Questa notizia conferma un rapporto di Giulietto Chiesa di molti anni fa e mostra come, dopo la seconda guerra mondiale, l’Est e l’Ovest abbiano iniziato a devastare il nostro pianeta. Quando inizierà la cura?
Spedizione russa scopre un cimitero nucleare sovietico perduto da tempo nell’Oceano Artico
Ricercatori russi hanno recentemente localizzato un sito di rifiuti nucleari dell’era sovietica precedentemente non documentato nell’Artico.
Sarah Talbi
Il sito, scoperto nella Baia delle Correnti nel Mare di Barents, era assente da tutti i registri pubblici e dagli inventari dell’era sovietica, rivelando quanto della regione artica rimanga ancora inesplorata in termini di smaltimento di rifiuti radioattivi. Le scoperte sono state fatte durante una spedizione guidata dalla nave da ricerca russa Akademik Ioffe, che stava indagando su oggetti sommersi contenenti combustibile nucleare esaurito nell’Artico.L’attenzione della spedizione era rivolta al Likhter-4, una nave affondata nel 1988 che conteneva due comparti reattori del sottomarino K-22, insieme a 146 contenitori di rifiuti radioattivi solidi. Questi contenitori furono scaricati nell’Artico durante gli anni ’80 come parte di uno sforzo sovietico per lo smaltimento di rifiuti nucleari. La scoperta della posizione esatta del Likhter-4, insieme ad altri siti critici, ha importanti implicazioni per il monitoraggio e la mitigazione dei potenziali rischi di contaminazione radioattiva nella regione.
Localizzazione del cimitero nucleare nella Baia delle Correnti
La scoperta del cimitero nucleare nella Baia delle Correnti rappresenta una svolta nella comprensione dell’entità dello smaltimento di rifiuti nucleari sovietici nell’Artico. Questo sito, precedentemente sconosciuto ai ricercatori e assente dai registri ufficiali, include la nave Likhter-4 e altri oggetti sepolti contenenti rifiuti nucleari. Secondo il team a bordo della Akademik Ioffe, il Likhter-4 non si trovava alle coordinate precedentemente indicate negli archivi vicino al ghiacciaio Roze, ma è stato trovato in una depressione profonda oltre 100 metri. Questa scoperta sottolinea la difficoltà di rintracciare tali oggetti nell’ambiente remoto e ostile dell’Artico.
Oltre al Likhter-4, il team ha identificato con successo la posizione precisa della chiatta Nikel, che trasportava circa 580 tonnellate di rifiuti radioattivi. La chiatta era nota per essere nella zona, ma la sua posizione esatta era rimasta incerta per decenni. La capacità della spedizione di mapparla con precisione al metro rappresenta un risultato significativo in termini di sicurezza e monitoraggio futuro della contaminazione radioattiva nelle acque artiche, come riportato da Interesting Engineering.
Ricerca della nave Likhter-4
Una parte chiave della missione della spedizione era localizzare il Likhter-4, affondato con combustibile nucleare esaurito e due comparti reattori del sottomarino K-22. Lo smaltimento dei rifiuti avvenne negli anni ’80, ma precedenti tentativi di localizzare la nave non ebbero successo a causa del maltempo e del tempo limitato durante le spedizioni precedenti nel 2007, 2023 e 2024. Il team a bordo della Akademik Ioffe è riuscito a superare queste sfide deployando sottomarini telecomandati subacquei equipaggiati con spettrometri gamma sviluppati dal Centro Nazionale di Ricerca Kurchatov.
Grazie a questi strumenti high-tech, i ricercatori hanno localizzato con successo il Likhter-4 in una posizione diversa da quella registrata nei documenti storici. I sottomarini hanno fornito dati preziosi, inclusi rilevamenti di radiazioni gamma che hanno confermato la presenza di rifiuti nucleari sulla nave. Questa svolta non solo ha identificato le coordinate esatte della nave, ma ha anche evidenziato l’efficacia dell’uso della tecnologia moderna nello scoprire pericoli ambientali nascosti.
Monitoraggio del sottomarino nucleare K-27
Un altro sito critico ispezionato durante la spedizione era il sottomarino K-27, affondato nella Baia di Stepovoy vicino a Novaya Zemlya nel 1981. Il K-27, che contiene due reattori nucleari riempiti con refrigerante eutettico piombo-bismuto, è considerato uno degli oggetti sommersi più pericolosi negli oceani del mondo. Dopo un grave incidente nel 1968, il sottomarino fu messo in riserva e infine affondato con il suo combustibile nucleare esaurito ancora a bordo. Il team della spedizione Akademik Ioffe ha condotto misurazioni delle radiazioni sul K-27 utilizzando spettrometri avanzati. Secondo i loro risultati, non è stata rilevata alcuna significativa fuoriuscita di radiazioni dai comparti reattori nell’ambiente circostante. Le radiazioni rilevate sullo scafo del sottomarino sono state attribuite a contaminazione superficiale, non a perdite radioattive interne. Nonostante ciò, i ricercatori hanno concluso che la principale preoccupazione radiologica nella Baia di Stepovoy probabilmente proviene da altri contenitori di rifiuti radioattivi sommersi piuttosto che dal sottomarino stesso. Questi risultati hanno portato a piani per stabilire una stazione di monitoraggio subacquea vicino al sito per tracciare continuamente i livelli di radiazioni e garantire la sicurezza dell’ambiente circostante.
FONTE https://share.google/aEqlNVdt4Tv2wXSOs
ARCHIVIO DEL SITO https://www.nogeoingegneria.com/category/tecnologie/nucleare/
‘TEST’ ATOMICI HANNO DEVASTATO IL PIANETA E LA FOLLIA NUCLEARE CONTINUA
NUCLEARE AL CAPOLINEA (MA NON IL RIARMO NUCLEARE) E SCORIE IN PRIMA LINEA!
IMPORTANTE!: Il materiale presente in questo sito (ove non ci siano avvisi particolari) può essere copiato e redistribuito, purché venga citata la fonte. NoGeoingegneria non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale ripubblicato.Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
