Era lui il vero Dott. Stranamore? Quasi nessuno lo conosce ma fu una delle personalità scientifiche preminenti del XX secolo.

Nel pieno della Guerra Fredda, a metà degli anni Cinquanta, si impegna al massimo per appoggiare la costruzione del missile balistico intercontinentale (ICBM) …  Ma il male incombe: un tumore alle ossa lo costringe ben presto sulla sedia a rotelle, ma questo non gli impedisce di seguire di persona le riunioni strategiche con i militari, mentre si dedica a nuovi studi che riguardano programmi capaci di autoriprodursi e che lui chiama automi cellulari. La malattia però è inarrestabile, e il geniale Johnny, colui che sapeva godere della vita, che amava le donne e le belle auto (che puntualmente sfasciava tutte le volte) si trova impotente di fronte al dolore e alla morte. La malattia lo coglie del tutto impreparato, e la consapevolezza del declino delle proprie facoltà intellettive è più di quanto possa sopportare. E alla decadenza fisica subentra quella psicologica, con crisi isteriche, pianti irrefrenabili e grida di terrore durante la notte. S.J. Heims, un suo biografo, scrive: “Johnny von Neumann che tanto profondamente aveva saputo godere la vita, non sapeva come morire”. Spiato da infermieri e agenti, e confortato da pochi amici che gli saranno vicini fino all’ultimo, come Wigner, Johnny von Neumann, l’alieno, muore l’otto febbraio del 1957.

JOHN VON NEUMANN 

è stata uno delle menti più brillanti e straordinarie del secolo passato e, per giunta, era anche ungherese, il che, probabilmente, faceva di lui un alieno; almeno secondo quanto andava dicendo il suo amico e connazionale Leo Szilard. Insieme a Edward Teller ed Eugene Wigner, i quattro facevano parte del “clan degli ungheresi” ai tempi di Los Alamos e del Progetto Manhattan (la bomba atomica).

Quando un giorno Enrico Fermi, una delle figure più importanti all’interno del grande progetto, manifestò un certo scetticismo sull’esistenza di una civiltà aliena superiore che non fornisse nessun segno della proprio esistenza, sembra che Szilard gli abbia risposto “probabilmente sono già qua, e li stai chiamando ungheresi”. E, vista la caratura dei membri del clan, c’era da credergli.

E lì, in mezzo ai grandi scienziati, ungheresi o no, John von Neumann era considerato davvero un alieno di un altro pianeta, un semidio dei numeri. Sempre a Los Alamos si raccontava che quando c’era da fare un calcolo complesso, nascesse una sfida a tre tra Feynman che armeggiava con il suo calcolatore meccanico, Fermi che scarabocchiava su un pezzetto di carta e von Neumann che aveva come unico alleato…la sua mente.

Quella stessa mente che gli ha permesso di apportare contributi significativi, e talora assolutamente nuovi, praticamene in ogni campo della ricerca, dalla matematica alla meccanica statistica, dalla meccanica quantistica alla cibernetica, dall’economia all’evoluzione biologica, dalla teoria dei giochi all’intelligenza artificiale. E, naturalmente, alla bomba atomica. …è lui che interviene nella costruzione della bomba al plutonio realizzando la cosiddetta “lente al plutonio”, ed è ancora lui a incentivare la costruzione di ordigni nucleari sempre più potenti. Ma si spinge oltre, proponendo alle autorità militari di bombardare preventivamente l’Unione Sovietica per scongiurare il pericolo rosso. La sua teoria dei giochi viene pesantemente utilizzata in questo contesto, per studiare e ipotizzare tutti i possibili scenari bellici che si potevano sviluppare in seguito a certe decisioni. Il fervore con cui appoggia lo sviluppo degli ordigni atomici lo spinge a seguire di persona alcuni test sulle armi nucleari nella seconda metà degli anni quaranta, che raggiungeranno l’apice con l’esplosione della bomba H nelle Isole Marshall nel 1952. Probabilmente saranno proprio le radiazioni sprigionate da questi test a condannarlo a morte, da lì a poco.

Nello stesso anno dell’esplosione della bomba H, viene nominato membro del General Advisory Committee della potente AEC (Atomic Energy Commission) e consigliere della CIA (Central Intelligence Agency), l’agenzia statunitense per lo spionaggio all’estero). Tre anni più tardi diventa membro effettivo dell’AEC.

L’articolo completo qui http://www.mateliber.it/storia/John.htm

 

Nel 1956 John von Neumann ha previsto le guerre meteo

 Traduzione Nogeoingegneria

Immagine incorporata 1

Un membro della “commissione di energia atomica” (AEC ndt) prevede oggi (siamo nel 1956, ndt) che le nazioni entro pochi decenni raggiungeranno il controllo globale del clima, sollevando la “terribile” prospettiva della guerra meteorologica.

Il dottor John von Neumann ha affermato che la conoscenza dell’uomo sta rapidamente avvicinandosi ad un livello che consentirà in alcuni decenni interventi in materia atmosferica e climatica. Non ha indicato quale forma di metodi di controllo del clima si possa fare, ma ha detto che una volta che sono stati sviluppati “saranno sfruttati”. 

Von Neumann, un noto matematico, ha dato per la seconda volta il suo punto di vista al mondo nella trasmissione globale Voice of America (in 46 lingue, ndt)  –  in un simposio radiofonico settimanale su “Le frontiere della conoscenza e la speranza dell’umanità per il futuro”. Ha detto che l’uso di procedure di controllo in una regione “può influenzare in modo critico un’altra”. E ha aggiunto anche: “L’attuale terribile possibilità di guerra nucleare può cedere il posto ad altre anche più terribili. 

Dopo che il controllo climatico globale sarà diventato possibile forse tutte le nostre attuali preoccupazioni sembreranno semplici”. 

Ci sarebbe qualche speranza in una simile situazione? “La risposta più ottimista”, ha concluso, “è che la specie umana è stata sottoposta a test simili prima e sembra avere una capacità congenita di venirne fuori dopo varie forme di guai”.

E von Neumann ha ‘previsto’ la ingegneria del pianeta via Solar Radiation Managment 

Dieci anni dopo le detonazioni delle prime bombe atomiche e la successiva resa giapponese, la rivista Fortune ha pubblicato un importante articolo di John von Neuman “Can We Survive Technology?” E’ senza dubbio la prima menzione significativa della tesi SRM di geoingegneria.

ARTICOLO  PUBBLICATO NEL 1955 (1)

Il culto di John von Neumann

Immagine incorporata 1

( Estratto dell’ articolo  Scie Aerei Svelate: davvero un Nuovo Progetto Manhattan di Peter A. Kirby

Le persone vedevano il famoso fisico del Progetto Manhattan e matematico John von Neumann (1903-1957) come un ‘semidio’. Il fisico vincitore del Premio Nobel, Hans Bethe, si chiese se il cervello di von Neumann indicasse “una specie superiore a quella dell’uomo”. Un altro vincitore del Premio Nobel, Eugene Wigner, notò che von Neumann non era umano, ma un semidio che aveva “fatto uno studio dettagliato sugli esseri umani e poteva imitarli perfettamente”. Il suo biografo Norman Macrae lo definì “un profeta”.

Queste affermazioni erano giustificate dalle leggendarie capacità scientifiche di von Neumann. Era conosciuto per aver calcolato, a mente, risposte incredibilmente accurate a equazioni matematiche estremamente complesse. Dandogli tempo, carta e matita, non c’era nessun problema che non potesse risolvere. Applicò il suo potere cerebrale a tutto ciò di cui c’era bisogno all’epoca. Sia l’Esercito che la Marina ebbero in grande considerazione Johnny, come una risorsa scientifica inestimabile. Era di modi gentili e universalmente benvoluto.

Johnny fece parte della squadra che inventò un modello moderno di computer matematico. Questo fu inventato e sviluppato a Los Alamos, nel contesto della produzione mondiale delle prime bombe atomiche. Johnny e il suo team crearono modelli matematici, eseguiti su super-computer, che potevano prevedere i risultati di detonazioni nucleari simulate. Johnny successivamente applicò la conoscenza della modellazione computerizzata, raggiunta durante questi esperimenti, alla modellazione atmosferica.

Poco dopo la guerra, nell’ottobre del 1945, Vladimir Zworykin e la Radio Corporation of America (RCA) pubblicarono “Outline of Weather Proposal.” (Bozza di Progetto del Clima). Questo documento ha richiesto una geoingegneria e un programma globale di controllo del tempo. Von Neumann fu un co-autore. Nel gennaio del 1946, von Neumann e Zworykin si recarono al Weather Bureau e perorarono la loro causa per la modificazione del tempo.

L’Institute for Advanced Study (IAS) dell’Università di Princeton è stato fondato nel 1930. Come il quartier generale mondiale della RCA, lo IAS fu ubicato a Princeton, New Jersey. Von Neumann era uno dei cinque membri originari. Gli altri membri originari comprendevano Albert Einstein (1879-1955). Nel maggio del 1946, l’Istituto iniziò il suo Progetto di Meteorologia finanziato dall’Office of Naval Research. Il loro Progetto di Meteorologia fu concepito per fare “i primi passi verso il condizionamento del clima, attraverso un intervento razionale e umano”. Johnny fece pressione sugli ammiragli della Marina su come i computer avrebbero potuto rivoluzionare la meteorologia e aiutare a ottenere il controllo del tempo atmosferico. I militari riconoscono un importante sistema di armi quando ne vedono uno, quindi i soldi per il progetto meteorologico di Johnny non furono mai un problema.

Più tardi, Jule Charney (1917-1981) e Norman Phillips arrivarono allo IAS per contribuire a produrre i primi modelli atmosferici realmente fattibili. Computer più veloci sostituirono l’altra metà dell’equazione. Con il passare del tempo, i modelli diventarono migliori e i computer erano più veloci. Dal 1955 il Weather Bureau [Ufficio Meteorologico] stava emettendo previsioni derivate dai computer. La base per la modellazione atmosferica degli attuali super-computer del NMP era stata posata. Charney e Phillips in seguito andarono via dal MIT.

Von Neumann fu un precursore della teoria moderna del riscaldamento globale creato dall’uomo e un difensore della geoingegneria. Nei primi anni ’50 ipotizzò che l’anidride carbonica rilasciata nell’atmosfera dalla combustione di idrocarburi fossili, come petrolio e gas, avrebbe potuto causare una crescita drammatica della temperatura media della Terra. Forse trascurò di considerare il fatto che solo un 3%, statisticamente insignificante, dell’anidride carbonica atmosferica della Terra è di origine umana. Tuttavia, fece questa congettura. Inoltre pose le basi dell’attuale tesi di Geoingegneria di Gestione della Radiazione Solare (SRM), teorizzando che uno strato di aerosol stratosferici, come quelli creati da un vulcano, avrebbe potuto abbassare la temperatura della Terra riflettendo la luce solare nello spazio. Questi sono i primi esempi sia della teoria moderna del riscaldamento globale creata dall’uomo, che della base della tesi della Geoeingegneria SRM, già nota all’autore. Von Neumann fu probabilmente l’ideatore di entrambe. Egli era anche un sostenitore del controllo globale del clima e del governo globale. È buffo come tutte queste cose vadano di pari passo, vero?

FONTE – ARTICOLO COMPLETO http://www.nogeoingegneria.com/timeline/personaggi/un-nuovo-progetto-manhattan-2/

(1) Can We Survive Technology? By John von Neumann

ESTRATTO

 Controlled climate…

But weather control and climate control are really much broader than rain making. All major weather phenomena, as well as climate as such, are ultimately controlled by the solar energy that falls on the earth. To modify the amount of solar energy, is, of course, beyond human power. But what really matters is not the amount that hits the earth, but the fraction retained by the earth, since that reflected back into space is no more useful than if it had never arrived. Now, the amount absorbed by the solid earth, the sea, or the atmosphere seems to be subject to delicate influences. True, none of these has so far been substantially controlled by human will, but there are strong indications of control possibilities.

The carbon dioxide released into the atmosphere by industry’s burning of coal and oil – more than half of it during the last generation – may have changed the atmosphere’s composition sufficiently to account for a general warming of the world by about one degree Fahrenheit. The volcano Krakatao[sic] erupted in 1883 and released an amount of energy by no means exorbitant. Had the dust of the eruption stayed in the stratosphere for fifteen years, reflecting sunlight away from the earth, it might have sufficed to lower the world’s temperature by six degrees (in fact, it stayed for about three years, and five such eruptions would probably have achieved the result mentioned). This would have been a substantial cooling; the last Ice Age, when half of North America and all of northern and western Europe were under an ice cap like that of Greenland or Antarctica, was only fifteen degrees colder than the present age. On the other hand, another fifteen degrees of warming would probably melt the ice of Greenland and Antarctica and produce worldwide tropical to semi-tropical climate.

L’articolo di von Neumann “Possiamo sopravvivere alla tecnología?” si può interpretare in chiave di ‘militarizzazione’ della teoria del riscaldamento globale antropico. Il progetto del controllo del clima rafforza il complesso militare-industriale-accademico-intelligence indirizzandolo verso il ‘NUOVO PROGETTO MANHATTAN’?  

1953 – Il governo americano costituisce un’Agenzia per il Controllo del Tempo.

1957 – Una commissione consultiva sul controllo climatico afferma: “Le modificazioni climatiche potrebbero rivelarsi un’arma più cruciale della bomba atomica”. (M.S. Ventakataramani, To OWN The Weather, Frontline, 16-29 gennaio 1999).

1958 – Howard T. Orville, capo dell’Agenzia per il Controllo del Tempo, afferma che si stanno studiando “modi per modificare il clima usando un raggio elettronico per ionizzare o de-ionizzare l’atmosfera sopra una determinata area”. (FONTE) 

1956 ANNO DI DISASTRI RECORD 

VEDI ANCHE

LA NATO E LA GUERRA AMBIENTALE

 

IMPORTANTE!: Il materiale presente in questo sito (ove non ci siano avvisi particolari) può essere copiato e redistribuito, purché venga citata la fonte. NoGeoingegneria non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale ripubblicato.Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.