Lo scioglimento del permafrost, lo strato ghiacciato che ricopre le regioni artiche, rischia di costarci molto caro. Soprattutto per il rilascio di enormi quantità di metano concentrate nella tundra polare ma anche nei fondali marini, sottoforma di idrati cristallini. Quanto? Poco meno del livello dell’economia planetaria del 2012, circa 60mila miliardi di dollari. Se preferite, 60 trilioni. Diversi studi avevano già lanciato l’allarme, prendendo come punto di riferimento il Nord-Est della Siberia, la cosiddetta East Siberian Arctic Shelf. Ora un nuovo documento, pubblicato su Nature e firmato dalle università di Cambridge e Rotterdam, ne quantifica i costi. Rincarando la dose di un rischio globale ancora sottostimato sotto ogni punto di vista

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