Hanno detto che la sostituzione era gratuita e solo questo fatto, ammesso che lo fosse davvero, avrebbe dovuto farci riflettere.

La Banca europea degli investimenti (Bei) mette a disposizione dell’Enel un miliardo per sostenere i costi necessari a sostituire i 41 milioni di vecchi contatori elettrici nelle case degli italiani con i nuovissimi contatori intelligenti. È stata formalizzata la prima parte del finanziamento, 500 milioni, alla E-Distribuzione, la società del gruppo Enel che ha in concessione il servizio di distribuzione di energia elettrica e dei contatori. ed è responsabile dell’istallazione dei nuovi contatori Open Meter. Il piano — di cui la Bei contribuirà a finanziare parte degli investimenti relativi al periodo 2017-2021 — prevede che in 15 anni vengano istallati 41 milioni di misuratori di nuova generazione, di cui circa 32 milioni in sostituzione degli attuali contatori elettronici di prima generazione e i restanti per nuove connessioni e richieste dei clienti. …La sostituzione dei contatori elettronici oggi in uso con quelli di nuova generazione deriva dalla necessità per le imprese distributrici di energia elettrica di adottare sistemi di misurazione intelligenti che soddisfino i requisiti stabiliti dall’Unione Europea in materia di efficienza energetica (Direttiva europea 2012/27/UE recepita in Italia con il Decreto legislativo 102/2014).

LEGGI QUI http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-07-28/un-miliardo-bei-all-enel-cambiare-contatori-172855.shtml?uuid=AEAf7O5B

Nuovi contatori Enel, Codici: la sostituzione non è obbligatoria, i consumatori possono rifiutarsi

AGENPARL)  In questi mesi Enel dovrebbe iniziare la sostituzione dei contatori in 32 milioni di case.  II contatori elettrici di prima generazione, ossia quelli installati a partire dal 2001 e che hanno una vita utile di 15 anni, saranno sostituiti da contatori di seconda generazione del sistema di telegestione. Ma, attenzione, perché vogliono sostituire anche quelli che sono stati installati fino al 2012, quindi che finirebbero il loro corso di vita nel 2027.
Perché? Ufficialmente per dare un servizio, ma a nostro avviso per togliere quanto prima milioni di contatori che non dovrebbero essere li e per controllare i dati di consumo dei consumatori con l’ennesimo BIG DATA che poi verrà utilizzato anche per la Fibra.
Sotto quale cappello i distributori fanno questo? E con quale legittimazione?
Attraverso le delibere dell’autorità di regolazione che si chiama AEEGSI. Un’autorità di regolazione e non il parlamento o il governo, quindi partendo dalla giurisprudenza consolidata che dice: “Le delibere dell’AEEGSI non possono avere alcun rilievo normativo o impositivo perché non hanno alcun valore coattivo nei confronti del consumatore e non escludono il diritto del consumatore ad essere risarcito in caso di violazioni del diritto vigente”; il consumatore non è obbligato a farsi cambiare il contatore a meno che non lo voglia espressamente lui.
Se qualcuno vi minaccia o vuole obbligarvi alla sostituzione, raccontate la vostra storia ed esperienza all’hashtag #notinmyhome.
Ritornando al piano di sostituzione contatori, già solo quelli di ENEL, che gestisce l’85% della rete di distribuzione elettrica, rientrano in un’operazione che coinvolgerà 32 milioni di utenze per un costo di mediamente 150 euro a testa, 4 miliardi e 800 milioni da riversare sugli utenti nelle bollette. A pagare, come sempre, i consumatori, anche in questo caso, in tante comodissime rate.
Il nuovo contatore, per la cui progettazione è stato addirittura chiamato un famoso architetto, di cui non conosciamo nessun costo per la sua ideazione, progettazione e produzione.
Enel non si è preoccupata minimamente di questo perché cit.” tanto a pagare sono i consumatori”.
Contatore smart, cambio di fornitura più veloce, superamento delle fasce orarie predefinite, maggiore trasparenza e consapevolezza nella gestione dell’energia, sono tutte caratteristiche che, vista la portata innovativa, possono sicuramente attrarre un gran numero di consumatori.
Ma non tutto è come sembra. La tecnologia è la stessa della prima generazione, quindi stiamo pagando semplicemente un restyling (ndr non è così ) e la sua certificazione e messa a norma. In tutta questa storia è importante sapere che  sono i distributori ad essere obbligati  (rischio sanzioni da parte dell’Autorità), non i consumatori.
Si fa passare per forzata un’operazione che invece non lo è e, soprattutto, non se ne specificano costi e modalità.
Enel si è occupata della scelta di ogni dettaglio, consolidando le sue mani su una rete ancor più importante per il futuro vista la probabile integrazione tra rete elettrica e web.  Immaginate che valore può avere per un’azienda di qualsiasi settore di mercato accedere ad informazioni riguardanti la vostre abitudini di consumo,  come quando si accendono le luci o si naviga su internet?
Il consumatore, come già avvenuto nella tranche sostitutiva precedente, è costretto soltanto a pagare. Sono molti gli utenti che ancora si ritrovano addebitati in bolletta i costi dell’operazione precedente e si vedranno aggiunti anche quella della nuova sostituzione, se non prestano attenzione.
Dichiara Luigi Gabriele Affari Istituzionali Codici – Quello che i consumatori non sanno, infatti, è che non sono assolutamente obbligati a sostituire il proprio contatore, a meno che questo non funzioni, e nel caso in cui la sostituzione avvenisse, c’è la necessità di tutelarsi. #notinmyhome
Cosa fare in caso non possiate fare a meno di farvelo sostituire?

Ribadiamo che nessun utente è obbligato alla sostituzione del contatore e raccomandiamo ai consumatori di farsi installare il nuovo contatore soltanto se:

1) il vecchio non funzioni più o abbia superato i 15 anni, fine della sua vita utile ( Basta leggere la data di produzione sull’apparecchio);
2) di essere presenti in casa al momento della sostituzione per farsi rilasciare il certificato di conformità e quello di sostituzione, con tutti i dati dell’operatore che lo ha sostituito, le caratteristiche del nuovo e i dati di consumo del precedente, incluso il numero di matricola;
3) di fare una foto al vecchio contatore per accertare l’effettivo consumo registrato, per evitare di ritrovarsi in bolletta spiacevoli sorprese come i troppo frequenti maxi conguagli.

Attenzione è proprio da queste sostituzioni che nascono problemi di fatturazione, conguagli e altra natura, che poi si riversano subito dopo sulle bollette.

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