Edward Norton Lorenz, matematico statunitense, disse: “Il battito delle ali di una farfalla in Brasile può scatenare un tornado in Texas”. Non sono sempre i grandi eventi a modificare l’equilibrio del mondo. La storia del libro indaga su alcune scoperte scientifiche che si possono trasformare in tremende armi di distruzione di massa. Un vecchio tomo, alcune pietre preistoriche ed un’antica pergamena riportano lo stesso inquietante progetto. Attraverso i millenni, i secoli, alchimisti e scienziati hanno cercato di dare vita ad un’arma terribile. Anche i protagonisti del romanzo si muovono attraverso un secolo per realizzarla. Morti incomprensibili, attentati e inquietanti strumenti della tecnologia moderna, fanno da sfondo a tutta la vicenda.

Terremoti, tsunami, uragani e siccità… sembrano fenomeni naturali, ma a volte non lo sono affatto.

 

Dice Loredana Repuccio

«Del butterfly effect, ovvero il battito d’ali di una farfalla a Tokyo che può avere ripercussioni in Messico. Infatti si intitola “E se domani una farfalla”. Parlo dei terremoti artificiali, come quello in Giappone. Ormai si ha la certezza che non era naturale. I terremoti vengono provocati nelle distese deserte della Russia o nell’Artico, ma nessuno deve saperlo».

 

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Loredana Repuccio

E’ nata a Tivoli ma cavalesana d’adozione, diventata autrice di romanzi, dopo una laurea in matematica e fisica e una carriera manageriale nel settore dell’informatica. Dopo un paio di romanzi d’amore, la formazione scientifica della scrittrice si è imposta tanto da farle mutare pure genere letterario, nel 2009, con “Intrigo inquietante”. Allora, Reppucci aveva messo al centro del suo primo giallo la “fusione fredda”, destando l’interesse della comunità scientifica, ora invece il nuovo libro parla di clonazioni umane. «Il mio intento – spiega Reappucci – è appassionare il lettore con thriller dalle trami convincenti e colpi di scena finali. Ma cerco pure di farlo riflettere su argomenti che hanno importanti risvolti nella vita di ciascuno e di cui i media, in genere, si occupano poco. Ad esempio la clonazione, a cui lavora il protagonista del mio ultimo libro, è un processo scientifico con rilevanti con

seguenze etiche e morali che, presto, riguarderanno tutti».

 

 

Dalla collaborazione con Antonella De Ninno, ricercatrice dell’Enea, è nato lo ‘scientific-thriller’ “E se domani una farfalla…”.

 

Antonella De Ninn

o

 

Dopo la laurea ottenuta con una tesi sulla fisica delle basse temperature fatta a Frascati sotto la direzione del Prof. Franco Scaramuzzi ho fatto una breve escursione in campi diversi dalla mia preparazione universitaria specifica come l’informatica e le telecomunicazioni. 
Dopo alcuni anni sono tornata ad occuparmi di ricerca scientifica ed in particolare di attività sperimentali nel campo della materia condensata.
Ho acquisito esperienze di fabbricazione e caratterizzazione di materiali, utilizzo di strumentazione elettronica, disegno di componenti meccaniche ed elettroniche, metodi di simulazione ed analisi dei dati sperimentali, progettazione e gestione di programmi sperimentali complessi. 
Fino al 2002 mi sono occupata presso l’ENEA di ricerche sulle reazioni nucleari di bassa energia, meglio note come “fusione fredda”.
Attualmente, sempre presso l’ENEA di Frascati, mi occupo di biofisica ed in particolare di interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi.
Sono stata relatrice di diverse tesi di laurea e di dottorato in fisica e chimica-fisica e tutor di borsisti e ricercatori neo-assunti. 
Ho gestito e continuo a gestire collaborazioni scientifiche in campo nazionale ed internazionale. 
Ho al mio attivo oltre 70 pubblicazioni scientifiche,  inviti a presentare memorie a conferenze scientifihe internazionali ed a pubblicare lavori di rassegna su testi monografici, 4 brevetti ed un premio concessomi dalla International Society

for Condensed Matter Nuclear Science per i miei studi sulla rivelazione di tracce nucleari in esperimenti di fusione fredda.

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