Astrofili svelano l’orbita ‘top secret’ dello spazioplano Usa

L’occhio vigile degli astrofili ha svelato l’orbita ‘top secret’ dello spazioplano sperimentale X-37B Otv, la versione in miniatura dello Space Shuttle che l’aeronautica militare statunitense ha lanciato intorno alla Terra lo scorso 7 settembre a bordo del razzo Falcon 9 della Space X partito da Cape Canaveral. L’ultimo degli avvistamenti rivelatori risale a poche ore fa e porta la firma dell’astrofilo canadese Kevin Fetter, che ha ripreso il veicolo mentre sfrecciava davanti alla luminosa stella Arturo: il video è pubblicato su YouTube. NOTIZIA E VIDEO QUI 

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I quattro voli precedenti hanno accumulato 2.085 giorni nello spazio. L’ orbita del superdrone, solitamente (in riferimento alle precedenti missioni) ruota attorno alla terra tra 320 e 400 chilometri d’altezza. La missione è segreta.  La durata prevista della missione OTV 5 non è stata rivelata. La missione OTV 4 si era conclusa dopo 718 giorni di permanenza in orbita nel massimo riserbo.

Abbiamo un velivolo sperimentale che vola a una quota orbitale (ufficialmente si chiama di Orbital Test Vehicle) per quasi due anni. La Stazione Spaziale Internazionale vola a un’orbita compresa tra i 330 km e i 435 km di altitudine, e dai suoi punti di osservazione gli astronauti riescono a fotografare.

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LA MILITARIZZAZIONE DELLO SPAZIO DEGLI USA

 Il primo velivolo orbitale di prova (OTV-1) venne lanciato nell’aprile 2010 e tornò sulla Terra a dicembre. Fu il primo velivolo senza equipaggio degli Stati Uniti a tornare dallo spazio e ad atterrare da solo. La navetta spaziale era l’unico velivolo spaziale in grado di atterrare su una pista. Un secondo OTV-2 ha stabilito un record, per un velivolo spaziale riutilizzabile, a giugno del 2012, quando ha completato una missione di 469 giorni. In confronto, la più lunga missione dello Space Shuttle era durata 17 giorni.

Il velivolo orbitale sperimentale (X-37B), fu ideato dalla NASA nel 1999, ma il progetto venne assegnato alla Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) nel 2004, e poi all’US Air Force nel 2006. Si tratta di un spazioplano senza pilota riutilizzabile a decollo verticale e atterraggio orizzontale. L’X-37B può rientrare nell’atmosfera terrestre e atterrare autonomamente senza pilota. Il robot può anche regolare la sua orbita nello spazio invece di seguire la stessa prevedibile orbita, una volta decollato. La navetta non ha un abitacolo, nessun sistema di supporto vitale, e né l’Air Force, né la NASA hanno espresso il desiderio di aggiornarlo al volo spaziale umano. L’autonomia della navetta orbitale è dovuta ai suoi pannelli solari che generano potenza elettrica dopo essere dispiegati dal vano di carico...

Una missione da interpretare

Le fonti ufficiali dell’US Air Force dicono che il velivolo viene utilizzato come “programma di test sperimentali per la dimostrazione tecnologica di una piattaforma a controllo remoto, affidabile e riutilizzabile, da testare nello spazio per conto dell’US Air Force.” Vi sono diverse versioni di ciò che il velivolo spaziale dovrebbe fare, mentre orbita intorno al pianeta in quote dichiarate che variano da 200 a 750 km sopra la superficie terrestre. L’idea iniziale era che il velivolo spaziale agisse come un nuovo tipo di satellite di sorveglianza che potesse cambiare le orbite volando sopra un determinato territorio della Terra. Questa versione è confermata dal fatto che la navetta ha sorvolato Afghanistan, Iran, Iraq, Corea del Nord, Pakistan e ha cambiato orbita più di una volta. E’ quasi certamente un aereo spia, o almeno un banco prova per attrezzature di sorveglianza spaziale, e una piattaforma di lancio per mini-satelliti spia. Il carico utile del veicolo è sufficiente per alcuni equipaggiamenti da spionaggio come telecamere e sensori. Il velivolo non ha un portello di attracco, non potendo così essere un altro piccolo velivolo da carico per la ISS o qualsiasi altra stazione orbitale. Sarebbe anche un modello di prova per un futuro “bombardiere spaziale” che sarebbe in grado di distruggere obiettivi dall’orbita. Alcuni si chiedono se l’X-37B, in sé, possa essere un sistema da bombardamento nucleare, se l’astronave è destinata a rientrare nell’atmosfera terrestre e, con il pilota automatico, sganciare bombe su un bersaglio nemico. Ma altri analisti non sono d’accordo, dicendo che il carico utile è troppo piccolo e le specifiche non sono conformi allo scopo. Alcuni ipotizzano che l’X-37B sia un satellite-tracker o un satellite-killer. O entrambe le cose. James Lewis, direttore del Programma di Tecnologia e Politiche Pubbliche presso il Centro di studi strategici e internazionali di Washington, dice che la durata della missione indica che l’OTV ha anche una missione ancor più segreta…

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