Russia investe pesantemente nelle BHE, cercando di minare le norme globali contro le armi di distruzione di massa e diffondendo disinformazione su armi biologiche e chimiche, soprattutto nel contesto della guerra in Ucraina. La NATO esprime serie preoccupazioni per possibili futuri impieghi di queste armi.
Approccio Responsabile
I Principi di Uso Responsabile (PRU) della NATO per le BHE in sicurezza e difesa guidano la strategia, nel rispetto degli impegni etici, legali e politici esistenti, compresi quelli derivanti dalla Convenzione sulle Armi Biologiche e sulle Tossine (BWC) e dalla Convenzione sulle Armi Chimiche.
Principi di Uso Responsabile
Nella progettazione e adozione delle BHE, gli Alleati assicurano che le applicazioni rispettino i principi seguenti:
Legalità: Sviluppo e uso conformi alla legge nazionale e internazionale, incluse le leggi umanitarie e sui diritti umani.
Responsabilità e responsabilizzazione: Uso consapevole e prudentemente gestito, con chiare responsabilità umane.
Sicurezza: Impiego solo di tecnologie che superano severi test e standard di sicurezza per persone e ambiente.
Agenzia umana: Nessuna privazione del giudizio e della dignità umana.
Consenso informato: Nei potenziamenti umani il consenso esplicito e informato è obbligatorio, secondo le migliori pratiche sanitarie militari.
Sostenibilità: Valutazione dell’impatto ambientale delle tecnologie BHE.
Variabili come reversibilità, invasività ed ereditarietà devono essere attentamente valutate.
Le tecnologie BHE possono impattare diversamente uomini e donne: la NATO considera la prospettiva di genere nello sviluppo e l’adozione delle stesse. Quando l’AI si integra con le BHE, si applicano anche i Principi di Uso Responsabile dell’AI NATO, così come le politiche biometrica e di uso dei dati biologici.
Applicazione Operativa dei Principi
Nell’attuazione dei principi la NATO, in coordinamento con gli Alleati, si concentra su:
Strumenti di valutazione del rischio e dell’impatto.
Educazione e formazione.
Procedure di fast track responsabile per alcune tecnologie BHE.
Sarà istituito un Gruppo di Esperti BHE come sottogruppo del Gruppo Consultivo sulle EDT (tecnologie emergenti e dirompenti). Questo gruppo supporterà l’attuazione dei PRU NATO per le BHE.
Le iniziative d’innovazione DIANA e il Fondo Innovazione della NATO si basano sui PRU NATO e verificheranno la conformità dei partecipanti a tali principi.
Benessere del Personale
Le BHE possono favorire la riabilitazione dei militari nella società civile. L’uso responsabile dovrebbe sostenere lo sviluppo e l’impiego di tecnologie per il benessere fisico, sociale e psicologico dei militari, specie per il reinserimento nella società o per mitigare problemi di salute. Ciò include “health tech” ingeribili, indossabili, impiantabili per disturbi e malattie con prevalenza maggiore tra i veterani.
Tuttavia, esistono rischi come dipendenza, isolamento sociale, discriminazione o alterazione dell’affettività, che devono essere identificati e mitigati precocemente. Sono necessarie politiche chiare su quando e come usare tali tecnologie, con revisione medico-legale prima di autorizzarne l’uso e una chiara attribuzione di responsabilità e controlli, informati da valutazioni di rischio documentate.
Capitale Strategico
NATO (tramite DIANA e Innovation Fund) e gli Alleati stanno assicurando fondi adeguati per rafforzare lo sviluppo delle BHE in settori cruciali della difesa, offrendo alternative affidabili agli investimenti di concorrenti e avversari.
Proteggere la Biosicurezza nell’Alleanza
Per proteggere le forze NATO e le popolazioni alleate dai rischi di un impiego maligno delle BHE, l’Alleanza deve rafforzare gli sforzi per preservare queste tecnologie da acquisizioni ostili e impedirne l’uso da parte di avversari.
La Convenzione sulle Armi Biologiche e sulle Tossine (BWC) del 1972 proibisce lo sviluppo, la produzione, l’immagazzinamento e la detenzione di agenti microbici o biologici e tossine non giustificati per scopi profilattici, protettivi o pacifici.
La NATO promuove l’uso difensivo delle BHE, soprattutto in convergenza con tecnologie emergenti e dirompenti (EDTs). In particolare, l’integrazione tra AI e BHE aumenta i rischi di proliferazione, rendendo più complesso il monitoraggio sull’uso dannoso delle biotecnologie.
FONTE https://www.nato.int/cps/en/natohq/official_texts_224669.htm
APPROFONDIMENTI
Fonti Internazionali e Accademiche
Geneva Centre for Security Policy (GCSP): Bio-enhanced soldiers: How NATO can stay ahead responsibly
RAND Corporation: Human Performance Enhancement in the Military: The Changing Ethical Landscape
Belfer Center, Harvard: Biotechnology: Risks and Countermeasures
Fonti Mediali e Dossier
The Guardian: Biotechnology’s Brave New World
BBC Future: The New Super Soldiers: How the Military is Using Biotech
Le Scienze: Soldati potenziati, dove si ferma la bioetica?
Organizzazioni e Reti di Bioetica
Center for Genetics and Society: Human Enhancement
Comitato Nazionale per la Bioetica (Italia): Pareri su potenziamento umano (consultabili sul sito ufficiale)
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