Era considerato dai thailandesi un semi-Dio. Re Bhumibol Adulyadej, Rama IX di Thailandia, nono monarca della dinastia dei Chakri, è morto a 88 anni nel 2016. Molte cose sono state scritte in occasione della sua morte, ma non il fatto che era anche ‘il re delle piogge’.  Bhumibol si dedicò intensamente allo studio e alla ricerca di tecniche artificiali di fabbricazione delle piogge (rainmaking) e donò i suoi fondi privati per lanciare il Royal Rainmaking Project. Nel 2010 la rivista statunitense Forbes stimò in 30 miliardi di dollari il patrimonio personale di Bhumibol, e lo mise al primo posto nella lista dei reali più ricchi al mondo.

Il progetto si è rivelato vincente fin dal primo esperimento nel 1969. Il progetto è stato continuamente aggiornato e sviluppato.

Nel 1999 Sua Maestà scoprì una nuova tecnica per ottenere una maggiore densità delle nuvole e incrementare la quantità delle precipitazioni. Il Re consentiva al Queensland, in Australia, l’uso della sua tecnologia di produzione artificiale delle piogge. 

Gli effetti sono le alluvioni record in Thailandia e Queensland?

Tra i premi ricevuti da Sua Maestà c’è una medaglia d’oro con menzione per la Royal Rainmaking, conferita dalla Eureka di Bruxelles del 2001.

Un dettaglio storico:  L’operazione Popeye degli USA (guerra del Vietnam) partiva dalla Thailandia, ma senza informare il governo thailandese circa lo scopo delle missioni (provocare piogge artificiali per distruggere).

Il Padre della Regale Fabbricazione delle Piogge

da Thaiways


Siccome la maggior parte del popolo thailandese dipende dall’agricoltura, la Thailandia ha bisogno di una grande quantità di acqua per le attività agricole. Precedentemente gli agricoltori tailandesi dovevano aspettare la pioggia stagionale per la coltivazione. Come risultato, la produzione agricola in generale soffriva nei periodi di siccità, perché non c’era abbastanza pioggia durante la stagione secca. Sua Maestà il re Bhumibol Adulyadej imparò a conoscere questo problema viaggiando anche nei più remoti angoli del paese. Con lo scopo di aiutare il suo popolo, il Re si dedicò allo studio e alla ricerca di tecniche artificiali di fabbricazione delle piogge (rainmaking) e donò i suoi fondi privati per lanciare il Royal Rainmaking Project. 

La siccità è stata risolta dal Royal Rainmaking Project.

Il progetto si è rivelato vincente fin dal primo esperimento nel 1969. Nel 1971 il governo ha istituito l’Artificial Rainmaking Research and Development Project all’interno del Ministero dell’Agricoltura e delle Cooperative. Dal momento che la domanda di pioggia artificiale è aumentata nel corso degli anni, l’Artificial Rainmaking Research and Development Project è stato continuamente aggiornato e sviluppato.
Nel 1999 Sua Maestà Re Bhumibol scoprì una nuova tecnica per ottenere una maggiore densità delle nuvole e incrementare la quantità delle precipitazioni. Egli chiamò la nuova tecnica di semina delle nuvole col nome “Super Sandwich”. Per il beneficio delle persone coinvolte sono state scoperte e introdotte tecniche più nuove. Per l’aver inventato la tecnologia di fabbricazione delle piogge l’ingegno di Sua Maestà è stato ampiamente riconosciuto e ha reso la Thailandia il centro delle attività tropicali di fabbricazioni di piogge in questa regione. Tra i premi ricevuti da Sua Maestà c’è una medaglia d’oro con menzione per la Royal Rainmaking, conferita dalla Eureka di Bruxelles del 2001, per l’invenzione che è a beneficio del pubblico. Sono stati prodotti, per concessione reale, documenti e libri di testo sulla fabbricazione delle piogge, in conformità con le linee guida del re, al fine di servire come punto di riferimento per altre successive operazioni. Lo stesso re ha sempre dispensato consigli sulle tecniche di fabbricazione delle piogge. Dalle operazioni Reali di “rainmaking” hanno tratto ampio beneficio gli agricoltori di tutta la Thailandia, risolvendo il problema della scarsità d’acqua e aumentando la produzione agricola in misura considerevole. Sua Maestà, quindi, viene elogiato come il Padre della Royal Rainmaking.

Link articolo originale:http://www.thaiwaysmagazine.com/king/rainmaking.html

 

Il Re Thai consente al Queensland, in Australia, l’uso della sua tecnologia di produzione artificiale delle piogge.

da Pattaya Today
6 agosto 2010

Sua Maestà il Re Bhumibol Adulyadej giovedì ha concesso il permesso allo stato australiano del Queensland per l’uso delle sue tecniche innovative di rainmaking artificiale per combattere la siccità in corso nella regione.
Il Prof. Dr. Soottiporn Chittmittrapap, segretario generale dell’Office of the National Research Council of Thailand (NRCT), ha detto che il ministro degli esteri thailandese ha ricevuto una lettera dal premier del Queensland che cercava l’approvazione di Sua Maestà per utilizzare le tecniche artificiali di produzione della pioggia del re al fine di risolvere la siccità nello stato.
Il Dr. Soottiporn ha detto che il Queensland si coordinerà con l’NRCT e il Bureau of Royal Rainmaking and Agricultural Aviation per quanto riguarda il processo di funzionamento del programma di rainmaking artificiale. Il premier del Queensland ha dichiarato nella sua lettera che lo sviluppo del rainmaking riflette la saggezza del re thilandese, che è preziosa per la comunità mondiale, ha riferito il dottor Soottiporn.
Il re Bhumibol si dedicò allo studio e allo sviluppo delle tecniche di pioggia artificiale dal 1955, perché la pioggia è considerata cruciale per la maggioranza delle persone thailandesi, le cui vite dipendono dall’agricoltura, mentre la siccità resta un problema comune in alcune parti del paese, in particolare il Nord Est.
Dopo molti esperimenti di Sua Maestà e del team di rainmaking, le operazioni produssero un esito positivo. Il “Royal Rain” fu ufficialmente istituito dal governo thailandese nel 1974, con la formazione del “Royal Rain-Making Operation Office” sotto il Ministero dell’Agricoltura e delle Cooperative per l’anno successivo.
Il rainmaking Reale coinvolge un processo di precipitazione del vapore acqueo nell’atmosfera, che condensa in minute particelle d’acqua come nuvole di pioggia. Ulteriori precipitazioni sono provocate da un raffreddamento che causa gli acquazzoni. Il Dipartimento di Proprietà Intellettuale Thailandese ha registrato un brevetto per il Rainmaking Reale, messo a disposizione del re nel 2003. Due anni dopo, l’Ufficio Europeo dei Brevetti ha rilasciato il brevetto chiamato “
Weather Modification by Royal Rainmaking Technology”, che è valido in 30 paesi europei per il sovrano Thai.

Link articolo originale: http://pattayatoday.net/news/thailand-news/thai-king-permits-queensland-australia-to-use-his-artificial-rainmaking-technology/

 

Responsabilità Sociale dell’Impresa e Sviluppo Sostenibile

di globalstudies™

Estratto

ROYAL DEVELOPMENT PROJECT

Tecniche artificiali di fabbricazione della pioggia

Fin dall’inizio del suo regno il re Bhumibol ha fatto numerosi viaggi in tutte le parti del paese per incontrare il suo popolo e conoscere le sue condizioni di vita. Ciò portò alla creazione di progetti di sviluppo Reali per migliorare il tenore di vita del popolo thailandese, promuovere l’uso sostenibile delle risorse naturali e proteggere l’ambiente. Per esempio globalstudies™ introduce il famoso Royal Development Projects Thailandese come parte dei programmi CSR. Secondo il Royal Development Projects Board, durante gli anni 1982-2006 sono stati intrapresi 3998 progetti. Il maggior numero di questi progetti – 1383 – coinvolge le risorse idriche. Gli altri progetti riguardano l’ambiente (964), l’agricoltura (524), la promozione professionale (315), i benessere pubblico (166), le comunicazioni (111), la salute pubblica (48) e altri. In particolare, gli innovativi studi delle tecniche artificiali di produzione di pioggia di Sua Maestà il Re sui terreni agricoli e le foreste aride sono stati riconosciuti in tutto il mondo.

[..] Riconoscendo il potenziale per l’aumento delle risorse idriche del paese, Sua Maestà, quando donò i suoi fondi privati per lanciare il Royal Rainmaking Project il 14 novembre 1955, introdusse il concetto di rainmaking, cioè l’aumento della pioggia attraverso mezzi come la semina delle nuvole. Anche nel corso degli anni successivi egli dedicò gran parte del suo tempo e della sua energia a sviluppare la tecnologia di rainmaking. 


Dopo aver visitato gli Stati Uniti nel 1962, Sua Maestà cominciò a studiare come le nuvole potevano essere seminate per produrre pioggia. Nel 1969 egli effettuo un test preliminare nel Parco Nazionale Khao Yai usando un Cessna 180 e del ghiaccio secco. Sempre nel 1969 Sua Maestà utilizzò due aerei intorno a Hua Hin in una varietà di condizioni atmosferiche al fine di determinare ciò che funzionava meglio.
Inizialmente egli finanziò la ricerca con i propri fondi ma nel 1970 il governo fornì ulteriori finanziamenti per il rainmaking, e nacque il Royal Rainmaking Research and Development Institute. Dalla fine degli anni ’60 furono coinvolte varie organizzazioni scientifiche del Regno, in una serie di esperimenti e programmi operativi per l’aumento delle precipitazioni attraverso la modificazione del clima. Nel 1971 iniziò un programma nazionale per la modificazione del clima ed esso fu formalizzato nel 1975, attraverso la creazione del Bureau of the Royal Rainmaking and Agriculture Aviation (BRRAA), sotto il Ministero dell’Agricoltura e delle Cooperative. Esso mantiene otto centri operativi e quattro di ricerca, con la sede a Bangkok.
Il BRRAA ha un organico di 500 persone, che è composto da ingegneri, piloti, scienziati, tecnici elettronici e degli aerei, amministratori generali e lavoratori. Esso dispone inoltre di considerevoli attrezzature e un vasto equipaggiamento, che vanta 30 aerei, tre campi di aviazione, radar meteo e altre apparecchiature scientifiche. Il bilancio annuale è di circa 20 milioni di dollari.


Secondo il signor Warawut, l’obiettivo principale dell’operazione è quello di aumentare le precipitazioni attraverso la semina delle nuvole nei più importanti bacini idrici e nelle aree agricole, dove le precipitazioni in alcuni anni non sono ottimali per la produzione delle colture. Il programma di semina delle nubi si basa su una tecnica di semina che è unica in Thailandia: la semina delle nubi calde e delle nubi fredde è un processo in sei fasi con iodio argento e ghiaccio secco esotermico, endotermico che vengono rilasciati in un tempo e in uno spazio specifico nel tentativo di produrre una combinazione di effetti dinamici e microfisici che sostengono l’aumento delle precipitazioni.
Il calendario annuale delle precipitazioni è: Febbraio-Aprile, aumento della piovosità estiva per l’agricoltura e  soppressione degli incendi nelle foreste; Maggio-Ottobre, migliorare e redistribuire le precipitazioni per l’agricoltura; Settembre-Ottobre, riempire i bacini idrici . “La nostra missione attraversa tutto l’anno, anche nella stagione fredda, quando il clima è favorevole per la nostra tecnica,” ha detto Warawut.

Migliorare le tecniche

Mentre il fabbisogno di acqua aumenta in tutto il mondo, aumenterà anche la domanda di servizi di modificazione climatica. Dagli iniziali sforzi sperimentali nella prima parte del XX secolo, più di 50 paesi in tutto il mondo sono stati coinvolti in progetti di vario tipo per modificare il clima. 

Il primo tentativo scientifico registrato fu un esperimento del Professor Emory Leon Chafee alla Harvard University negli Stati Uniti, che distribuì un carico di sabbia da un aereo nel 1924, per cercare di produrre pioggia.
Un professore olandese, W. Veraart, nel 1930 gettò del ghiaccio secco all’interno delle nuvole. La sua tecnica e i risultati furono pubblicati solo in un libro in lingua olandese. In seguito, un professore americano, Henry G. Houghton, nel 1938 spruzzò una soluzione isotopica all’interno di una nebbia al fine di dissiparla. La semina delle nubi ebbe il suo inizio “ufficiale” nel 1946, quando il Dr Vincent J. Schaefer, che lavorava presso i Laboratori della General Electric a New York, fu coinvolto nella ricerca per la creazione di nuvole artificiali in una camera refrigerata.
Ai nostri giorni  Australia, Cina, India, Pakistan, Russia, Stati Uniti e un certo numero di altri paesi hanno effettuato con successo progetti di aumento delle precipitazioni, ma, secondo molti esperti, il metodo thailandese è uno dei più efficaci.
Mr. Warawut ha detto che Cambogia, Indonesia, Filippine, Sri Lanka, Malesia e Oman hanno espresso interesse ad apprendere le particolari tecniche di Sua Maestà, e dalla Thailandia sono stati spediti  delle squadre in alcuni di questi paesi.
“Alla Tanzania è stato dato il permesso per l’importazione della tecnologia di rainmaking dalla Thailandia. Un team di esperti ha l’obiettivo di viaggiare nelle nazioni africane inclini alla siccità per fare dimostrazioni e formare il personale”, egli ha aggiunto.

[…]

L’Ufficio Europeo dei brevetti nel mese di ottobre del 2005 ha rilasciato un brevetto per la modificazione del clima con l’utilizzo della tecnologia Royal Rainmaking di Sua Maestà. Il brevetto, della durata di 20 anni, è stato riconosciuto in 30 paesi europei. Successivamente, il governo thailandese ha deciso di onorare Sua Maestà il Re con il titolo di “Padre del Royal Rainmaking” fissando il 14 novembre come la “Festa del Padre del Royal Rainmaking”

Link articolo originale: http://www.gsdmc.com/csr.html

TRADUZIONI DEI TEST DI http://nwo-truthresearch.blogspot.it  FONTE

TRE PASSI PER CREARE PIOGGE ‘REALI’

 

Weather modification by royal rainmaking technology 

https://data.epo.org/publication-server/pdf-document?pn=1491088&ki=B1&cc=EP

US 20050056705 A1

https://www.google.com/patents/US20050056705?hl=it#v=onepage&q&f=false

 

VEDI ANCHE

NUBI INSEMINATE, PIOGGE PILOTATE E INVASI STRARIPANTI: DISASTRI AMBIENTALI E MOLTE DOMANDE

DALLO SPAZIO RIUSCIREMO A CONTROLLARE IL CLIMA SULLA TERRA, PROVOCARE ALLUVIONI E CARESTIE”

ESPERIMENTI DI MODIFICAZIONE DEL CLIMA PRODUSSERO UNA TEMPESTA DI NEVE.

PIOGGE ARTIFICIALI IN ITALIA DAL 1947

DAL 1994 PIOGGE ARTIFICIALI A NORMA DI LEGGE

WEATHERMAKERS I fabbricanti di pioggia

1958 “POPULAR SCIENCE” INFORMA: “IL CLIMA COME ARMA”

e altro

 nell’ARCHIVIO  

IMPORTANTE!: Il materiale presente in questo sito (ove non ci siano avvisi particolari) può essere copiato e redistribuito, purché venga citata la fonte. NoGeoingegneria non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale ripubblicato.Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.